Dall’Austria arriva l’ennesimo tentativo di regolare l’utilizzo dei social network da parte degli utenti più giovani: il governo federale, infatti, ha fissato quella che è l’età minima per poter usare queste piattaforme.

L’obiettivo del nuovo pacchetto di norme varato dall’Austria è tutelare gli utenti più piccoli dai social network e dalle insidie che si possono nascondere in essi.

Dalla dipendenza al cyberbullismo, dalla radicalizzazione politica alla disinformazione mirata, sono tanti i pericoli potenziali di cui tenere conto quando si tratta di social network e i ragazzini sono maggiormente esposti ad essi, non avendo ancora sviluppato una capacità di giudizio adeguata.

Non c’è da stupirsi, pertanto, se sia sempre più frequente l’intervento normativo dei governi per provare a mettere un freno a quella che potrebbe divenire una problematica via via più preoccupante.

Offerta

Apple iPad Air 11'' con Chip M3

672€ invece di 769€
-13%

Le norme dell’Austria per proteggere i minori dai social network

La bozza di legge annunciata dall’Austria dovrebbe essere completata entro l’estate e comprende un pacchetto completo di misure, non stabilendo soltanto un limite di età per l’utilizzo dei social media, ossia 14 anni ma anche l’obiettivo di raggiungere una maggiore alfabetizzazione mediatica nelle scuole, una più coerente applicazione del Digital Services Act a livello europeo, la promozione di formati giornalistici di qualità rivolti ai giovani e regole chiare per le piattaforme social.

Le autorità austriache non hanno specificato quali saranno le nuove norme né se riguarderanno tutte le piattaforme – tra quelle di cui vi è menzione troviamo TikTok, Instagram e Snapchat – ma è probabile che nel complesso venga seguito l’esempio di altri Paesi che hanno già adottato divieti simili (o stanno valuntando la loro introduzione).

Per quanto riguarda l’Italia, è attualmente fermo in commissione al Senato il Ddl Social, un provvedimento che mira a fissare delle regole ben precise per l’utilizzo di queste piattaforme da parte dei più piccoli.

Il problema principale di tutti questi pacchetti normativi, tuttavia, rimane quello della loro effettiva applicabilità nel concreto e, soprattutto, nell’individuazione di un sistema che garantisca di stabilire con certezza l’età (o l’identità) di chi accede ad un social network senza, allo stesso tempo, violare l’aspetto della privacy.