Secondo alcune indiscrezioni provenienti da Bloomberg, Apple starebbe al lavoro internamente per trasformare Siri in un assistente IA evoluto, capace di comportarsi più come un chatbot e non come un semplice assistente digitale di supporto come lo conosciamo oggi.

Per anni, Siri è rimasta una delle funzionalità più riconosciute dell’ecosistema di Apple, ma anche una andata incontro a meno rivoluzioni nel corso del tempo. L’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa e dei grandi modelli di linguaggio sempre più avanzati ha spinto il colosso di Cupertino a rivederne il ruolo, essendo rimasto indietro rispetto alla concorrenza.

Sappiamo già infatti che il nuovo Siri sarà alimentato da modelli linguistici proprietari aggiornati e basati sulle tecnologie di Gemini di Google, grazie ad una collaborazione storica che le due aziende hanno annunciato pochi giorni fa. Quello che rappresenta una novità, invece, è che la nuova versione dell’assistente vocale di Apple potrebbe diventare un vero e proprio chatbot, alla stregua di ChatGPT, ma con alcune differenze.

Siri sarà un chatbot, ma con una diversa filosofia

Secondo Bloomberg, Apple starebbe testando internamente una nuova versione di Siri, conosciuta con il nome in codice Campos, per sperimentare una nuova modalità di interazione con l’utente più naturale, dotata della capacità di mantenere in memoria le conversazioni e di comprendere in maniera più profonda il contesto.

A differenza dei chatbot più tradizionali, invece, Apple non avrebbe intenzione di lanciare Siri come app separata, ma continuerà a essere integrata nel sistema operativo e richiamabile con i consueti comandi vocali o testuali. Questa filosofia è stata più volte confermata da Greg Joswiak, vicepresidente marketing di Cupertino, che ha spesso ribadito come Apple non voglia creare un “chatbot tradizionale”, ma piuttosto una sorta di tecnologia invisibile capace di potenziare le funzioni già esistenti nell’ecosistema della mela.

In altre parole, Siri continuerà ad agire dietro le quinte e l’utente, a detta di Greg, effettuerà operazioni senza neanche rendersi conto di essere aiutato dall’intelligenza artificiale. Forte attenzione sarà inoltre data, come da tradizione Apple, al tema della privacy: la nuova generazione dell’assistente vocale dovrebbe combinare funzionalità di IA in locale con il supporto dei server Private Cloud Compute dell’azienda, mentre tutto il processo verrà gestito con energia rinnovabile per ridurre l’impatto ambientale.

Il debutto della piattaforma Apple Intelligence, inizialmente previsto per il 2025, è stato rimandato più volte nel corso dei mesi. Il 2026 sembra essere tuttavia l’anno giusto, soprattutto perché il settore dell’intelligenza artificiale sta iniziando a mostrare i primi segni di saturazione e stanchezza. Secondo i rumor, la nuova versione di Siri potrebbe fare il suo debutto assieme al lancio dei nuovi sistemi operativi iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, con una presentazione fissata per il prossimo WWDC 2026.

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