Per tanto tempo Apple è stata il cliente più importante di TSMC. Accesso prioritario ai processi produttivi più avanzati, rapporto privilegiato, posizione dominante. Nel 2021 Cupertino pesava per il 26% dei ricavi del produttore taiwanese di chip e sembrava una situazione stabile e consolidata.

Nel 2025 le cose sono cambiate. NVIDIA ha completato il sorpasso e oggi rappresenta il 19% dei ricavi di TSMC, contro il 17% di Apple. Due punti percentuali di differenza che raccontano uno spostamento significativo negli equilibri dell’industria dei semiconduttori.

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La domanda di chip AI ha cambiato tutto

A spingere NVIDIA in cima alla classifica dei clienti TSMC è stata la crescita esplosiva della domanda di chip per l’intelligenza artificiale. Le GPU dell’azienda di Jensen Huang sono il componente fondamentale dei data center che fanno funzionare i modelli di AI generativa. ChatGPT, Gemini, Claude e praticamente ogni altro servizio di intelligenza artificiale sul mercato girano su hardware NVIDIA.

L’azienda ha inanellato trimestrale record su trimestrale record, e il suo peso nei confronti di TSMC è cresciuto di conseguenza. Non è solo una questione di volumi ma il fatto che NVIDIA ha bisogno dei processi produttivi più avanzati per mantenere il vantaggio tecnologico sui concorrenti, e, a oggi, TSMC è l’unica in grado di fornirglieli.

Apple, dal canto suo, continua a essere un cliente importantissimo. I chip della serie M e quelli che equipaggiano iPhone e iPad escono tutti dalle fonderie TSMC. Ma la crescita di Cupertino è più lenta rispetto a quella di NVIDIA, e questo ha portato al sorpasso.

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Per TSMC è anche una buona notizia

Dal punto di vista di TSMC, questo riequilibrio ha un risvolto positivo: come fanno notare gli analisti di settore, riduce la dipendenza da un singolo grande cliente. Avere un’azienda che pesa per oltre un quarto dei ricavi è una situazione rischiosa. Se quel cliente dovesse ridurre gli ordini per qualsiasi motivo, l’impatto sarebbe pesante.

Oggi NVIDIA e Apple insieme rappresentano circa il 37% dei ricavi di TSMC, e sono le uniche due aziende sopra la soglia del 10%. Due grandi clienti invece di uno solo dominante è una configurazione più equilibrata per il produttore taiwanese.

Il passo successivo sono i chip a 1,6 nanometri

La collaborazione tra NVIDIA e TSMC è destinata a diventare ancora più stretta nei prossimi anni. Attualmente NVIDIA usa il processo produttivo a 3 nm, ma il passo successivo è già definito: il nodo A16 a 1,6 nanometri, che arriverà con l’architettura Feynman.

NVIDIA dovrebbe essere la destinataria principale, se non esclusiva, di questa nuova tecnologia e sembra proprio essere il tipo di accesso prioritario che fino a poco tempo fa era riservato ad Apple.

L’azienda di Santa Clara ha già fatto sapere che TSMC dovrà raddoppiare la capacità produttiva per stare dietro alla domanda. Una richiesta importante, che dice molto su quanto questa collaborazione sia diventata centrale per entrambe le parti e su quanto l’intelligenza artificiale stia ridefinendo le priorità dell’intera industria dei semiconduttori.