Opera continua ad arricchire il proprio browser con funzionalità pensate per migliorare la produttività e la gestione della navigazione quotidiana, con il nuovo aggiornamento rilasciato nelle ultime ore, Opera One introduce finalmente il supporto alle schede verticali, una delle funzioni più richieste dagli utenti più esigenti e ormai sempre più diffusa tra i principali browser desktop. In parallelo, la società ha reso Google Lens molto più accessibile, integrandolo direttamente nella barra di ricerca della pagina iniziale e ampliandone le modalità di utilizzo.Si tratta di due novità che puntano a semplificare sia la gestione di un elevato numero di schede aperte sia le ricerche visuali, senza stravolgere l’esperienza d’uso del browser.
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Le schede verticali arrivano finalmente su Opera One
La principale novità dell’aggiornamento è rappresentata dalle schede verticali, una modalità alternativa alla classica barra orizzontale posizionata nella parte superiore della finestra.
Chi è solito lavorare con decine di schede aperte conosce bene uno dei principali limiti del layout tradizionale: con l’aumentare del numero di pagine aperte, lo spazio disponibile per ciascuna scheda diminuisce progressivamente fino a mostrare soltanto la favicon del sito, rendendo complicato individuare rapidamente quella desiderata.
Con il nuovo layout invece, le schede vengono visualizzate in un pannello laterale ridimensionabile posto sul lato sinistro della finestra, questo consente di mantenere sempre visibili sia l’icona sia il titolo completo della pagina, rendendo molto più immediata l’identificazione delle schede e velocizzando il passaggio da una all’altra.
Il vantaggio non riguarda soltanto la leggibilità, spostando la barra lateralmente si libera anche spazio verticale per la visualizzazione delle pagine web, caratteristica particolarmente utile durante la lettura di articoli, documenti o nella gestione della posta elettronica; quando serve massimizzare ulteriormente l’area di lavoro inoltre, il pannello può essere compresso mantenendo comunque un accesso rapido alle schede aperte.
Opera ha mantenuto pienamente compatibili anche le Isole di schede (Tab Islands), la funzione introdotta nei mesi scorsi che organizza automaticamente le pagine correlate in gruppi comprimibili. Questi gruppi rimangono disponibili anche nel nuovo layout e vengono conservati passando liberamente dalla modalità verticale a quella orizzontale e viceversa.
Anche le schede bloccate ricevono un piccolo miglioramento, nella visualizzazione verticale vengono infatti organizzate in una griglia nella parte superiore del pannello, mentre l’utente può scegliere se visualizzare l’elenco completo con i titoli oppure limitarsi alle sole icone quando desidera recuperare ulteriore spazio sullo schermo.
Opera ha reso particolarmente semplice il passaggio tra le due modalità di visualizzazione, il metodo più rapido consiste nel fare clic con il tasto destro su una qualsiasi scheda aperta e selezionare l’opzione Usa barra delle schede verticale; allo stesso modo è possibile tornare in qualsiasi momento alla classica barra orizzontale.
La funzione può essere attivata anche tramite il menù Configurazione rapida, raggiungibile dal’angolo superiore destro del browser, oppure direttamente dalle impostazioni di Opera nella sezione dedicata alle schede.
Google Lens è ora integrato direttamente nella home del browser
L’altra novità dell’aggiornamento riguarda Google Lens, già presente in Opera One ma ora molto più semplice da utilizzare; l’integrazione arriva infatti direttamente nella barra di ricerca della pagina iniziale del browser, consentendo di avviare una ricerca visuale senza dover prima visitare un sito esterno.
Facendo clic sull’icona dedicata sarà possibile cercare immagini caricando un file presente sul computer, trascinandolo direttamente nella finestra, incollandolo dagli appunti oppure inserendo l’URL di un’immagine già presente sul web. Una volta selezionata l’immagine, i risultati della ricerca verranno aperti nella scheda corrente, rendendo l’intero processo molto più rapido rispetto al passato.
Opera segue una tendenza ormai diffusa tra i principali browser
Sebbene l’arrivo delle schede verticali rappresenti una novità importante per Opera One, il browser non è il primo ad adottare questa soluzione. Microsoft è stata tra le prime aziende a credere in questo approccio, introducendo le schede verticali in Edge già nel 2021; Mozilla ha seguito la stessa strada nel 2025 con Firefox 136, integrandole all’interno della nuova barra laterale e offrendo persino la possibilità di posizionarle sul lato destro della finestra.
Anche Google ha recentemente iniziato la distribuzione su Chrome, migliorando la gestione dei gruppi di schede e rendendo più semplice orientarsi quando il numero delle pagine aperte diventa particolarmente elevato.
Tra i grandi browser desktop, quello che continua a distinguersi è invece Safari, il browser di Apple mette a disposizione i Gruppi di schede accessibili nella barra laterale, ma non offre ancora una vera modalità dedicata alle schede verticali come quella adottata dai principali concorrenti.
Con questo aggiornamento Opera One si allinea quindi a una tendenza ormai consolidata nel settore dei browser desktop, proponendo una soluzione che punta soprattutto a migliorare l’organizzazione delle schede e la produttività degli utenti che trascorrono gran parte della giornata davanti al browser, affiancandola a un’integrazione di Google Lens decisamente più pratica e immediata rispetto al passato.
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