Oura ha presentato il Ring 5 il 28 maggio 2026, con preordini aperti da subito e spedizioni al via dal 4 giugno. È il modello più piccolo della storia dell’azienda finlandese: il 40% più sottile del Ring 4, più leggero, con un’autonomia dichiarata migliore e sensori ridisegnati. In Europa parte da 429 euro, trenta euro in più rispetto al Ring 4.

La domanda che chiunque si pone, specialmente chi ha già il Ring 4, è semplice: vale la pena? La risposta non è immediata, e dipende molto da cosa cercate. Questo confronto sulla carta, in attesa di poter testare il Ring 5 direttamente, vi aiuterà a capire cosa cambia davvero tra le due generazioni.

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Le differenze che contano davvero

Dimensioni: il salto più grande da anni

La differenza fisica tra il Ring 5 e il Ring 4 è la novità più concreta di questa generazione. Quasi due millimetri in meno di larghezza e sei decimi di millimetro in meno di spessore possono sembrare numeri trascurabili, ma su un anello che si porta al dito ventiquattro ore su ventiquattro, la sensazione al tatto è percepibilmente diversa. Oura descrive il Ring 5 come il più piccolo smart ring sul mercato, e le misure confermano questa posizione.

Il peso scende da un minimo di 3,3 grammi del Ring 4 a partire da 2 grammi sul Ring 5. Per un oggetto che si porta anche di notte, è un vantaggio reale: chi ha trovato il Ring 4 lievemente ingombrante durante il sonno potrebbe trovare nel Ring 5 un’esperienza più trasparente. La nuova scocca è anche più resistente ai graffi rispetto al modello precedente, un dettaglio che chi ha graffiato il Ring 4 apprezzerà.

Le taglie disponibili cambiano però: il Ring 5 copre dalla 6 alla 13, contro la 4-15 del Ring 4. Chi ha taglie ai limiti dell’intervallo precedente potrebbe non trovare la misura giusta, ed è consigliabile richiedere il nuovo kit di misurazione prima dell’acquisto.

Sensori ridisegnati: meno path LED, ma più potenti

Questo è il punto tecnicamente più interessante e anche quello che richiede più attenzione critica. Oura Ring 5 adotta 12 LED invece dei 18 del Ring 4, ma con LED circa quattro volte più potenti e sensori a profilo più basso situati più vicino alla pelle. Oura sostiene che il risultato sia una precisione uguale o superiore, non un compromesso.

È un’affermazione plausibile sul piano ingegneristico, ma per ora rimane quella dell’azienda stessa. I dati indipendenti arriveranno solo quando i test di terze parti con fascia cardio di riferimento e confronti in laboratorio saranno disponibili. Nel frattempo, vale la pena trattare le cifre di accuratezza fornite da Oura (99% per la frequenza cardiaca vs ECG medico, 95% per le fasi del sonno vs laboratorio clinico) come un obiettivo dichiarato, non un fatto verificato.

Autonomia: da uno a due giorni in più

Oura Ring 5 dichiara da 6 a 9 giorni di autonomia, contro i 5-8 giorni del Ring 4. La differenza reale dipende dall’utilizzo: frequenza del monitoraggio della frequenza cardiaca, numero di sessioni di allenamento registrate. Chi usa il Ring 4 intensamente spesso finisce attorno ai 5-6 giorni; con il Ring 5, ci si aspetta qualcosa in più nello stesso scenario.

Non è un salto generazionale, ma per chi carica l’anello ogni fine settimana, guadagnare un giorno o due di margine ha un impatto pratico concreto sulla routine.

Software: la sorpresa che cambia i piani di upgrade

Questo è il punto che pesa di più nella decisione di aggiornamento. Le funzionalità software principali lanciate con il Ring 5 arriveranno anche sul Ring 4, e in alcuni casi anche sul Ring 3. Blood Pressure Signals (monitoraggio dei pattern di pressione arteriosa notturna), Nighttime Breathing (analisi delle interruzioni respiratorie), Live Activity Tracking (metriche in tempo reale durante gli allenamenti), GLP-1 Insights (modulo per chi usa farmaci come Ozempic) e Locate (per trovare l’anello smarrito) saranno tutti resi disponibili sull’hardware precedente tramite aggiornamento software.

In Italia e in Europa le funzionalità Health Radar, inclusi Blood Pressure Signals e il servizio di telemedicina, non saranno disponibili al lancio: la disponibilità iniziale è limitata agli Stati Uniti, India ed Emirati Arabi Uniti, con un’espansione progressiva prevista nei mesi successivi.

Un possessore di Ring 4 con abbonamento attivo riceve quindi quasi l’intera proposta software del Ring 5 senza spendere un euro aggiuntivo. Ciò che rimane esclusivo del nuovo hardware è: il corpo più piccolo e leggero, la migliore resistenza ai graffi, l’autonomia leggermente superiore e il rilevamento delle attività che, secondo Oura, beneficia del nuovo layout dei sensori.

Caricabatterie e accessori: attenzione alla compatibilità

Il Ring 5 arriva con un nuovo caricabatterie incompatibile con quello del Ring 4. Chi ha più caricabatterie sparsi per casa dovrà aggiornare tutta la dotazione. La nuova Oura Ring 5 Charging Case è un accessorio opzionale da 99 euro che offre un mese di autonomia, supporta la ricarica wireless e integra la funzione Locate per trovare l’anello. È compatibile solo con il Ring 5 e rappresenta un upgrade interessante per i grandi viaggiatori.

Tabella di confronto

Caratteristica Oura Ring 5 Oura Ring 4
Larghezza 6,09 mm 7,90 mm
Spessore 2,28 mm 2,88 mm
Peso da 2 grammi da 3,3 a 5,2 grammi
Autonomia dichiarata 6-9 giorni 5-8 giorni
Taglie disponibili 6-13 4-15
Materiale Titanio, resistente ai graffi Titanio
Resistenza all’acqua 100 metri 100 metri
Sensori Stessa dotazione, layout ridisegnato (12 path LED, 4× più potenti) 18 path LED
Caricabatterie Nuovo, incompatibile con Ring 4 Specifico Ring 4
Custodia di ricarica Disponibile (99€, wireless, un mese di autonomia) Non disponibile
Colorazioni 6 (Silver, Black, Gold, Stealth, Brushed Silver, Deep Rose) 4
Prezzo base 429€ / 399$ 399€ / 349$
Abbonamento 5,99€/mese o 69,99€/anno 5,99€/mese o 69,99€/anno
Spedizioni Dal 4 giugno 2026 Disponibile ora

Conclusioni: chi dovrebbe scegliere quale

Oura Ring 5 è il modello giusto per chi vuole il massimo comfort possibile durante l’utilizzo quotidiano e notturno, per chi ha trovato il Ring 4 un po’ troppo ingombrante al dito, per chi apprezza avere qualche giorno in più di autonomia prima della ricarica, e per chi vuole il modello più aggiornato disponibile senza compromessi. A 429 euro con spedizioni dal 4 giugno, è anche la scelta obbligata per chi si avvicina per la prima volta al mondo degli smart ring Oura e ha budget disponibile.

Oura Ring 4 rimane la scelta più sensata per chi lo possiede già e vuole semplicemente continuare a usarlo ricevendo le nuove funzionalità software senza spendere nulla, per chi ha taglie ai limiti dell’intervallo supportato dal Ring 5 (quindi taglia 4-5 o 14-15), per chi cerca uno smart ring Oura a un prezzo inferiore, dato che il Ring 4 sarà probabilmente scontato nei prossimi mesi, e per chi non percepisce il peso o le dimensioni del Ring 4 come un problema.

In sintesi: Oura ha risolto il problema del comfort, senza intervenire troppo sulle funzionalità. L’intelligenza si distribuisce liberamente su tutta la gamma, quindi per la maggior parte delle persone il vero costo di un Oura non è l’anello, ma l’abbonamento che rende utile entrambi. E quel prezzo non è cambiato.