Nel pieno della corsa globale all’intelligenza artificiale, una corsa che non si gioca soltanto sul piano dei modelli sempre più potenti ma, sempre più, su quello delle infrastrutture energetiche, Anthropic ha annunciato un impegno che potrebbe avere implicazioni significative per consumatori e policy maker: l’azienda coprirà gli eventuali aumenti dei prezzi dell’elettricità legati ai propri data center.
Una presa di posizione che arriva mentre l’industria IA statunitense si prepara a un salto dimensionale senza precedenti. Secondo quanto dichiarato, l’addestramento di un singolo modello di frontiera richiederà presto gigawatt di potenza, e l’intero settore USA potrebbe aver bisogno di almeno 50 gigawatt di capacità aggiuntiva nei prossimi anni; numeri che rendono evidente come la questione energetica sia ormai centrale tanto quanto quella tecnologica.
Anthropic annuncia impegni concreti contro l’aumento dei prezzi dell’elettricità per i data center
Anthropic parte da un presupposto chiaro, la costruzione e l’espansione dei data center possono incidere sui prezzi dell’elettricità per i consumatori in due modi principali:
- costi di infrastruttura -> collegare nuovi data center alla rete richiede spesso nuove linee di trasmissione, sottostazioni o potenziamenti dell’infrastruttura esistente
- aumento della domanda -> una richiesta energetica più elevata può restringere l’offerta disponibile, facendo salire i prezzi sul mercato elettrico
In altre parole, senza interventi correttivi, l’espansione dell’IA rischierebbe di scaricare parte dei costi sui contribuenti e sugli utenti finali, ed è proprio questo scenario che Anthropic afferma di voler evitare.
L’azienda ha delineato una serie di misure che, almeno sulla carta, puntano a neutralizzare l’impatto dei propri data center sulle bollette.
Anthropic si impegna a pagare il 100% degli aggiornamenti di rete necessari per interconnettere i propri data center, attraverso aumenti delle proprie tariffe elettriche mensili. Questo include anche quelle quote di costi che, in altri casi, potrebbero essere distribuite tra i consumatori; l’obbiettivo dichiarato è evitare che siano i cittadini a finanziare indirettamente l’espansione dell’infrastruttura IA.
Un altro punto chiave riguarda la generazione elettrica, Anthropic afferma che lavorerà per rendere disponibile nuova generazione netta di energia sufficiente a coprire il fabbisogno dei propri data center. Qualora questa nuova capacità non fosse immediatamente disponibile, l’azienda collaborerà con utility ed esperti esterni per stimare e gestire l’impatto sui prezzi. In sostanza, l’idea è evitare che la semplice immissione di nuova domanda sul mercato provochi rincari generalizzati.
Anthropic sta inoltre investendo in sistemi di riduzione dei consumi durante i picchi di domanda e in strumenti di ottimizzazione della rete. Queste tecnologie consentono ai data center di abbassare temporaneamente il consumo energetico nei momenti più critici, contribuendo a stabilizzare i prezzi e a ridurre la pressione sull’infrastruttura elettrica.
Un approccio che è già stato applicato in altri settori energivori, ma che nel contesto dell’IA assume una rilevanza ancora maggiore, viste le dimensioni delle potenze in gioco.
Oltre all’aspetto strettamente energetico, Anthropic sottolinea anche l’impatto economico e ambientale dei propri progetti; gli attuali data center infatti dovrebbero generare centinaia di posti di lavoro permanenti, nonché migliaia di posti di lavoro nel settore edilizio. L’azienda parla inoltre di impegno come vicino responsabile, con particolare attenzione a tecnologie di raffreddamento a basso consumo idrico e alla collaborazione con le comunità locali per condividere i benefici economici dell’IA.
Anthropic specifica che, quando sviluppa data center insieme a partner, si impegna direttamente nelle misure sopra descritte; nel caso in cui prenda in leasing capacità da strutture esistenti, esplorerà ulteriori modalità per gestire l’impatto dei propri carichi di lavoro sui prezzi dell’energia. Un passaggio non secondario, perché una parte significativa della capacità di calcolo nel settore IA proviene proprio da infrastrutture condivise o già operative.
L’azienda riconosce che gli impegni privati, da soli, non sono sufficienti; per mantenere l’elettricità accessibile Anthropic sostiene la necessità di riforme dei permessi federali, accelerazione nello sviluppo della trasmissione, semplificazione dei processi di interconnessione alla rete. In altre parole, per sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale senza far esplodere i costi energetici, serve un intervento strutturale a livello nazionale.
Secondo Anthropic, se ben pianificata, l’infrastruttura IA potrebbe diventare un catalizzatore per investimenti energetici più ampi, utili non solo alle aziende tecnologiche ma all’intero sistema elettrico.
Resta naturalmente da capire come questi impegni verranno implementati nel concreto, quali saranno i meccanismi di verifica e se altre aziende del settore seguiranno un approccio simile.
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