Negli ultimi mesi abbiamo visto come l’ecosistema delle app collegate all’intelligenza artificiale stia crescendo rapidamente, con sempre più servizi che cercano di integrarsi direttamente all’interno delle piattaforme conversazionali; proprio in questa direzione va l’ultima novità annunciata da Apple, che ha deciso di portare Shazam direttamente dentro ChatGPT.
A partire da oggi infatti, gli utenti possono utilizzare il celebre servizio di riconoscimento musicale senza dover uscire dalla chat, identificando un brano semplicemente tramite un prompt. Si tratta di un’integrazione piuttosto interessante, soprattutto se si considera che negli ultimi mesi Apple ha già iniziato a collegare altri servizi musicali all’interno di ChatGPT.
Come funziona Shazam dentro ChatGPT
Una volta configurata l’integrazione, gli utenti potranno chiedere direttamente al chatbot di identificare un brano utilizzando comandi molto semplici come “Shazam, che canzone è questa?” o “Shazam, cosa stai ascoltando?“; in alternativa è possibile richiamare l’app digitando /Shazam nella chat.
Il funzionamento, almeno dal punto di vista dell’utente, rimane molto simile a quello dell’app tradizionale: una volta riconosciuto il brano, verrà mostrata una scheda con diverse informazioni utili, tra cui nome dell’artista, titolo della canzone, copertina dell’album e numero di volte in cui il brano è stato identificato tramite Shazam.
A quel punto, sarà possibile ascoltare un’anteprima del brano oppure continuare la conversazione con ChatGPT, magari chiedendo suggerimenti musicali o playlist simili.
Uno degli aspetti più interessanti di questa integrazione è che non è necessario avere l’app Shazam installata sul proprio dispositivo per poter utilizzare la funzione di riconoscimento musicale; gli utenti possono semplicemente collegare il servizio direttamente dalla piattaforma ChatGPT e iniziare a utilizzarlo all’interno della conversazione.
Se però l’app è già presente sul dispositivo, sarà possibile anche salvare il brano riconosciuto nella propria libreria Shazam, mantenendo quindi la sincronizzazione con il proprio account.
L’arrivo di Shazam su ChatGPT non rappresenta un caso isolato, qualche mese fa Apple aveva infatti già introdotto l’integrazione con Apple Music, che permette agli utenti di sfruttare il linguaggio naturale del chatbot per creare playlist personalizzate.
Questo significa che i due servizi possono ora lavorare insieme, dopo aver identificato un brano con Shazam, ad esempio, si può chiedere a ChatGPT di creare automaticamente una playlist ispirata a quella canzone su Apple Music. Si tratta di un approccio che rende la scoperta musicale molto più fluida e integrata rispetto alle tradizionali app separate.
La nuova app di Shazam per ChatGPT è in fase di distribuzione globale e sarà disponibile su iOS, Android e web; gli utenti interessati possono configurare l’integrazione direttamente dalla sezione dedicata alle app all’interno della piattaforma.
L’arrivo di Shazam dentro ChatGPT mostra abbastanza chiaramente la direzione che stanno prendendo molte piattaforme IA, ovvero trasformarsi in hub centrali da cui accedere a servizi e applicazioni esterne.
Invece di passare continuamente da un’app all’altra, gli utenti possono svolgere diverse attività, dall’ascolto della musica alla creazione di playlist, direttamente all’interno della stessa conversazione.
Se il numero di integrazioni continuerà ad aumentare nei prossimi mesi, ChatGPT potrebbe diventare sempre più una sorta di interfaccia universale per molte delle app che utilizziamo ogni giorno.
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