Nelle ultime settimane si sta parlando molto dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Netflix, operazione che non è stata ancora portata a compimento.

Nelle scorse ore è emerso che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di avviare un’indagine sulla proposta di acquisizione formulata dal colosso dello streaming e pare che le autorità siano interessate in modo particolare a verificare se l’azienda sia stata coinvolta in pratiche anticoncorrenziali.

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Grattacapi giudiziari in vista per Netflix

Stando a quanto viene riportato da The Wall Street Journal, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta indagando su qualsiasi condotta posta in essere da parte di Netflix che possa apparire in grado di consolidare il suo potere di mercato, tanto da arrivare sino ad un vero e proprio monopolio.

Il colosso dello streaming ha annunciato di avere intenzione di acquisire Warner Bros. Discovery alla fine dello scorso anno per un valore di 82,7 miliardi di dollari, con l’obiettivo di portare a conclusione tale operazione in un periodo compreso tra i 12 e i 18 mesi (dipendendo la tempistica in gran parte dalle necessarie autorizzazioni degli enti che controllano il mercato).

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha il potere di bloccare la transazione e le indagini avviate (che sono ancora in una fase iniziale e potrebbero durare anche un anno) potrebbero pure fornire indizi per portare le autorità competenti a muovere accuse formali di pratiche anticorrenziali nei confronti di Netflix.

L’avvocato del colosso dello streaming ha dichiarato che questa indagine rientra nella prassi standard, aggiungendo che l’azienda al momento non ha ricevuto alcun preavviso da parte del Dipartimento di Giustizia né vi sono segnali per ritenere che stia conducendo un’indagine separata su attività di monopolio.