Tineco alza ancora una volta l’asticella delle lavapavimenti portando la tecnologia del lavaggio a vapore anche sulla sua serie di punta, dopo un primo esperimento con la S7 Stretch Steam che abbiamo già recensito. Il suo nome è Tineco Floor One S9 Artist Team Pro e rappresenta di fatto la nuova punta di diamante della casa: aggiunge alla formula collaudata di aspirazione e lavaggio una caldaia a vapore integrata, pensata per sciogliere lo sporco grasso e sanificare la superficie senza ricorrere a detergenti chimici. Il posizionamento è nella fascia alta del mercato, con un listino che riflette una dotazione tecnica particolarmente ricca per una lavapavimenti cordless e che quindi si rivolge a una clientela molto esigente. Riesce davvero a giustificare l’investimento nella pulizia di tutti i giorni? Vediamolo in questa recensione.

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Design, costruzione e caratteristiche

Nel design permangono alcune caratteristiche viste in precedenza, infatti la prima cosa che si nota, estraendola dalla confezione, è il rivestimento Crystal IMD (In-Mold Decoration): una finitura decorativa integrata nello stampo che conferisce alla scocca un effetto lucido e profondo, molto meno incline a trattenere le impronte rispetto alla plastica opaca convenzionale. Il corpo pesa 5,5 kg a vuoto e sale a circa 6,5 kg con il serbatoio dell’acqua pulita pieno, un valore leggermente superiore alla media della categoria; tuttavia il baricentro basso e l’impugnatura ergonomica distribuiscono il carico in modo che la mano percepisca meno del peso reale durante l’uso, soprattutto quando la trazione assistita accompagna il movimento.

 

Grazie al design a snodo che consente di reclinare il manico fino a 180°, la testa raggiunge un’altezza minima di 12,85 cm in posizione completamente distesa, sufficiente per infilarsi sotto divani e letti rialzati con una soglia di accesso piuttosto contenuta. I serbatoi sono dimensionati per sessioni medio-lunghe: quello dell’acqua pulita contiene circa 0,88 L, quello dell’acqua sporca arriva a 0,8 L in posizione verticale ma si riduce a 0,63 L quando la macchina è distesa, perché il baricentro del liquido si ridistribuisce.

Sul piano delle prestazioni pure, la forza aspirante arriva a 22.000 Pa, sopra la media della fascia, mentre il livello sonoro massimo si attesta a 78 dB(A), non silenzioso ma accettabile per l’uso diurno. L’insieme di vapore integrato, trazione assistita omnidirezionale e autopulizia con aria calda risulta poco comune in questa fascia di prezzo, dove di norma si trova al massimo una o due di queste funzioni, raramente tutte e tre.

Passando al gruppo rullo, la spazzola ruota a 450 giri al minuto e resta incassata nella scocca con circa 0,5 cm di bordo plastico su ogni lato, un margine in linea con la maggior parte delle lavapavimenti a rullo e sufficiente a impedire il contatto diretto con il battiscopa. Il sistema anti-groviglio DualBlock impiega un doppio raschietto, uno a pettine e uno lineare, che intercettano capelli e peli prima che si avvolgano attorno alla spazzola: il primo cattura le fibre, il secondo le convoglia verso il serbatoio dell’acqua sporca insieme al liquido recuperato.

Al solito, a fine utilizzo si appoggia la macchina sulla docking station e si avvia il ciclo di autopulizia FlashDry premendo il pulsante sul corpo macchina: la base sviluppa fino a 620 W e invia un flusso d’aria calda a 85 °C mentre il rullo ruota in entrambe le direzioni, completando risciacquo e asciugatura in circa 5 minuti. Chi preferisce lasciare la macchina in base durante la notte può attivare la modalità silenziosa, che prolunga il ciclo riducendo sensibilmente la rumorosità. Oltre alla pulizia del rullo, la stessa stazione gestisce la ricarica tramite un alimentatore da 60 W (30 V / 2 A) che porta la batteria da 6250 mAh da zero a pieno in meno di 4 ore. L’unico intervento manuale che resta, una volta estratta la macchina dalla base, è lo svuotamento periodico del serbatoio dell’acqua sporca.

Sul fronte della manutenzione a lungo termine, Tineco include un secondo rullo spazzola, un secondo filtro HEPA e un accessorio per la pulizia manuale della macchina, oltre ai componenti già montati: la sostituzione di entrambi è consigliata ogni sei mesi per mantenere invariate le prestazioni di sfregamento e aspirazione. È una dotazione che allunga i tempi prima del primo acquisto di ricambi e che, sulla carta, promette una manutenzione poco impegnativa, resta da verificare se il lavaggio quotidiano conferma questa impressione.

Manca solo un raschietto mobile che consenta di raccogliere lo sporco a filo muro, come invece altre lavapavimenti sul mercato dispongono.

Tineco Floor One S9 Artist Steam Pro: tutte le principali specifiche tecniche

Specifica Valore
Tipo Lavapavimenti cordless con vapore integrato
Peso 5,5 kg a vuoto / ~6,5 kg con serbatoio pieno
Potenza aspirante 22 kPa
Velocità rullo 450 giri/min
Caldaia a vapore Fino a 160 °C (uscita ≥99 °C)
Tempo riscaldamento vapore 30–65 secondi
Batteria Li-ion 25,2 V, 6.250 mAh (7 celle a sacchetto)
Autonomia (Quiet) Fino a 90 minuti
Autonomia (Auto, lay-flat) Fino a 75 minuti
Autonomia (Steam) ~30 minuti
Copertura stimata Fino a 300 m² per ricarica
Tempo di ricarica <4 ore (alimentatore 60 W, 30 V / 2 A)
Serbatoio acqua pulita 0,88 L
Serbatoio acqua sporca 0,8 L (0,63 L in posizione lay-flat)
Altezza minima (lay-flat) 12,85 cm
Rumorosità massima 78 dB(A)
Protezione IPX4
Connettività Wi-Fi 2,4 GHz, app Tineco (iOS/Android)
Display LCD 3D con indicatore iLoop
Assistente vocale Integrato, multilingua
Autopulizia base (FlashDry) Aria calda a 85 °C, ~5 minuti, potenza fino a 620 W
Modalità operative Auto, Max, Quiet, Steam, Suction + personalizzata
Sensore sporco iLoop (anello ottico, torbidità liquido)
Trazione assistita SmoothDrive omnidirezionale 360°
Anti-groviglio DualBlock a doppio raschietto
Finitura scocca Crystal IMD (In-Mold Decoration)
Accessori inclusi 2 rulli spazzola, 2 filtri HEPA, accessorio pulizia
Prezzo di listino 849 €

Come lava e asciuga la Tineco Floor One S9 Artist Steam Pro

Accesa la macchina, la prima sensazione è quella di un prodotto di alta qualità: la trazione assistita SmoothDrive si percepisce subito e accompagna il movimento con naturalezza, alleggerendo il peso e rendendo la manovra fluida anche negli spazi stretti. Questa facilità di guida lascia concentrare l’attenzione su ciò che conta davvero, ovvero come la macchina gestisce acqua e sporco. Il comportamento cambia in modo apprezzabile a seconda della modalità selezionata: in Auto il sensore iLoop, un anello ottico che analizza la torbidità del liquido aspirato, regola il flusso in tempo reale e rilascia poca acqua sullo sporco leggero, lasciando una scia sottile che si asciuga nel giro di pochi minuti; in modalità vapore il bagnato residuo è più evidente perché la macchina eroga anche il getto di vapore a non meno di 99 °C, ma l’asciugatura resta rapida grazie al calore stesso che accelera l’evaporazione; in Max e Quiet il dosaggio si sposta rispettivamente verso la massima potenza e il massimo risparmio d’acqua, offrendo un ventaglio di regolazioni che permette di adattare il lavaggio al tipo di superficie e al livello di sporco. Chi preferisce non affidarsi all’automatismo può selezionare manualmente una delle cinque modalità operative. L’impressione generale è di un lavaggio metodico, più vicino a una manutenzione profonda che a una passata affrettata, con un ritmo dettato dalla trazione che invita a non correre. Per capire fin dove arriva questa metodicità, siamo passati ai test mirati sulle situazioni più impegnative.

Un aspetto che si nota fin dai primi passaggi è la pulizia con cui lavora il rullo: l’aspirazione cattura il liquido sporco quasi nello stesso istante in cui il tessuto lo sfrega via dalla superficie, senza lasciare gocce residue o schizzi ai lati della testa. Anche al termine di ogni passata, quando si solleva la macchina per riposizionarla, non si verificano sgocciolamenti sul pavimento appena pulito. La quinta modalità operativa, “aspirazione”, disattiva completamente l’erogazione d’acqua e lascia attiva la sola aspirazione: è pensata per raccogliere liquidi versati o per un passaggio rapido di finitura su una zona già lavata, e nel funzionamento quotidiano si rivela utile più spesso di quanto ci si aspetti. Questa combinazione di sfregamento, aspirazione e controllo dei liquidi è il cuore meccanico della macchina, e determina in larga misura la qualità del risultato finale. Per capire fin dove arriva, siamo passati ai test mirati sulle situazioni più impegnative.

Il primo banco di prova è stato un caffè rovesciato su superficie dura, una situazione quotidiana che mette alla prova velocità di reazione e capacità di raccolta. In modalità Auto il sensore iLoop ha rilevato la zona sporca virando l’anello luminoso dal blu al rosso, ha aumentato aspirazione e flusso d’acqua in modo autonomo e ha ripulito la chiazza in un singolo passaggio senza lasciare aloni né residui visibili al controluce. Abbiamo ripetuto la prova in modalità Aspirazione, disattivando quindi l’erogazione d’acqua per raccogliere il liquido puro: anche in questo caso il risultato è stato ottimo, con il caffè è stato aspirato completamente al primo passaggio e nessuna traccia di colore è rimasta sul pavimento. La rapidità con cui la macchina gestisce uno sversamento liquido è uno dei punti che colpiscono di più nell’uso reale, perché trasforma un piccolo incidente domestico in un intervento di pochi secondi. Il caffè versato, però, è sporco fresco e relativamente semplice da trattare; la vera differenza tra una lavapavimenti ordinaria e una con vapore integrato emerge quando i residui hanno avuto il tempo di aderire alla superficie.

È il caso dello sporco appiccicoso e trasparente, come il succo d’arancia, che crea una pellicola adesiva difficile da individuare a occhio. La modalità Max, che porta aspirazione e flusso d’acqua al livello massimo, ha dissolto la patina al primo passaggio con buona efficacia e la superficie risultava liscia al tatto. Attivando la modalità Steam il risultato è stato ancora più netto: il vapore, che raggiunge la superficie a una temperatura non inferiore a 99 °C grazie a una caldaia interna da 160 °C, ammorbidisce il residuo prima ancora che il rullo lo sfreghi via, riducendo il numero di passate necessarie anche sullo sporco più ostinato. Il tempo di riscaldamento della caldaia varia tra 30 e 65 secondi a seconda della temperatura ambiente: durante l’attesa il display sul manico mostra una percentuale che sale progressivamente fino al 100%, segnalando con chiarezza quando il vapore è pronto, e nel frattempo la macchina continua a funzionare normalmente in modalità lavaggio tradizionale.

La prova più significativa è arrivata per caso: approfittando dello smontaggio completo della cucina, ci siamo trovati davanti lo sporco che si accumula dietro i mobili dopo anni di utilizzo, tra grasso stratificato, polvere compattata e residui di ogni genere. In modalità vapore il risultato è stato eccezionale, con la S9 che ha sciolto e rimosso in poche passate uno sporco che a mano avrebbe richiesto un intervento lungo e faticoso. L’unica nota dolente, ben visibile nella GIF qui sotto, è il margine frontale della scocca che impedisce al rullo di raggiungere gli ultimi 2 cm a ridosso della parete, costringendo a rifinire a mano oppure, dove lo spazio lo consente, a effettuare un passaggio a filo muro che comunque lascia un margine di circa 0,5 cm dallo zoccolino.

Recensione Tineco Floor One S9 Artist Steam Pro: la lavapavimenti più bella ora ha anche il vapore 14

Nei giunti il risultato è più sfumato: le fughe ampie e porose trattengono comunque un velo di residuo che il rullo non raggiunge del tutto, perché il tessuto lavora sulla cresta della superficie senza riuscire a scendere nel fondo della fuga; caratteristica comune a tutte le lavapavimenti a rullo in commercio. Il vapore migliora la situazione, perché il calore penetra leggermente più in profondità e ammorbidisce il deposito, ma su fughe molto incrostate serve comunque una pulizia mirata con spazzolino. Sul piano pratico, la combinazione di vapore e aspirazione ha ridotto sensibilmente il tempo necessario per ottenere un risultato accettabile sui giunti rispetto al solo lavaggio con acqua, e questo è un vantaggio concreto nella routine settimanale.

Lungo i bordi e negli angoli a 90° la macchina lascia inevitabilmente una striscia di pavimento scoperta, con polvere sottile e residui che richiedono un passaggio manuale o un panno; la barra LED frontale aiuta a individuare queste zone, rendendole evidenti anche in controluce. Spostandoci invece dalle geometrie al dosaggio dell’acqua, il discorso cambia: su parquet e pavimenti che temono l’umidità prolungata, come quelli con giunzioni non sigillate o finitura a olio, la scelta più sicura è la modalità Quiet, che riduce il flusso d’acqua e il rumore di fondo mantenendo lo sfregamento intensivo del rullo. Chi vuole spingersi ancora oltre può creare una modalità personalizzata dall’app, portando l’erogazione d’acqua sul rullo al livello minimo e ottenendo un dosaggio ancora più conservativo, ideale per le essenze più delicate. Su superfici dure meno sensibili, come gres o pietra sigillata, la modalità Auto offre invece un buon compromesso perché il sensore iLoop adegua il flusso allo sporco rilevato, rilasciando più acqua solo dove serve davvero. La scia, in entrambe le modalità, è risultata uniforme, senza striature o chiazze di bagnato disomogeneo, e questo riduce il rischio di aloni visibili una volta che la superficie si asciuga.

Un aspetto da considerare nella routine quotidiana è la gestione del serbatoio dell’acqua sporca: i suoi 0,8 L sono sufficienti per piccoli versamenti ripetuti e sessioni di lavaggio standard, ma va svuotato con una certa frequenza se si alternano passate di lavaggio e raccolta liquidi. Durante i test abbiamo aspirato anche briciole e truciolato fine insieme all’acqua: il flusso aspirante ha convogliato i solidi nel serbatoio senza difficoltà, e il filtro HEPA ha trattenuto le particelle più sottili senza intasarsi. A fine ciclo, premendo il tasto di arresto, il rullo inverte automaticamente la rotazione per facilitare il ritorno del manico in posizione verticale, un accorgimento che rende più naturale il passaggio dall’uso al riposo della macchina.

La Tineco S9 Steam Pro è comoda da usare? Ergonomia e autonomia

Oltre alla trazione assistita, che abbiamo già descritto, a fare la differenza nell’uso è lo snodo della testa: ruota lateralmente fino a circa 45° per lato, offrendo una rotazione complessiva di circa 90° che consente di aggirare gambe di sedie e tavoli senza dover compiere ampie manovre. In posizione completamente distesa la macchina si infila sotto zoccoli da cucina alti 15 cm, letti con piedini standard e divani con gambe non troppo basse, mentre gli arredi con luce inferiore ai 13 cm restano inaccessibili. Su cicli lunghi, oltre i 40 minuti, la fatica al polso è contenuta grazie alla trazione, ma il peso si avverte quando si solleva la macchina per spostarla da un piano all’altro della casa: è il momento in cui i 5,5 kg a vuoto si fanno sentire di più.

Sul fronte dell’autonomia, le differenze tra le modalità sono marcate: si arriva fino a 90 minuti in Quiet e fino a 75 minuti in Auto con macchina distesa, valori che per un appartamento di 80-100 m² garantiscono la copertura dell’intera superficie con una singola carica. La modalità vapore, con i suoi circa 30 minuti, è invece più adatta a sessioni mirate su cucina, bagno e zone ad alto traffico piuttosto che a una sanificazione integrale. La copertura massima stimata da Tineco è di circa 300 m² per ricarica, un dato ottenuto in condizioni di laboratorio che nella pratica dipende dall’intensità di utilizzo e dalla frequenza di attivazione del vapore. Un limite onesto riguarda la tendenza, comune a tutte le lavapavimenti a rullo rotante, a spingere i residui solidi più grossi in contro-traccia se si procede troppo velocemente: rallentare il passo o effettuare un secondo passaggio in direzione opposta risolve il problema senza complicazioni.

App e funzioni smart, manutenzione della base

La macchina si collega alla rete Wi-Fi domestica sulla banda 2,4 GHz e comunica con l’app Tineco, disponibile per iOS e Android, che rappresenta il centro di controllo per tutto ciò che non si gestisce direttamente dal manico. Dall’app si regolano i livelli di flusso e le preferenze di modalità, si creano profili di pulizia personalizzati (come quello a erogazione minima per il parquet di cui abbiamo parlato) e si ricevono notifiche sullo stato dei componenti, dall’usura del rullo ai promemoria di sostituzione filtri. Gli aggiornamenti firmware arrivano sempre attraverso l’app e si completano in pochi minuti senza interrompere il funzionamento della base. Per chi preferisce tenere lo sguardo sul pavimento piuttosto che sullo smartphone, il display LCD 3D a bordo della macchina mostra in tempo reale il livello di sporco rilevato dall’anello iLoop (rosso per sporco, blu per pulito), l’autonomia residua e la modalità selezionata, risultando leggibile anche in condizioni di luce intensa. A queste informazioni visive si aggiunge l’assistente vocale integrato, configurabile in più lingue tramite app, che segnala il livello di carica, la modalità attiva e gli eventuali errori con messaggi brevi e non invasivi.

La parte smart, tuttavia, conta relativamente poco se la manutenzione quotidiana resta un peso. Abbiamo già descritto nella sezione Design il ciclo FlashDry che risciacqua e asciuga il rullo in circa 5 minuti: dopo alcune settimane di utilizzo possiamo confermare che il sistema previene efficacemente la formazione di odori e batteri nel tessuto, un problema frequente nelle lavapavimenti che non dispongono di asciugatura attiva a temperatura controllata. La combinazione di autopulizia con acqua calda e aria a 85 °C è il differenziale che riduce davvero il carico di manutenzione rispetto alla maggior parte delle concorrenti in fascia, dove spesso l’asciugatura del rullo è assente o affidata alla sola ventilazione a temperatura ambiente.

Prezzo, dove acquistarlo e conclusioni

La Tineco Floor One S9 Artist Steam Pro ha un prezzo di listino di 849 €. Al momento della pubblicazione è disponibile su Amazon a un prezzo promozionale di circa 799 €, soggetto chiaramente a variazioni nel tempo.

A chi consigliamo la Tineco Floor One S9 Artist Steam Pro?

Si rivolge indubbiamente a chi è molto esigente cerca una lavapavimenti cordless completa, capace di gestire aspirazione, lavaggio e sanificazione a vapore in un unico passaggio, e che non voglia occuparsi della manutenzione del rullo dopo ogni utilizzo. Il vapore a 160 °C in caldaia, l’asciugatura automatica a 85 °C in soli 5 minuti e la trazione assistita omnidirezionale sono tre elementi rari da trovare insieme in questa fascia, e fanno la differenza soprattutto in cucine, bagni e ambienti ad alto traffico con sporco grasso e macchie ostinate. I limiti principali riguardano il peso non trascurabile, ma non eccessivo, per chi deve salire le scale, l’autonomia ridotta in modalità vapore e la capacità dei serbatoi, leggermente sotto la media. Per chi dispone di superfici dure sigillate e cerca il massimo della versatilità in un unico strumento, resta una delle proposte più complete attualmente disponibili.

Pro:

    • La tecnologia a vapore la distingue sul mercato;
    • Asciugatura automatica in soli 5 minuti;
    • Trazione assistita omnidirezionale a 360°;
    • Sistema anti-groviglio DualBlock a doppio raschietto.

Contro:

    • Il panno a rullo è classico, senza peculiarità;
    • Manca un raschietto per raccogliere fino a filo muro;
    • Autonomia in modalità vapore limitata.

Voto finale:

9.5