Il revival del Commodore 64 prosegue con un nuovo capitolo che farà battere il cuore agli appassionati di retrocomputing. Commodore ha annunciato il Slimline C64C Ultimate, una versione più elegante e sottile della sua riproduzione basata su FPGA che l’anno scorso aveva riportato in auge il leggendario computer degli anni ’80. La novità più affascinante è che la scocca viene ricreata utilizzando gli stampi a iniezione originali del 1986.

Stampi sopravvissuti a incendi e aste

La vicenda degli stampi originali (in foto) merita di essere raccontata, perché ha del rocambolesco. Questi strumenti di produzione furono scoperti a un’asta nel 2014 dal collezionista Dallas Moore, sopravvissero a un incendio in fabbrica e finirono poi nelle mani di Individual Computers prima che Commodore li riacquisisse.

Peri Fractic, nuovo CEO di Commodore e popolare YouTuber del mondo retro, ha spiegato un dettaglio affascinante sulla produzione originale:

“Lo stampo del C64C fu creato utilizzando un pattern di flusso a due punti che causava un raffreddamento irregolare della plastica durante la produzione originale, creando lievi segni semicircolari che sono passati in gran parte inosservati”.

E ha aggiunto: “Utilizzando gli stampi originali, stiamo riportando anche questi segni. Oggi, questi nuovi segni sono un sigillo di autenticità, la firma inconfondibile di parti Commodore genuine nate da stampi originali“.

Commodore 64C

Design ispirato all’Amiga, hardware FPGA sotto la scocca

Il nuovo Slimline C64C Ultimate abbandona il design “breadbin” del modello precedente per adottare un profilo più sottile e moderno, ispirato ai computer Amiga dell’epoca. Anche il CEO sa che si tratta di una scelta estetica che potrebbe dividere i puristi ma che rende il dispositivo più adatto agli spazi delle scrivanie contemporanee.

Sotto la scocca, l’hardware rimane sostanzialmente identico al predecessore: una riproduzione FPGA cycle-accurate del Commodore 64 originale, capace di far girare migliaia di applicazioni, giochi, cartucce e periferiche degli anni ’80 e primi ’90. Le comodità moderne non mancano tra cui uscita HDMI, Wi-Fi integrato, RAM aggiuntiva, modalità turbo e multiple opzioni per i chip sonori SID.

Per chi volesse l’esperienza autentica fino in fondo, comunque è sempre possibile collegare il dispositivo a un monitor CRT per ritrovare quel fascino del tipico alone sfocato che caratterizzava le sessioni di gioco dell’epoca.

Tre edizioni e prezzi

I preordini sono già aperti, e Commodore propone tre versioni. Partiamo dalla BASIC beige che costa 299,99 dollari e offre il colore classico che tutti ricordano.

La Starlight Edition a 349 dollari arriva con una scocca traslucida e illuminazione RGB reattiva.

Infine, c’è la Ultimate Founder’s Edition a 499,99 dollari che presenta accenti dorati e si rivolge ai collezionisti più esigenti.

Prezzi tutt’altro che popolari, certo, ma d’altronde stiamo parlando di un prodotto che utilizza stampi originali di quasi quarant’anni fa e punta a un pubblico di nicchia disposto a pagare per l’autenticità. Per chi è cresciuto caricando giochi da cassetta il fascino potrebbe valere l’investimento.

Staremo a vedere se sarà prevista una commercializzazione anche in Europa, e a quali prezzi.