L’iPhone Air equipaggiato con il nuovo modem C1X di Apple sta ridefinendo le aspettative sulle prestazioni di rete, come emerge dall’ultima analisi di Ookla basata sui dati Speedtest Intelligence del quarto trimestre 2025. I risultati dimostrano che il chip proprietario di Cupertino ha raggiunto una parità quasi totale con il Qualcomm X80 nelle prestazioni di download e latenza, segnando un traguardo importante per l’azienda dopo anni di dipendenza dai modem di terze parti.

Un salto generazionale rispetto al C1

Il modem C1X rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al precedente modello C1, con miglioramenti particolarmente evidenti nei mercati dotati di reti 5G avanzate. In Svezia, Germania e Regno Unito, il C1X offre un vantaggio del 30-40% rispetto al C1 al 90° percentile nelle prestazioni di download, dimostrando come Apple abbia ottimizzato il chip per sfruttare al meglio le infrastrutture più moderne.

Le velocità registrate nei test su rete 5G parlano chiaro: l’iPhone Air con C1X ha raggiunto 1.374 Mbps in download e 101 Mbps in upload, numeri che lo pongono in diretta competizione con i dispositivi equipaggiati con il Qualcomm X80. Non si tratta solo di velocità pura: il C1X fornisce anche un miglioramento costante della reattività rispetto al modem C1, particolarmente evidente in Cina (vantaggio di 6 ms), Indonesia (6 ms) e Stati Uniti (5 ms).

Interessante notare come in Francia, un mercato con reti 5G particolarmente evolute, il C1X mostri vantaggi significativi rispetto al predecessore, mentre in Svezia il nuovo modem di Apple raggiunge una vera e propria parità con il Qualcomm X80. In 19 dei 22 mercati analizzati, l’iPhone Air ha addirittura superato l’iPhone 17 Pro Max equipaggiato con Qualcomm nelle metriche di latenza, un risultato sorprendente che testimonia l’efficacia del lavoro di ottimizzazione svolto dai tecnici di Cupertino.

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Dove il Qualcomm X80 mantiene il vantaggio

Nonostante i progressi impressionanti, il C1X presenta ancora alcune limitazioni rispetto alla soluzione di Qualcomm. La più significativa riguarda le velocità di upload, dove l’iPhone 17 Pro Max equipaggiato con X80 mantiene fino al 32% di vantaggio. Questo gap è dovuto principalmente alla matura implementazione dell’Uplink Carrier Aggregation (UL-CA) da parte di Qualcomm, che rimane il benchmark del settore, mentre il modem di Apple potrebbe essere limitato dalla capacità di aggregazione dei carrier uplink limitata, come evidenziato nell’analisi.

Un’altra differenza cruciale sta nel supporto delle frequenze: il C1X supporta solo il 5G sub-6 GHz e non il 5G mmWave, la variante ad altissima frequenza con velocità teoriche estremamente elevate offerta da Qualcomm in chip come lo Snapdragon X80 e X85. Questa scelta potrebbe sembrare una limitazione, ma va contestualizzata: il 5G mmWave ha una copertura ancora molto limitata a livello globale, e la maggior parte degli utenti si affida principalmente alle bande sub-6 GHz nella vita quotidiana.

Nei test in aree con segnale debole emerge un’altra differenza: l’X80 è rimasto forte con una media di 96 Mbps in download, mentre il C1X si è mantenuto vicino ai 70 Mbps, comunque un risultato più che accettabile per la maggior parte degli utilizzi e sufficiente per tutte le attività quotidiane. La Malaysia si distingue come uno dei pochi mercati in cui il modem C1X non mostra guadagni significativi, con l’iPhone Air che offre poco o nessun miglioramento nelle velocità mediane di download 5G rispetto ai dispositivi con il vecchio modem C1.

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Efficienza energetica e design

Uno degli aspetti spesso sottovalutati ma cruciale nei dispositivi mobili è il consumo energetico. Secondo Apple, con l’iPad Air M4 per gli utenti cellulari attivi, il C1X offre fino al 30% in meno di consumo energetico del modem rispetto all’iPad Air con M3, un miglioramento che si traduce in ore aggiuntive di autonomia nell’uso quotidiano.

Nonostante il design sottile che caratterizza l’iPhone Air, Apple ha dovuto affrontare sfide significative nella gestione termica. La soluzione? Una camera a vapore e un telaio in titanio che permettono di dissipare il calore e mantenere le prestazioni anche durante sessioni di utilizzo intensivo della connettività cellulare. Questi accorgimenti tecnici dimostrano come il design estremamente sottile dell’iPhone Air non abbia compromesso le prestazioni del modem.

Guardando al futuro, il consenso del settore indica che miglioramenti sono previsti nell’aggregazione dei carrier uplink e nell’efficienza, in particolare con il modem C2 di prossima generazione. Secondo le indiscrezioni, l’iPhone 18 Pro riceverà il modem C2 di Apple con supporto mmWave completo e aggregazione avanzata dei carrier, colmando così il gap attuale con Qualcomm e consolidando ulteriormente l’indipendenza tecnologica di Cupertino nel cruciale settore della connettività cellulare.

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