I dazi doganali subiti e imposti dagli Stati Uniti nel corso degli ultimi anni (e fortunatamente annullati lo scorso febbraio dalla Corte Suprema) non sono evidentemente andati giù a Nintendo, che ha così deciso (secondo alcuni report recenti) di fare causa al governo statunitense, con la richiesta di un vero e proprio rimborso per le spese precedentemente sostenute: scopriamone insieme tutti i dettagli.

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Nintendo e la causa contro il governo statunitense

Secondo quanto riportato dal portale Aftermath nel corso delle ultime ore, la compagnia di Kyoto avrebbe intentato una vera e propria causa nei confronti del governo statunitense (andando a includere il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento della Difesa Interna) a causa dei dazi doganali imposti da Donald Trump. Gi stessi dazi doganali avrebbero infatti portato con sè delle conseguenze dirette per Nintendo Switch, che ad agosto dell’anno scorso avrebbe subito un aumento dei prezzi, mantenendo al contempo inalterato il prezzo di listino della più recente Nintendo Switch 2 (già finito nel mirino a causa dei rialzi significativi del costo delle RAM per le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale), che non è stata esente dalla situazione con significativi ritardi nell’arrivo delle unità sul mercato.

Nintendo e Donald Trump

Stando a quanto si evince dalle pagine dei documenti legali presentati, Nintendo avrebbe subito danni significativi a seguito dell’imposizione dei dazi doganali statunitensi, soprattutto a causa delle scelte di mercato sopracitate che ne sono conseguite. Una situazione, questa, condivisa anche da altre compagnie produttrici, che si sono trovate inevitabilmente obbligate ad aumentare i prezzi di listino dei loro beni di consumo. La compagnia richiede dunque il rimborso (e gli interessi annessi) di tutte le tariffe precedentemente pagate.

Al momento non sappiamo ancora come questa situazione evolverà: restiamo dunque in attesa di ulteriori aggiornamenti a tal proposito da parte di Nintendo, che siamo certi non tarderanno ad arrivare nel corso delle prossime settimane o mesi.