Lo Snapdragon X2 Plus non è stata l’unica novità presentata da Qualcomm al CES 2026 di Las Vegas: il chipmaker statunitense, tra le altre cose, ha annunciato una suite completa di tecnologie in ambito robotica, ridefinendo il modo in cui i robot interagiscono con il mondo fisico.
L’annuncio principale riguarda l’architettura Dragonwing IQ10 Series e, al centro di tutto, come prevedibile, c’è l’intelligenza artificiale. Le soluzioni, alimentate da piattaforme proprietarie, spazieranno dai robot domestici fino ai robot umanoidi a grandezza naturale. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Qualcomm presenta Dragonwing IQ10 al CES 2026
Al CES 2026 di Las Vegas, Qualcomm ha giocato a carte scoperte per quanto concerne il segmento della robotica, con l’obiettivo di trasformare i robot, da semplici prototipi da laboratorio, in vere e proprie macchine intelligenti e affidabili, pronte per l’utilizzo nel mondo reale, in ambito consumer o in ambito produttivo che sia.
Il “cervello” di questa innovazione è il processore Dragonwing IQ10, progettato in maniera specifica per i robot industriali e, soprattutto, per i robot umanoidi a grandezza naturale. Qualcomm ha puntato forte sull’efficienza, nonostante prestazioni elevate, perché ritiene che il risparmio energetico sia un fattore critico per le macchine che devono muoversi autonomamente senza la costante necessità di una ricarica.
Secondo i vertici di Qualcomm, grazie a questa piattaforma è possibile portare la cosiddetta Physical AI (intelligenza artificiale fisica) al di fuori dei laboratori: i robot saranno in grado di pensare come computer ma al contempo di percepire e capire l’ambiente, pianificare i movimenti e agire in sicurezza nel mondo reale.
Qualcomm vuole vincere una delle sfide più difficili della robotica
Proprio quella di capire e agire è una delle sfide più difficili della robotica perché significa che le macchine devono adattarsi a ciò che le circonda. Il sistema messo a punto da Qualcomm supporta modelli di intelligenza artificiale avanzati, chiamati VLA e VLM, che uniscono visione, linguaggio e azione.
I robot potranno così vedere e riconoscere gli oggetti, capire i comandi vocali o i comandi scritti, manipolare gli oggetti e interagire con le persone in modo naturale. Si tratta di una specie di approccio “tutto in uno” (hardware e software accordati all’unisono) che permette ai robot di ragionare in tempo reale per adattarsi costantemente allo spazio in cui si trovano, garantendo che il loro comportamento sia molto affidabile.
Il primo progetto concreto è già “work in progress”
La nuova piattaforma per la robotica presentata da Qualcomm è già alla base di progetti concreti. Ad esempio, il chipmaker statunitense sta collaborando con Figure nella creazione di robot umanoidi capaci di svolgere lavori pericolosi o indesiderati, migliorando così la sicurezza dei lavoratori e la produttività. Qualcomm sta inoltre collaborando con Kuka Robotics, una delle aziende più importanti nel settore della robotica industriale, per lo sviluppo delle future soluzioni del brand.
Allo stand del chipmaker statunitense in quel di Las Vegas per il CES 2026, è possibile già vedere le tecnologie in azione. Esse si concretizzano tramite Motion 2 di VinMotion (un robot umanoide alimentato dal precedente Dragonwing IQ9), il robot K1 Geek di Booster e un kit di sviluppo già pronto per le aziende messo a punto da Advantech.
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