Sono passate poco meno di 24 ore da quando vi abbiamo raccontato che Sony ha annunciato la fine della produzione di dischi fisici per PlayStation a partire dal 2028, una notizia accolta all’unanimità con rabbia e tristezza da parte degli appassionati di gaming.

Ebbene, come se non bastasse, ora arriva la conferma che anche Microsoft si sta preparando alla stessa transizione digitale, con un approccio diverso ma ugualmente significativo.

Secondo quanto riportato da Tom Warren di The Verge, che cita fonti vicine ai piani dell’azienda, Microsoft sta testando internamente una funzione chiamata Disc2Digital che permetterà agli utenti Xbox di convertire la propria collezione di giochi fisici in copie digitali, senza dover rinunciare ai dischi già acquistati.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Come funziona il Disc2Digital di Xbox

I dipendenti Xbox hanno iniziato a testare questa funzione nelle scorse settimane, dopo che riferimenti alla voce “enable Disc2Digital” erano già emersi nel codice dell’app Xbox per PC a maggio. La tempistica non è casuale: come avevamo raccontato a marzo, Project Helix, la prossima generazione di console Xbox, potrebbe non includere un lettore disco integrato, e in quel caso il disc-to-digital diventerebbe essenziale per chi vuole portare la propria libreria fisica nella prossima generazione.

Basta inserire un disco compatibile nella console, installarlo e avviarlo: il sistema registra automaticamente un diritto digitale (entitlement) legato a quel disco sull’account Microsoft. Da quel momento, il gioco è accessibile in digitale come se fosse stato acquistato sul Microsoft Store.

La funzione sarà compatibile con i dischi Xbox One e Xbox Series X, ma non con quelli di Xbox 360 o della Xbox originale. Alcuni dischi Xbox One potrebbero non essere supportati, a seconda di come e quando sono stati prodotti: “dipende da come e quando il disco è stato fabbricato e potrebbe non avere le caratteristiche di cui abbiamo bisogno per questo programma“, avverte Microsoft ai propri tester interni.

Un dettaglio particolarmente interessante riguarda la natura del diritto digitale ottenuto visto che l’entitlement è legato al disco fisico specifico, non all’account in modo permanente: se si presta il disco a un amico o lo si vende, il diritto digitale si trasferisce insieme ad esso. Chi tenta di inserire lo stesso disco su un profilo diverso potrà rivendicare l’entitlement, facendolo uscire dall’account precedente.

Questo sistema mantiene una logica simile a quella del mercato fisico tradizionale, dove chi vende un gioco usato perde il diritto di giocarlo. I dischi fisici continueranno a funzionare normalmente dopo la digitalizzazione, e si perderà il diritto digitale solo cedendo il disco.

Cloud gaming e Xbox Play Anywhere inclusi

Il diritto digitale ottenuto tramite Disc2Digital funziona come un acquisto regolare sullo store Microsoft. Se il titolo è disponibile su Xbox Cloud Gaming e si ha un abbonamento Game Pass, sarà possibile trasmetterlo in streaming. Se è un titolo Xbox Play Anywhere, sarà accessibile anche su PC e dispositivi portatili.

La funzione supporterà anche i dischi inclusi nelle confezioni console e i titoli multi-disco, garantendo accesso a tutto il contenuto normalmente incluso nel disco, compresi i contenuti scaricabili.

Verso Project Helix senza lettore disco

Microsoft non ha ancora finalizzato se Project Helix includerà un lettore disco integrato, ma vista la notizia di oggi la direzione sembra chiara. Come avevamo raccontato a giugno 2025, Microsoft sta progressivamente riducendo la propria presenza nel mercato fisico, con chiusure delle reti distributive in diversi paesi europei e una transizione sempre più decisa verso il digitale e i servizi cloud.

Il disc-to-digital risolverebbe uno dei principali ostacoli psicologici all’acquisto di una console senza lettore disco ovvero la necessità di abbandonare anni di collezione fisica.

È una transizione che contiene numerose ramificazioni e discussioni in merito alla proprietà digitale in un’epoca in cui possediamo sempre meno di ciò di cui fruiamo e il fatto che anche questa tendenza stia arrivando inevitabilmente al mondo dei videogiochi, in cui il collezionismo gioca un ruolo importante nei cuori dei giocatori, sta facendo riflettere gli appassionati lasciando l’amaro in bocca per quella che sembra essere la fine di un’era.

Resta dunque da capire quando la funzione uscirà dalla fase di test interno e sarà annunciata ufficialmente; vi terremo aggiornati in merito.

I nostri contenuti da non perdere: