Dopo aver ridefinito il concetto stesso di arena per eventi con la spettacolare struttura di Las Vegas, Sphere Entertainment è pronta a raddoppiare sul suolo statunitense. La società ha annunciato l’intenzione di costruire una seconda Sphere negli Stati Uniti, scegliendo come destinazione il Maryland, a pochi minuti da Washington, DC.
L’azienda afferma che non sarà una copia di quella nel deserto del Nevada ma di una versione più compatta che punta comunque a mantenere intatta l’esperienza immersiva che ha reso celebre il progetto originale.
Il piano è ancora in una fase preliminare, senza date ufficiali per l’avvio dei lavori, ma l’area individuata è quella di National Harbor, nella contea di Prince George, lungo il fiume Potomac. Scopriamone i dettagli.
Indice:
Una mini-Sphere pensata per eventi e turismo
A differenza della Sphere di Las Vegas, che può accogliere oltre 17.000 spettatori, la struttura prevista in Maryland rientrerebbe nel concetto di mini-Sphere, annunciato per la prima volta nel 2025. La capienza stimata sarebbe di circa 6.000 posti, una dimensione più contenuta che rende il venue potenzialmente più flessibile e adatto a un’ampia varietà di eventi, dai concerti agli spettacoli multimediali, fino a conferenze e produzioni immersive dedicate.
La scelta di National Harbor, peraltro, non è casuale, fa sapere l’azienda, in quanto l’area è già fortemente orientata al turismo, con hotel, ristoranti, spazi commerciali e un centro congressi. L’arrivo di una Sphere andrebbe a rafforzare ulteriormente il profilo della zona, trasformandola in uno dei poli di intrattenimento tecnologicamente più avanzati della costa orientale degli Stati Uniti.
Anche in versione ridotta, il progetto manterrebbe uno degli elementi più iconici ovvero l’exosphere LED esterna, pensata per visualizzazioni artistiche e contenuti pubblicitari ad altissimo impatto visivo, in continuità con quanto già visto a Las Vegas che ha reso la Sphere una vera e propria attrazione futuristica.

Rimarranno le stesse tecnologie immersive di Las Vegas
Sul fronte tecnologico, la mini-Sphere non rinuncerebbe a ciò che definisce l’esperienza Sphere. All’interno è prevista l’adozione di uno schermo avvolgente da 16.000 × 16.000 pixel, accompagnato dal sistema audio immersivo proprietario sviluppato da Sphere Entertainment.
A completare il tutto ci sarebbero sedute aptiche ed effetti ambientali 4D, come vento, nebbia e profumi, già sperimentati dal pubblico negli spettacoli in scena a Las Vegas.
In questo senso, la struttura del Maryland rappresenterebbe una sorta di banco di prova per portare il formato Sphere in contesti urbani più densi, senza i vincoli dimensionali e logistici di una mega-arena.
Costi, incentivi e nodi ancora da sciogliere
Dal punto di vista economico, la mini-Sphere dovrebbe essere sensibilmente meno costosa rispetto all’impianto di Las Vegas, la cui realizzazione ha richiesto un investimento di circa 2,3 miliardi di dollari. Tuttavia, il progetto del Maryland resta legato a diverse incognite.
La sua realizzazione dipenderà dall’ottenimento di approvazioni governative e da un pacchetto di incentivi statali e locali, che secondo le prime stime potrebbero arrivare a circa 200 milioni di dollari, all’interno di un mix di finanziamenti pubblici e privati.
Se il progetto dovesse andare in porto, segnerebbe un passaggio chiave nella strategia di Sphere Entertainment che così non avrebbe più una singola icona isolata, ma un modello replicabile e scalabile, capace di adattarsi a mercati e a città diverse mantenendo al centro l’idea di intrattenimento immersivo che l’ha resa così popolare.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Recensione Amazfit Active Max, ci siamo davvero?
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo

