A quasi due settimane dal Gran Premio del Canada, la Formula 1 si appresta finalmente a tornare in pista tra le stradine del Principato di Monaco per affrontare il sesto Gran Premio dell’anno, quello che inaugura la “stagione europea”.

Durante la pausa, hanno tenuto banco le modifiche al regolamento in ottica 2027 discusse già prima del Canada, mentre la FIA ha chiarito il funzionamento dell’ADUO. Adesso, stanno per riaccendersi i motori: gli undici team e i ventidue piloti sono già a Montreal, teatro del Gran Premio del Canada; andiamo a scoprire alcuni dettagli sulla pista e come seguire tutte le sessioni in diretta.

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Formula 1: dove eravamo rimasti

L’ultima azione in pista si è vista in occasione del Gran Premio del Canada, svoltosi nel weekend tra il 22 e il 24 maggio. Sul Circuit Gilles-Villeneuve di Montreal, in Canada, abbiamo vissuto un weekend Sprint.

Dominatore della prima parte del weekend è stato George Russell (Mercedes), in cerca di riscatto sul compagno di squadra Antonelli, che ha conquistato la pole position e ha vinto la gara dominando, pur dopo alcune scaramucce proprio col compagno di squadra che è stato sopravanzato da Norris (secondo al traguardo). Un po’ in ombra la Ferrari, con Leclerc e Hamilton in quinta e sesta posizione.

Nelle qualifiche di sabato è stato ancora una volta Russell a conquistare la pole position, mettendo tutti d’accordo e battendo Antonelli per meno di un decimo. La gara “lunga” sembrava partita con gli stessi presupposti della Sprint del sabato: Mercedes in fuga, sì, ma Ferrari a inseguire, complice una strategia suicida delle McLaren, partite con gomma intermedia sperando in uno scroscio di pioggia che non si è mai concretizzato.

Russell, seppur tallonato da Antonelli, ha condotto la gara per 29 giri fino a quando la batteria ha tradito il pilota inglese, spianando la strada al giovane italiano: il pilota bolognese ha conquistato la quarta vittoria stagionale (consecutiva), allungando a +43 sul compagno di squadra in classifica.

A podio sono andati Hamilton (miglior risultato per lui in Ferrari) e Verstappen, autori di una lotta lunga e ravvicinata che mancava dai tempi del mondiale che i due si erano giocati nel 2021. Giù dal podio Leclerc, autore di un weekend pessimo (per sua stessa ammissione). A punti sono poi andati Hadjar (Red Bull), Colapinto (Alpine), Lawson (Racing Bulls), Gasly (Alpine), Sainz (Williams) e Bearman (Haas).

Ci sono novità in ottica 2027

Lo scorso 2 giugno si è riunita la F1 Commission (presieduta dal presidente e CEO della FOM Stefano Domenicali e dal Direttore Monoposto della FIA Nikolas Tombazis) e, dall’incontro, sono scaturite alcune modifiche pensate ad hoc per la stagione 2027:

  • Un giorno in più di test pre-stagionali – I test pre-stagionali nel 2027 non dureranno tre giorni, come inizialmente previsto, ma quattro; questa modifica fa comodo sia ai team (che potranno raccogliere una maggiore quantità di dati) che ai piloti (che potranno passare più tempo con le vetture aggiornate).
  • Nuovi limiti per i test con vetture precedenti (TPC) – La F1 Commission ha stabilito che, dal 2027 in avanti, i team non potranno effettuare test con vetture delle stagioni passate su circuiti che fanno parte del calendario dell’anno successivo.
  • Modifiche al regolamento tecnico – Sebbene non siano ancora stati ratificate (dovrà occuparsene il FIA World Motor Sport Council) e quindi non siano ancora definitive, sono state introdotte modifiche minori ad alcune componenti aerodinamiche e alle carrozzerie delle vetture.

Continua poi a tenere banco il discorso legato power unit: inizialmente si pensava che, già dal 2027, si potesse abbandonare il rapporto 50:50 in favore del rapporto 60:40 che dovrebbe restituire centralità al termico sulle vetture di Formula 1.

Alcuni team (tra cui Ferrari e Audi) avrebbero spinto per ritardare al 2028 questo cambiamento (che richiederebbe modifiche sostanziali al telaio per includere serbatoi più capienti). La soluzione per mettere tutti d’accordo potrebbe essere quella di ridurre alcune gare di qualche giro per limitare il consumo di carburante.

Leclerc si lega alla Ferrari (almeno) fino al 2030

Nella giornata di ieri, tramite un comunicato stampa diffuso sul sito ufficiale, la Ferrari ha annunciato di aver rinnovato il contratto con Charles Leclerc, legato al Cavallino rampante già dal 2017, per quella che sembra una dichiarazione di fiducia reciproca:

“Scuderia Ferrari HP annuncia il rinnovo del proprio accordo con Charles Leclerc, che continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1″.

Sebbene non siano stati diffusi ufficialmente i dettagli del nuovo contratto firmato dal pilota monegasco, recenti indiscrezioni suggeriscono una durata almeno fino al 2030 (anche se con clausole di uscita anticipata in favore di Leclerc) e un ingaggio monstre destinato a crescere, partendo dai 40 milioni di euro nel 2027, passando a 44 milioni di euro nel 2028, fino ad arrivare ai 50 milioni di euro nel 2029 e nel 2030.

“Non potrei essere più felice di continuare il percorso con Scuderia Ferrari HP che per me è molto più di un team. È la squadra che ho sempre amato e di cui ho sognato di far parte fin da quando ero bambino e che, dopo tutti questi anni, è diventata per me una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo più che mai nella Scuderia e sono profondamente grato di poter continuare a lottare per il nostro obiettivo comune che è riportare il titolo mondiale a Maranello. Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma anche una responsabilità mai scontata: continuerò a dare tutto me stesso per riportare la Scuderia dove merita, ovvero al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, che con la loro passione ne sono il cuore pulsante.”

Charles Leclerc

Tutto pronto per il sesto appuntamento stagionale di Formula 1

Tornando alla presente, nel weekend si correrà il sesto Gran Premio della stagione 2026 di Formula 1 che, come anticipato in apertura, si correrà tra le stradine del Principato di Monaco, sul Circuito di Monte Carlo.

La pista è la più breve del mondiale con i suoi 3.337 metri, caratterizzati da 19 curve in tutto (dodici a destra e sette a sinistra) e muri che diventano sempre più vicini al crescere della velocità. Il punto di rilevamento per l’attivazione della Overtake Mode (ovvero la modalità sorpasso con extra potenza dal motore elettrico) è stato posizionato subito prima della Rascasse (curva 17).

Formula 1 - Gran Premio di Monaco 2026 - Mappa del Circuito di Monte Carlo

Mappa del Circuito di Monte Carlo – Credits: formula1.com

Niente aerodinamica attiva e potenza ridotta tra le vie di Monte Carlo

I più attenti avranno notato che nella mappa dell’evento non sono presenti indicazioni circa la Straight Mode, ovvero l’aerodinamica attiva con entrambe le ali aperte: non si tratta di una mancanza ma del frutto di una scelta precisa operata da FIA e Formula 1.

Tra le stradine del Principato è stato vietato l’utilizzo dell’aerodinamica attiva nell’intero weekend per svariate ragioni dettate soprattutto dalla natura stessa del circuito cittadino per eccellenza che non dispone di punti in cui le vetture non siano sottoposte a stress (per quanto concerne grip e trazione). In questo modo, inoltre, i piloti dovranno intervenire su un comando in meno durante la guida.

A Monaco cambia lo scenario anche per quanto concerne la potenza delle vetture 2026, dato che la pista non dovrebbe rappresentare minimamente un problema per la gestione delle power unit ibride al 50:50: anzi, c’era il rischio che la potenza a disposizione dei piloti fosse troppa.

Di conseguenza, la FIA è stata costretta a depotenziare la componente elettrica in tutti gli scenari di utilizzo per motivi di sicurezza. Con la mappa Rev 1, la potenza massima erogata dall’MGU-K inizierà a scendere ben prima rispetto ai soliti 290 km/h: i 350 kW massimi potranno essere erogati fino a 200 km/h.

La cosiddetta fase di “derating” inizierà a 200 km/h, per arrivare ai 100 kW forniti a 270 km/h (solitamente ci si arriva a 340 km/h) e ai 0 kW forniti a 300 km/h (solitamente ci si arriva ai 345 km/h). Rimangono valori leggermente superiori durante l’utilizzo della Overtake Mode.

Formula 1 2026 - Erogazione MGU-K - Mappa standard vs Monaco (Rev 1)

Si torna a un weekend di gara tradizionale

Dopo due weekend Sprint consecutivi, sul Circuito di Monte Carlo andrà in scena un weekend di gara “tradizionale”, quello caratterizzato da tre sessioni di prove libere (due al venerdì e una al sabato), una sessione di qualifica al sabato (suddivisa nelle solite tre manche con sei eliminazioni alla fine delle prime due manche) e la Gara di domenica, che avrà una durata di 78 giri (per una distanza complessiva di 260,286 km), e chiuderà il programma del weekend.

Nell’edizione 2025 ha “dominato” Lando Norris (McLaren) che ha conquistato pole position e vittoria davanti a Charles Leclerc, vincitore dell’edizione 2024 e pronto a ripetersi per sfatare un tabù legato ai piloti Ferrari freschi di rinnovo. Nel paddock si dice che la Ferrari sia la favorita su questa pista ma occhio a Mercedes, fin qui dominatrice della stagione.

Le previsioni del tempo danno “prevalentemente soleggiato” per le giornate di venerdì e domenica, con qualche nuvola (ma senza rischio di pioggia) per la giornata di sabato, quella che spesso risulta decisiva nel weekend  di Monaco.

In generale, le temperature saranno buone (intorno ai 25°C) e, complice la natura del circuito e dell’asfalto poco abrasivo e con poco grip, Pirelli ha deciso di portare le tre mescole più morbide della gamma.

Formula 1 2026 - Gran Premio di Monaco - Anteprima Pirelli

Preview del GP di Monaco 2026 – Credits: formula1.com

In pista anche Formula 2 e Formula 3

Oltre alla classe regina, scenderanno in pista nell’arco del weekend anche Formula 2 (al quarto appuntamento stagionale) e Formula 3 (al secondo appuntamento stagionale). Per le due classi, il programma del weekend nel Principato è un po’ stravolto rispetto al solito: le prove libere sono anticipate al giovedì, mentre le qualifiche sono al venerdì e si svolgono con i piloti divisi in due gruppi e la successiva aggregazione dei tempi.

La Formula 2 è stata protagonista anche in Canada, con l’italiano Minì, sempre più leader del mondiale, che ha sfruttato ottimamente il fine settimana storto avuto da Câmara e Tsolov, conquistando il podio in entrambe le gare e allungando a +21 in classifica generale.

Il palermitano lo scorso anno conquistò il podio nella Sprint Race. L’obiettivo di quest’anno è quello di mantenere (e provare a rafforzare) la leadership. Minì sembra essere partito col piede giusto (le prove libere di Formula 2 si sono già svolte), ottenendo il tempo più veloce.

La Formula 3 torna in pista a tre mesi dalla gara inaugurale della stagione, svoltasi a Melbourne a inizio marzo: leader del mondiale è Ugo Ugochukwu (pilota che fa parte della academy McLaren), mentre l’unico dei tre italiani a raccogliere punti in Australia è stato Brando Badoer.

Formula 2 2026 - Gabriele Mini in auto durante le prove libere del GP di Monaco

Gabriele Minì alla guida nelle prove libere a Monte Carlo – Credits: fiaformula2.com

Come vedere il Gran Premio di Monaco 2026 di Formula 1

Tutte le sessioni in diretta del Campionato mondiale 2026 di Formula 1 verranno trasmesse in diretta esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:

  • L’abbonamento a Sky (pacchetto Sky Sport) ha un costo in offerta di 24,99 euro al mese (anziché 51,90 euro al mese) garantendo una permanenza minima di 18 mesi; è previsto un costo di attivazione pari a 19 euro; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.
  • L’abbonamento al pacchetto Sport di NOW ha un costo di 19,99 euro al mese, garantendo una permanenza minima di 12 mesi; in caso contrario, il prezzo sale a 29,99 euro al mese; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.

Orari (diretta e differite) del Gran Premio di Monaco 2026

Di seguito, invece, riportiamo gli orari (italiani) di tutte le sessioni in pista delle tre categorie che prendono parte al Gran Premio di Monaco, sesta tappa della stagione 2026 di Formula 1.

  • Giovedì 4 giugno 2026
    • 13:25 Prove Libere di Formula 3
    • 15:00 Prove Libere di Formula 2
  • Venerdì 5 giugno 2026
    • 11:05 – Qualifiche di Formula 3 (gruppo 1)
    • 11:29 – Qualifiche di Formula 3 (gruppo 2)
    • 13:30 – Prove Libere 1 di Formula 1
    • 15:10 – Qualifiche di Formula 2 (gruppo 1)
    • 15:34 – Qualifiche di Formula 2 (gruppo 2)
    • 17:00 – Prove Libere 2 di Formula 1
  • Sabato 6 giugno 2026
    • 10:45 – Gara Sprint di Formula 3
    • 12:30 – Prove Libere 3 di Formula 1
    • 14:15 – Gara Sprint di Formula 2
    • 16:00 – Qualifiche di Formula 1
  • Domenica 7 giugno 2026
    • 07:55 – Feature Race di Formula 3
    • 09:35 – Feature Race di Formula 2
    • 15:00 – Gara di Formula 1

Tutte le sessioni saranno in diretta sul canale Sky Sport F1 (canale 207 di Sky o su NOW), mentre la Gara Sprint e le Qualifiche del sabato saranno trasmesse in diretta anche su TV8 (canale 8 del digitale terrestre).

Tutte le sessioni saranno in diretta sul canale Sky Sport F1 (canale 207 di Sky o su NOW), mentre le due sessioni principali saranno trasmesse in differita su TV8 (canale 8 del digitale terrestre): alle 19:00 di sabato 6 giugno 2026 ci sarà la differita delle Qualifiche; alle 18:30 di domenica 7 giugno 2026 ci sarà la differita della Gara.