Amazfit ha presentato Helio Strap Pro pochi giorni fa, durante i Campionati Mondiali HYROX di Stoccolma, e già si pone la domanda che in tanti si staranno facendo, ovvero se valga davvero la pena di passare al nuovo sistema o se il vecchio Helio Strap faccia ancora il suo mestiere. Non abbiamo ancora avuto modo di provare il Pro sul campo, e quindi il confronto che vi proponiamo in questo articolo è necessariamente sulla carta, basato sulle specifiche dichiarate. Ma, come spesso accade, anche un confronto tecnico attento può raccontare molto su chi fa cosa e per chi.
La premessa è importante. Non si tratta di due prodotti che si sostituiscono a vicenda in modo diretto, perché Helio Strap Pro non è semplicemente un Helio Strap migliorato, ma un sistema radicalmente diverso nella filosofia. Capire questa differenza è il punto di partenza per scegliere quello giusto.
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Cosa sono e come si indossano
Il primo Helio Strap, lanciato nel 2025 (qui trovate la nostra recensione), è un sensore singolo da indossare al polso o sul braccio. Nessuno schermo, nessuna interfaccia, una semplice fascia in nylon che nasconde al suo interno un modulo di sensori. Si usa esattamente come un comune braccialetto fitness, con l’aggiunta di una precisione di rilevamento superiore grazie alla posizione sull’avambraccio rispetto alla maggior parte degli smartwatch, che tendono a scivolare verso il polso durante l’allenamento.
Helio Strap Pro, invece, è un sistema a due componenti. Il primo, Helio Core Motion HR, si indossa sulla parte superiore del braccio, più vicino al cuore, in una posizione che riduce ulteriormente le interferenze causate dal movimento del polso, dalla presa degli attrezzi e dalla flessione durante i movimenti funzionali. Il secondo, Helio Core Motion Waist, è un sensore a nove assi completamente nuovo che si posiziona in vita, al centro, per rilevare il movimento del core, la posizione del corpo e la stabilità durante l’esecuzione dei movimenti. I due sensori lavorano in tandem, e al quadro si aggiunge lo smartwatch, che durante gli allenamenti HYROX supportati registra i dati dal polso completando una rilevazione tridimensionale del corpo.
È già da questo primo confronto che emerge la differenza di pubblico. Helio Strap è per chi vuole più dati di un normale smartwatch senza la seccatura di uno schermo sul polso. Helio Strap Pro è per chi fa di HYROX o dell’allenamento ibrido una pratica seria e strutturata, e vuole capire cosa succede al proprio corpo quando la fatica comincia a degradare la qualità del movimento.
I sensori e cosa rilevano
Helio Strap monta il sensore BioTracker 6.0, lo stesso presente su Amazfit Balance 2, uno degli smartwatch di riferimento del marchio. Questo significa accelerometro, giroscopio, sensore di temperatura cutanea e sensore PPG per frequenza cardiaca, HRV e SpO2. È una dotazione completa per un prodotto da polso, capace di gestire monitoraggio continuo delle 24 ore, analisi del sonno, stress e recupero, con l’aggiunta della funzione BioCharge per tracciare il livello di energia fisica e mentale nel tempo.
Helio Strap Pro parte da una base simile nel sensore HR da braccio, ma aggiunge l’elemento chiave, ovvero il sensore in vita con nove assi di rilevamento che cattura la stabilità del core e la qualità del movimento durante le otto stazioni HYROX: skierg, sled push, sled pull, burpee broad jump, rowing, farmer’s carry, sandbag lunges e wall balls. Questa è la novità sostanziale, perché la frequenza cardiaca dice quanto si stia lavorando duramente, ma non racconta come il corpo stia eseguendo i movimenti man mano che la fatica avanza. Il sensore in vita colma esattamente questa lacuna, aggiungendo una dimensione che nessun sensore da polso può fornire.
Modalità sportive, autonomia e compatibilità
Helio Strap supporta 27 modalità sportive tra cui corsa, camminata, ciclismo, allenamento di forza, HIIT, yoga e HYROX, con una batteria da 232 mAh che garantisce fino a 10 giorni di autonomia in uso normale, estendibili a 25 giorni in modalità risparmio energetico. La ricarica completa richiede circa due ore. Si connette all’app Zepp e si sincronizza con piattaforme esterne come Strava, Apple Health e Google Fit. Non richiede un particolare smartwatch abbinato: funziona come sensore standalone.
Helio Strap Pro sale a oltre 60 modalità sportive e dichiara 11 giorni di autonomia per il sensore HR sul braccio, mentre il sensore in vita arriva a 40 giorni grazie al minore impegno computazionale richiesto da un modulo che rileva principalmente movimento e posizione. Anche qui non è richiesto alcun abbonamento. Sul fronte della compatibilità, però, c’è una differenza importante: al lancio, per sfruttare il sistema completo con le modalità HYROX Race e HYROX Simulation è necessario possedere uno degli smartwatch Amazfit Balance 3 o Balance Ultra. In futuro il supporto si estenderà ad altri modelli, ma oggi questa condizione d’ingresso rappresenta un costo aggiuntivo da considerare per chi non possiede già uno di questi orologi. Il sensore HR, comunque, può essere usato anche in modalità standalone o abbinato a dispositivi di terze parti e orologi tradizionali.
Chi dovrebbe scegliere quale
Il quadro sulla carta è sufficientemente chiaro. Helio Strap è il prodotto giusto per lo sportivo appassionato che vuole dati più accurati di un normale smartwatch senza portare uno schermo al polso, che si allena in diverse discipline e vuole un monitoraggio continuo della salute e del recupero, e che magari usa già un Amazfit ma vuole integrare la sensoristica senza duplicare il display. A circa 95 euro, offre un rapporto tra prezzo e funzioni molto solido.
Helio Strap Pro parla a un pubblico diverso. È per chi fa di HYROX un obiettivo agonistico o semi-agonistico, chi vuole capire non solo quanto stia lavorando duramente ma come stia eseguendo i movimenti sotto fatica, e chi è disposto a indossare due sensori sul corpo più uno smartwatch per avere quella visione tridimensionale della performance che nessun singolo dispositivo può offrire. Il prezzo non è ancora stato comunicato da Amazfit, ma considerando che si tratta di due sensori nuovi più il requisito dello smartwatch compatibile, è probabile il costo totale d’ingresso sarà significativamente più elevato.
La buona notizia, per chi possiede già il primo Helio Strap, è che il sensore HR del Pro è sostanzialmente l’evoluzione di quello stesso componente, il che significa che gran parte della filosofia di utilizzo rimane la stessa. La vera aggiunta è il sensore in vita, e quella è esattamente la domanda da farsi prima di decidere: ho bisogno di sapere cosa fa il mio core durante lo sled push, o mi basta sapere quanto stia lavorando il cuore? La risposta a questa domanda indica già il prodotto giusto. Una volta che avremo potuto testare Helio Strap Pro sul campo, potremo dirvi se le promesse della carta si traducono in un vantaggio concreto durante gli allenamenti veri. Per ora, sulla carta, il sistema è costruito bene.
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