Nei giorni scorsi Amazfit ha lanciato in Europa due nuovi smartwatch sportivi premium, Amazfit Balance 3 e Amazfit Balance Ultra, andando ad affiancare il Balance 2 uscito nel giugno 2025. Tre modelli che condividono la stessa famiglia ma si rivolgono a profili d’uso diversi, e la scelta tra loro non è così scontata come potrebbe sembrare. Il modello più recente non è automaticamente quello giusto per tutti, e il Balance 2, pur essendo più datato, mantiene argomenti validi per chi cerca un orologio più compatto o uno sconto consistente.

Abbiamo messo a confronto i tre dispositivi basandoci sui dati ufficiali di Amazfit, per aiutarvi a capire quale fa davvero al caso vostro. Partiamo dai prezzi italiani, perché sono il primo discrimine concreto: il Balance 3 in acciaio inossidabile costa 369,90 euro, la versione in titanio 449,90 euro, mentre il Balance Ultra, disponibile esclusivamente in titanio, parte da 599,90 euro. Il Balance 2 era stato lanciato a 299,99 dollari ed è ormai facilmente reperibile in sconto a prezzi decisamente più bassi.

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Dimensioni e materiali: il Balance 2 è il più indossabile

Una delle carte vincenti del Balance 2 è proprio la portabilità. È il più piccolo e leggero del confronto, con i suoi 47,4 mm di diametro e 43 grammi senza cinturino, il che lo rende più comodo da tenere al polso giorno e notte. I due nuovi modelli sono decisamente più grandi: il Balance 3 raggiunge i 51,4 mm, il Balance Ultra arriva a 51,8 mm. Hanno l’aspetto e l’ingombro dei grandi orologi sportivi, una caratteristica che piacerà ad alcuni ma non a tutti. Per chi ha polsi sottili, questi due dispositivi potrebbero non essere opzioni realistiche.

La versione del Balance 3 conta parecchio in termini di peso e materiali. Il modello in acciaio inossidabile è il più pesante a 62 grammi e utilizza un fondello in plastica, mentre la versione in titanio scende a 55 grammi e si avvicina al Balance Ultra sul piano dei materiali. Il Balance Ultra pesa 57 grammi e utilizza titanio grado 5 su ghiera, telaio, pulsanti e fondello, il che gli conferisce la costruzione più premium del trio. Ma premium non significa automaticamente più comodo: il Balance 2, pur essendo più vecchio, mantiene un vantaggio reale per chi mette il comfort in cima alla lista.

Anche la dotazione di pulsanti fisici cambia il carattere dei tre orologi. Il Balance 2 ne ha due, il Balance 3 ne ha quattro, il Balance Ultra ne ha cinque. I modelli più recenti offrono un controllo più diretto durante gli allenamenti, l’uso delle mappe e le condizioni di bagnato, il che spiega il loro posizionamento più orientato allo sport serio.

Schermo, processore e torcia: gli aggiornamenti del 2026

La differenza più immediata da spiegare riguarda la visibilità all’aperto. Il Balance 2 si ferma a 2.000 nit, mentre Balance 3 e Balance Ultra raggiungono i 3.000 nit. Le dimensioni e la nitidezza restano invariate, dato che tutti e tre usano un display AMOLED da 1,5 pollici con risoluzione 480 × 480 e vetro zaffiro. I modelli più recenti non offrono quindi una superficie più grande, ma una più luminosa. Per l’uso al chiuso cambia poco, ma per allenamenti all’aperto, mappe, escursioni o corse sotto il sole la differenza si fa sentire.

Mappe e navigazione sono anche il terreno dove l’hardware interno inizia a contare di più. Balance 3 e Balance Ultra passano al nuovo chip ZPS3044s e a 64 GB di memoria, mentre il Balance 2 usa il più vecchio ZPS3044 e 32 GB. Sembra una questione di dettagli tecnici di contorno, ma si inserisce nella direzione che Amazfit ha scelto per questi orologi: l’azienda sta puntando con sempre più decisione su mappe, percorsi, navigazione e schermate di allenamento strutturate. Un orologio che si appoggia a queste funzioni ha bisogno di memoria e velocità sufficienti per non risultare goffo. È anche uno dei motivi per cui il Balance 3 appare come l’aggiornamento intelligente: ottenete il chip più veloce e la memoria raddoppiata senza dover salire al Balance Ultra.

La torcia LED fisica, presente su Balance 3 e Balance Ultra ma assente sul Balance 2, potrebbe sembrare un riempitivo, ma non lo è. Chiunque abbia usato una torcia da polso di notte sa quanto rapidamente diventi una di quelle piccole comodità di cui si sente la mancanza quando non c’è.

Autonomia e allenamento ibrido: dove i modelli si separano davvero

L’autonomia è la ragione più chiara per guardare al Balance Ultra. Balance 2 e Balance 3 dichiarano entrambi 21 giorni di uso tipico, ma il Balance 3 migliora i numeri del GPS: passa da 33 a 41 ore in modalità GPS precisa, e da 67 a 84 ore in modalità GPS a risparmio energetico. Questo rende il Balance 3 un orologio da outdoor più solido del Balance 2, pur mantenendo la stessa autonomia generale. Il Balance Ultra gioca un altro campionato: la batteria più grande da 780 mAh allunga l’uso tipico a 30 giorni e spinge l’autonomia in GPS preciso fino a 50 ore. È la ragione pratica più forte per spendere di più. Se viaggiate spesso, fate lunghe sessioni outdoor o semplicemente detestate ricaricare i dispositivi, l’Ultra ha un compito chiaro.

Sul fronte dell’allenamento, Amazfit sta chiaramente spingendo la linea Balance verso il training ibrido, quello che combina forza e resistenza nella stessa preparazione. Balance 3 e Balance Ultra arrivano con HybridCharge, LifeLoad, Weekly Focus e strumenti HYROX più approfonditi già integrati al lancio. Una precisazione è doverosa: HybridCharge, il sistema di valutazione dello stato di forma che evolve dal precedente BioCharge, viene distribuito da Amazfit anche su altri modelli tramite l’app Zepp, quindi non è un’esclusiva dei due nuovi orologi. Il vantaggio dei modelli recenti è soprattutto quello di arrivare con questo framework di allenamento già al centro dell’esperienza.

HYROX è la differenza più marcata. Il Balance 2 dispone già delle modalità HYROX, ma Balance 3 e Balance Ultra vanno oltre con una libreria di allenamenti, strategie di gara, ritmo virtuale e analisi post-gara. Amazfit detiene la licenza globale HYROX per i dispositivi indossabili, il che conferisce a questi orologi un taglio HYROX nativo invece di trattarlo come un generico allenamento ibrido. Nell’app Zepp è possibile selezionare eventi in città come Berlino, Barcellona o Londra e definire una strategia con obiettivi per le sezioni di corsa e le stazioni, per poi vedere se si sta guadagnando o perdendo tempo rispetto al piano.

Un dato interessante riguarda la resistenza all’acqua: qui è il Balance 2 a vincere, con i suoi 10 ATM e il supporto al diving fino a 45 metri, contro i 5 ATM dei due nuovi modelli. Chi pratica immersioni o sport acquatici impegnativi troverà nel vecchio modello un argomento concreto a suo favore.

Sul software, Balance 3 e Balance Ultra arrivano con Zepp OS 6, mentre il Balance 2 gira ancora su Zepp OS 5. È un vantaggio attuale per i due nuovi modelli, ma non necessariamente permanente: Amazfit non ha ancora confermato se il Balance 2 riceverà l’aggiornamento a Zepp OS 6, ma è probabile che l’aggiornamento arrivi nel corso delle prossime settimane.

Tabella di confronto completa

Caratteristica Balance 2 Balance 3 Balance Ultra
Data di uscita 24 giugno 2025 2 giugno 2026 2 giugno 2026
Prezzo Italia 299,99$ (lancio) 369,90€ (acciaio) / 449,90€ (titanio) 599,90€
Diametro cassa circa 47,4 mm 51,4 mm 51,8 mm
Peso senza cinturino 43 g 62 g (acciaio) / 55 g (titanio) 57 g
Materiali Telaio in lega di alluminio, cassa in polimero rinforzato Acciaio inossidabile o titanio grado 5 Titanio grado 5 su ghiera, telaio, pulsanti e fondello
Pulsanti fisici 2 4 5
Display AMOLED 1,5″, vetro zaffiro AMOLED 1,5″, vetro zaffiro AMOLED 1,5″, vetro zaffiro
Risoluzione 480 × 480 px 480 × 480 px 480 × 480 px
Luminosità di picco Fino a 2.000 nit Fino a 3.000 nit Fino a 3.000 nit
Processore ZPS3044 ZPS3044s ZPS3044s
Memoria 32 GB 64 GB 64 GB
Torcia LED No
Batteria 658 mAh 658 mAh 780 mAh
Autonomia tipica Fino a 21 giorni Fino a 21 giorni Fino a 30 giorni
Autonomia GPS preciso Fino a 33 ore Fino a 41 ore Fino a 50 ore
Autonomia GPS risparmio Fino a 67 ore Fino a 84 ore Fino a 97 ore
NFC Sì (versione EU) Sì (versione EU) Sì (versione EU)
Sistema operativo Zepp OS 5 (per ora) Zepp OS 6 Zepp OS 6
Modalità sportive Oltre 170 Oltre 180 Oltre 180
Resistenza all’acqua 10 ATM, diving 45 m 5 ATM 5 ATM

Quale scegliere

Per la maggior parte delle persone, la risposta è Amazfit Balance 3. Porta i principali aggiornamenti del 2026, ovvero il display più luminoso a 3.000 nit, il processore più recente, 64 GB di memoria, la torcia LED, i quattro pulsanti e Zepp OS 6, senza il prezzo del modello Ultra. È il miglior rapporto qualità-prezzo del trio, e la scelta più sensata per chi vuole l’hardware aggiornato senza spendere cifre da top di gamma.

Amazfit Balance Ultra si rivolge a un gruppo di acquirenti più ristretto. Ottiene gli stessi aggiornamenti di piattaforma del Balance 3, poi aggiunge la batteria più grande, la costruzione più premium in titanio grado 5 e il maggior numero di controlli fisici. È il miglior pacchetto hardware del confronto, ma non il migliore in termini di valore: condivide la maggior parte della piattaforma con il Balance 3, e la differenza di prezzo si giustifica solo se cassa, materiali e autonomia da 30 giorni contano davvero per voi.

Amazfit Balance 2 mantiene un ruolo preciso. È più piccolo, più leggero, ha la resistenza all’acqua da 10 ATM con supporto al diving, le mappe del golf, le modalità HYROX e una buona autonomia. Ha bisogno però che lo sconto sia sufficientemente consistente per risultare la scelta migliore. Se il prezzo scende abbastanza, o se la cassa più compatta è più importante per voi degli aggiornamenti hardware del 2026, il Balance 2 rimane un acquisto intelligente. Per tutti gli altri, il Balance 3 è il punto di equilibrio che consigliamo.