Amazfit ha scelto i primi giorni di giugno per rinnovare in maniera importante la propria offerta nel segmento degli smartwatch premium, annunciando ufficialmente i nuovi Amazfit Balance 3 e Amazfit Balance Ultra. I due dispositivi raccolgono l’eredità della precedente generazione e, allo stesso tempo, inaugurano quello che l’azienda definisce come il nuovo sistema di allenamento ibrido, un ecosistema che combina le funzionalità hardware degli smartwatch con le capacità di analisi offerte dall’app Zepp.
I nuovi modelli condividono gran parte della scheda tecnica e puntano a soddisfare le esigenze degli utenti che alternano attività sportive, lavoro e vita quotidiana, con un’attenzione particolare verso il monitoraggio delle prestazioni e del recupero fisico.
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Amazfit Balance 3 e Balance Ultra puntano tutto su autonomia e allenamento intelligente
Secondo quanto comunicato dal produttore, entrambi gli smartwatch sono stati progettati per accompagnare gli utenti durante ogni fase dell’allenamento, dalla preparazione al recupero, passando naturalmente per il monitoraggio quotidiano della salute.
Amazfit Balance 3 e Amazfit Balance Ultra condividono infatti un display AMOLED da 1,5 pollici protetto da vetro zaffiro e capace di raggiungere una luminosità massima di ben 3.000 nit, un valore che dovrebbe garantire una visibilità ottimale anche sotto la luce diretta del sole.
I due modelli integrano inoltre GPS dual band, supporto a sei sistemi satellitari, navigazione con mappe offline, memoria interna da 64 GB per archiviare musica, applicazioni e cartografia, oltre alla possibilità di effettuare chiamate Bluetooth grazie alla presenza di altoparlante e microfono integrati.
Non manca naturalmente il sensore BioTracker 6.0, incaricato di monitorare costantemente frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno nel sangue, stress, temperatura cutanea, sonno e altri parametri legati al benessere dell’utente.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’attività sportiva, gli smartwatch supportano oltre 180 modalità di allenamento, includono strumenti ufficiali dedicati alle competizioni HYROX e sono in grado di riconoscere automaticamente numerosi esercizi di forza durante le sessioni in palestra.
Amazfit Balance Ultra è il nuovo modello di punta
Tra i due dispositivi, il ruolo di top di gamma spetta naturalmente ad Amazfit Balance Ultra, smartwatch che punta soprattutto su materiali premium e autonomia.
La cassa è realizzata in titanio di grado 5, mentre la certificazione di impermeabilità raggiunge le 10 ATM; Amazfit ha inoltre integrato una batteria da 780 mAh che, almeno sulla carta, consente di arrivare fino a 30 giorni di utilizzo standard, valore che scende a circa 10 giorni con il display always-on attivo e a 50 ore con GPS utilizzato in maniera continuativa.
Le dimensioni non sono particolarmente contenute, considerando un diametro di 52 mm e uno spessore di 15,5 mm, ma rappresentano una scelta coerente con la volontà di offrire un dispositivo estremamente completo e dotato di una batteria particolarmente capiente.
Balance 3 mantiene quasi tutte le funzionalità ad un prezzo più accessibile
Amazfit Balance 3 rappresenta invece l’alternativa più economica della gamma, pur rinunciando a ben poco rispetto al fratello maggiore.
La principale differenza riguarda la costruzione, che in questo caso utilizza una cassa in acciaio inossidabile mantenendo comunque il vetro zaffiro a protezione del display e la certificazione 10 ATM.
La batteria da 658 mAh permette di raggiungere fino a 21 giorni di autonomia con utilizzo standard oppure circa 7 giorni con display always-on attivo, lo smartwatch risulta inoltre leggermente più compatto, con uno spessore di 14,6 mm e un diametro di 51,4 mm.
Per il resto ritroviamo praticamente tutte le caratteristiche del modello Ultra, compresi NFC per i pagamenti contactless tramite Zepp Pay, GPS, memoria interna da 64 GB, monitoraggio avanzato della salute e supporto alle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale di Zepp.
Il nuovo ecosistema Hybrid Training di Amazfit
Oltre all’hardware, una delle novità più interessanti riguarda il debutto del sistema Hybrid Training, una nuova piattaforma sviluppata da Amazfit per offrire una visione più completa dello stato fisico dell’utente.
Al centro dell’esperienza troviamo l’app Zepp, che raccoglie e interpreta tutti i dati provenienti dagli smartwatch; il sistema integra indicatori come BioCharge, LifeLoad e Training Load per fornire una panoramica più chiara dell’equilibrio tra allenamento, recupero e stress quotidiano.
L’obbiettivo dichiarato dall’azienda è quello di aiutare gli utenti a comprendere meglio quando aumentare l’intensità degli allenamenti, quando recuperare e come mantenere una programmazione sostenibile nel lungo periodo.
Prezzi e disponibilità
Entrambi gli smartwatch rappresentano un nuovo riferimento dell’offerta Amazfit e testimoniano la crescente attenzione del marchio verso il segmento premium, un mercato nel quale l’azienda punta a distinguersi non soltanto attraverso l’autonomia elevata ma anche grazie ad un ecosistema software sempre più evoluto e orientato all’allenamento intelligente.
Amazfit Balance 3 è già disponibile al prezzo di 369,90 euro, mentre Amazfit Balance Ultra viene proposto a 599,90 euro.
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