La missione Artemis II, come molti di voi avranno ormai notato seguendo gli ultimi sviluppi, continua a essere al centro dell’attenzione a causa dei recenti rinvii e delle criticità emerse durante le fasi di test del Space Launch System (SLS) e della capsula Orion. Secondo alcune indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il prossimo Wet Dress Rehearsal (WDR) potrebbe essere programmato per venerdì 13 febbraio, mentre il lancio vero e proprio potrebbe slittare a una nuova finestra che si aprirebbe nella notte del 3 marzo.

Si tratta, come sempre in questi casi, di informazioni non ancora confermate ufficialmente dalla NASA, ma che aiutano comunque a delineare il possibile percorso verso il debutto della prossima missione con equipaggio del programma Artemis.

La NASA valuta una nuova finestra di lancio anticipata per Artemis II

Come sappiamo, il lancio di Artemis II è stato posticipato a data da destinarsi dopo alcuni problemi riscontrati durante il Wet Dress Rehearsal del razzo NASA SLS e della capsula Orion Integrity; criticità che hanno portato anche alla sospensione della quarantena per l’equipaggio, composto dagli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch (NASA) e da Jeremy Hansen (CSA).

Nel corso della conferenza stampa successiva alla conclusione del WDR, i responsabili della missione hanno chiarito che alcune delle procedure apprese durante Artemis I si sono rivelate utili anche in questa fase, pur non essendo sufficienti a evitare del tutto i problemi. In particolare, la perdita di idrogeno liquido è stata individuata nella sezione TSMU (Tail Service Mast Umbilical), un elemento già noto per aver causato difficoltà anche in passato.

Un elemento decisamente interessante riguarda la gestione operativa del razzo e della capsula dopo il test incompleto. Grazie a condizioni meteo favorevoli (temperature rigide ma senza ulteriori complicazioni), SLS e Orion sono rimasti sulla rampa di lancio LC-39B, consentendo ai tecnici di effettuare le riparazioni direttamente sul posto, senza dover riportare l’intero stack all’interno del Vehicle Assembly Building (VAB).

I team della NASA hanno iniziato immediatamente i lavori correttivi e, secondo le indiscrezioni, il prossimo Wet Dress Rehearsal potrebbe essere fissato per venerdì 13 febbraio; anche in questo caso, manca una comunicazione ufficiale e le tempistiche sembrano essere legate anche al lancio della missione Crew-12 dal complesso SLC-40, fattore che potrebbe influenzare la disponibilità delle infrastrutture.

Sempre secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, la NASA starebbe valutando una nuova finestra di lancio, diversa da quella annunciata in precedenza. Il piano iniziale indicava come prima opportunità il 7 marzo alle 2:29 (ora italiana), ma ora si parla di una finestra che potrebbe aprirsi alle 23:30 del 3 marzo e chiudersi all’1:30 del 4 marzo.

Un dettaglio non da poco, soprattutto dal punto di vista mediatico, è che questa finestra consentirebbe un decollo al tramonto o nelle prime ore della notte, garantendo una visibilità decisamente migliore rispetto ai lanci notturni avanzati; un aspetto che potrebbe favorire sia gli spettatori presenti sulla Space Coast in Florida, sia la copertura fotografica e video del’evento.

Va però segnalato che la fonte di queste informazioni ha successivamente modificato il testo, rimuovendo riferimenti precisi a data e orario; non è dunque chiaro se si sia trattato di un errore, di un’anticipazione prematura o di dettagli che non avrebbero dovuto essere resi pubblici.

Come spesso accade in queste situazioni, bisognerà attendere ancora prima di conoscere il calendario definitivo di Artemis II. Il prossimo Wet Dress Rehearsal rappresenterà un passaggio cruciale per verificare l’efficacia delle riparazioni e capire se la nuova finestra di lancio potrà essere realmente confermata.

Restiamo quindi in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della NASA, che chiariranno una volta per tutte se il 13 febbraio e il 3 marzo diventeranno date chiave nella storia del ritorno dell’uomo verso la Luna.