Nella giornata di ieri, lunedì 20 aprile 2026, si è tenuto il terzo e ultimo degli incontri programmati da FIA e Formula 1 per discutere le criticità del regolamento 2026 e studiare alcuni correttivi che potessero sistemare le cose a stagione in corso.

L’incontro, a cui hanno preso parte anche i team principal, i CEO e i motoristi, è stato decisivo e le proposte finali presentate durante l’incontro hanno soddisfatto in media tutti gli attori coinvolti. Andiamo quindi a scoprire cosa cambierà già da Miami, teatro della prossima gara della stagione.

Formula 1: arrivano i tanto attesi correttivi al regolamento 2026

Una decina di giorni fa abbiamo pubblicato un articolo in cui facevamo una panoramica su tutte le criticità del regolamento 2026 che sono emerse dalle prime tre gare della stagione di Formula 1, suggerendo che ci sarebbero stati alcuni incontri per discutere le criticità e studiare i correttivi.

Sorprendentemente, dal terzo incontro (dei tre previsti) in programma, è uscito qualcosa di molto importante, una sorta di patch correttiva per il regolamento che, a partire dal prossimo weekend di gara che si svolgerà a Miami nei giorni 1, 2 e 3 maggio, porterà a una sorta di Formula 1 2026.1.

Stando a quanto diffuso dalla FIA e ripreso dal sito ufficiale della F1, tutte le modifiche che verranno apportate sono basate sui dati raccolti dalle prime tre gare della stagione 2026 (Australia, Cina e Giappone) anche se devono essere sottoposta a una votazione elettronica prima dell’effettiva messa in atto. Le aree “colpite” sono principalmente quattro.

1. Modifiche per promuovere la ricerca della performance in qualifica

In qualifica il principale problema emerso è l’impossibilità di spingere con costanza per tutto il giro senza dedicare troppo tempo alla ricarica: la parola d’ordine era diventata “eseguire” invece di “osare”, specie in Q3. C’era poi il discorso superclipping, caratteristica intrinseca del regolamento 2026.

Per migliorare la resa delle qualifiche, soprattutto per i piloti, e promuovere le prestazioni, sono state studiate le seguenti modifiche:

  • Riduzione della ricarica massima consentita in un giro da 8 MJ a 7 MJ per ridurre il superclipping a circa 2-4 secondi al giro.
  • Aumento della potenza di picco del superclipping a 350 kW (dai precedenti 250 kW) per ridurre i tempi di ricarica e il carico di lavoro del pilota nella gestione dell’energia; questa modifica sarà effettiva anche in gara.
  • Aumento del numero di eventi in cui possono essere applicati limiti di energia alternativi (passa da 8 a 12 gare, per adattarsi meglio ai vari circuiti).

2. Modifiche per migliorare la sicurezza e la costanza delle performance in gara

In gara, al netto dei sorpassi e contro-sorpassi spesso “involontari” perché forzati dalle decisioni del sistema di gestione della batteria (carica/scarica), le principali preoccupazioni sono state sollevate dall’incidente che ha coinvolto Bearman e Colapinto a Suzuka.

Con l’obiettivo di arginare la differenza di performance tra chi attacca e chi precede, migliorare la sicurezza e favorire la costanza delle prestazioni, sono state studiate le seguenti modifiche:

  • Boost limitato a +150 kW per ridurre le improvvise differenze di prestazioni.
  • Erogazione di potenza dell’MGU-K mantenuta a 350 kW nelle zone chiave di accelerazione ma sarà limitata a 250 kW in altre parti del giro.

3. Modifiche alla procedura di partenza

La terza area in cui sono intervenute FIA e Formula 1 riguarda le procedure di partenza, anche in questo caso con l’obiettivo di migliorare la sicurezza. Le nuove procedure non sono effettive come le altre modifiche apportate al regolamento 2026 ma verranno comunque testate nel weekend del Gran Premio di Miami.

Nello specifico, è stato studiato un nuovo sistema di rilevamento della partenza a bassa potenza che identifica le auto con accelerazione bassa dopo il rilascio della frizione e attiva un intervento automatico dell’MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione, mitigando i rischi legati alla partenza.

Collateralmente, è in fase di introduzione un sistema di segnalazione visiva che attiverà luci lampeggianti (posteriori e laterali) sulle auto con partenza “a bassa potenza” per avvisare i conducenti che seguono.

Sempre in ottica partenze, arriva una modifica chiesta a gran voce da molti piloti e che, a tutti gli effetti, era vista come un bug del regolamento 2026 di Formula 1 in tema di partenze (molti partivano con la batteria scarica per via del posizionamento della linea del traguardo rispetto allo schieramento): è stato implementato un azzeramento del contatore dell’energia all’inizio del giro di formazione.

4. Modifiche al regolamento in condizioni da bagnato

La quarta e ultima area di intervento riguarda le condizioni da bagnato e si tratta di qualcosa di tutto sommato inaspettato. FIA, Formula 1 e tutti gli attori coinvolti, seguendo il feedback dei piloti, hanno deciso di:

  • Aumentare la temperatura delle termocoperte degli pneumatici intermedi per migliorare l’aderenza iniziale.
  • Ridurre l’intervento massimo dell’ERS per limitare la coppia e migliorare il controllo della vettura in condizioni di scarsa aderenza.
  • Semplificare i sistemi di illuminazione con segnali visivi più chiari che migliorino visibilità e tempo di reazione dei piloti in condizioni di scarsa visibilità.

Come seguire in TV la stagione 2026 di Formula 1

In Italia, i diritti esclusivi per la Formula 1 sono in possesso di Sky già da anni e l’attuale accordo durerà fino alla stagione 2027 (inclusa). Di conseguenza, il campionato mondiale 2026 di Formula 1 nella sua interezza (conferenze, prove libere, qualifiche e qualifiche Sprint, gare e gare Sprint) può essere seguito in diretta esclusivamente su Sky e sui suoi mezzi.

Tutte le sessioni in diretta verranno trasmesse esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:

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Nell’arco della stagione, qualifiche e gare verranno trasmesse anche su TV8 (canale televisivo gratuito del gruppo Sky Italia) ma in differita. Nei sei Gran Premi che prevedono il weekend Sprint, le gare Sprint saranno trasmesse in diretta su TV8 (come già avvenuto in Cina). L’unico Gran Premio della domenica che verrà trasmesso in diretta su TV8 è il Gran Premio d’Italia, che si correrà a Monza, il 6 settembre 2026.