Dopo aver lasciato tutti a bocca asciutta in occasione del CES 2026, Intel potrebbe essere finalmente pronta a presentare ufficialmente la nuova gamma di processori consumer desktop e laptop ad alte prestazioni Arrow Lake Refresh, seguendo se vogliamo la stessa strategia di AMD con i recenti Ryzen AI 400 svelati proprio all’evento di Las Vegas.

I nuovi flagship del produttore statunitense, rispettivamente Core Ultra 9 290K Plus e Core Ultra 9 290HK Plus, sono apparsi infatti sul database di Geekbench, segno che il lancio potrebbe essere vicino, in linea con i rumor che prevedono una presentazione entro il primo trimestre 2026.

Intel Arrow Lake Refresh pronto a battagliare ancora coi Ryzen 9000

Quando parliamo di “stessa strategia” di AMD, vogliamo dire che anche Intel riproporrà la stessa architettura CPU della precedente generazione, cercando di migliorare le prestazioni con un incremento delle frequenze di clock e, dove possibile, incrementando il numero dei core.

Quest’ultima opzione solitamente è rivolta, o meglio praticabile, sui modelli mid-range, mentre su prodotti come quelli flagship solitamente non è praticabile in quanto utilizzano già la configurazione più spinta del chip.

I modelli avvistati su Geekbench rientrano proprio in tale categoria, in fatti sia per Intel Core Ultra 9 290K Plus che Core Ultra 9 290HX Plus si prevede solo un piccolo aumento della frequenza Boost, nell’ordine dei 100-200 MHz.

Partiamo da quello che sarà l’erede dell’attuale Intel Core Ultra 9 285K, ovvero il Core Ultra 9 290K Plus, presente su Geekbench per un test abbinato alla scheda madre AORUS Z890 TAICHYON ICE (LGA 1851) e 48 GB di RAM DDR5 8.000 MT/s.

Dallo screenshot in questione si evince che la CPU manterrà inalterato il numero dei Core, ossia 24 tra P-Core ed E-Core, con una frequenza di clock Boost che sale di 100 MHz, toccando quindi 5,8 GHz con Thermal Velocity Boost e 5,6 GHz per P-Core Turbo (ovvero all-core); il Core Ultra 9 285K per la cronaca si ferma rispettivamente a 5,7 GHz e 5,5 GHz.

Riguardo le prestazioni, in single-core siamo molto vicini al Core Ultra 9 285K (almeno nei nostri test), mentre possiamo dire che i 100 MHz in più sulla frequenza All-Core permette un leggero incremento in multi-threading.

Gli altri modelli Arrow Lake Refresh desktop

In attesa di ulteriori novità, che non pensiamo possano comunque mischiare le carte in tavola, ricordiamo che Intel prevede almeno altri due modelli Arrow Lake Refresh, ovvero il Core Ultra 7 270K Plus e il Core Ultra 5 250K PLus, eredi di Core Ultra 7 265K e Core Ultra 5 245K.

In questo caso per esempio, i nuovi modelli vedranno incrementare il numero di core, per la precisione con “l’aggiunta” di 4 E-Core. Ne consegue quindi che il 270K Plus da 24 core (8P+16E) ricalcherà l’attuale 285K, mentre il piccolo di casa manterrà i classici 6 P-Core ma con ben 12 E-Core in luogo degli attuali 8 E-Core del Core Ultra 245K.

Per riassumere meglio il tutto però eccovi un sunto delle possibili specifiche tecniche dei tre modelli Intel Arrow Lake Refresh.

Possibili caratteristiche delle CPU Intel Arrow Lake Refresh Desktop

Intel Core Ultra 9 290K Plus

  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 24C/24T (8 P-Core + 16 E-Core)
  • Intel Smart Cache 30 MB
  • Frequenza TVB Massima 5,8 GHz (P-Core)
  • Frequenza Turbo P-Core 5,6 GHz
  • Frequenza Turbo E-Core 4,8 GHz
  • Supporto DDR5 7.200 MT/s
  • Grafica Intel Xe Arc
  • PCI-E 20 linee PCI-E 5.0 + 2 Thunderbolt 4 40 Gbps
  • TDP (PL1) o Processor Base Power (PBP) 125 watt
  • TDP (PL2) o Maximum TurboPower (MTP) 250 watt
  • Socket LGA 1851

Intel Core Ultra 9 270K Plus

  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 24C/24T (8 P-Core + 16 E-Core)
  • Intel Smart Cache 30 MB
  • Frequenza TVB Massima 5,7 GHz (P-Core)
  • Frequenza Turbo P-Core 5,5 GHz
  • Frequenza Turbo E-Core 4,7 GHz
  • Supporto DDR5 7.200 MT/s
  • Grafica Intel Xe Arc
  • PCI-E 20 linee PCI-E 5.0 + 2 Thunderbolt 4 40 Gbps
  • TDP (PL1) o Processor Base Power (PBP) 125 watt
  • TDP (PL2) o Maximum TurboPower (MTP) 250 watt
  • Socket LGA 1851

Intel Core Ultra 9 250K Plus

  • Architettura Lion Cove + Skymont
  • Core/Thread 18C/18T (6 P-Core + 12 E-Core)
  • Intel Smart Cache 30 MB
  • Frequenza Turbo P-Core 5,3 GHz
  • Frequenza Turbo E-Core 4,7 GHz
  • Supporto DDR5 7.200 MT/s
  • Grafica Intel Xe Arc
  • PCI-E 20 linee PCI-E 5.0 + 2 Thunderbolt 4 40 Gbps
  • TDP (PL1) o Processor Base Power (PBP) 125 watt
  • TDP (PL2) o Maximum TurboPower (MTP) 159 watt
  • Socket LGA 1851

Intel Arrow Lake Refresh anche per notebook: ecco il Core Ultra 9 290HX Plus

La stessa sorte del prossimo flagship desktop di Intel è toccata anche alla sua variante per notebook, ovvero il Core Ultra 9 290HX Plus, apparso sempre su Geekbench ma con un benchmark che possiamo definire solo parziale.

Al contrario del fratello desktop infatti, il punteggio di questa CPU infatti risulta incompleto, quindi non possiamo fare tanti ragionamenti sulle prestazioni. Quello che però ci interessa a questo punto è sapere che il processore esiste, di conseguenza aumentano le possibilità che Intel possa essere in procinto di un lancio generale su tutta la gamma consumer.

Anche qui, Intel non andrà a stravolgere la configurazione (non può), quindi nonostante Geekbench ancora non lo confermi, ipotizziamo che l’evoluzione rispetto all’attuale Core Ultra 9 285HX risieda ancora una volta nell’incremento della massima frequenza di Boost.

Il Core Ultra 9 290HX Plus da 24 core dovrebbe offrire una frequenza di picco sui P-Core pari a 5,6 GHz, ovvero 100 MHz in più rispetto ai 5,5 GHz del suo predecessore. Il TDP dovrebbe rimanere identico, ovvero 55 watt con un margine fino a 160 watt in base al sistema di dissipazione e il design del notebook.

Questo processore, al pari di tutti i modelli laptop Intel serie HX, troverà posto su notebook ad alto profilo, in primis quelli per il gaming; del resto, il benchmark riportato nell’immagine sopra ci dice chiaramente che Acer sarà una delle prime aziende a utilizzare Core Ultra 9 290HX Plus sulla nuova variante del notebook da gioco Predator PHN18-I71.

Sul perché Intel non abbia svelato questi modelli a CES 2026, al momento rimane quasi un mistero. In realtà, ragionandoci un po’ sopra, potrebbe essere una questione di puro marketing. Le soluzioni Panther Lake Core Ultra 300 sono state il fulcro del CES di Intel, con tante novità e miglioramenti su più fronti.

Abbinarci la presentazione di un “refresh”, che sostanzialmente cambierà poco rispetto alla piattaforma di destinazione, avrebbe potuto distogliere l’attenzione o comunque attirare delle critiche da parte di addetti ai lavori e della concorrenza. Rimaniamo in attesa di sviluppi, ma siamo quasi sicuri che il lancio di questi processori è molto vicino.

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