Con una nuova e inaspettata mossa il governo degli Stati Uniti ha bandito dal proprio territorio i prodotti Kaspersky.

L’iniziativa, oltre a causare danni all’azienda specializzata in sicurezza informatica e antivirus, avrà anche un impatto notevole su consumatori e non solo. La chiusura degli uffici di supporto, infatti, oltre a portare disagi agli utenti, potrebbe causare diversi licenziamenti.

Per il governo USA il software in questione potrebbe essere utilizzato in modo dannoso, facendo riferimento al fatto che la compagnia ha sede a Mosca. Nonostante nella sua lunga storia di Kaspersky (fondata nel 1997) abbia dimostrato come questa azienda si sia sempre dimostrata neutrale riguardo aspetti politici, gli Stati Uniti hanno voluto assumere un atteggiamento preventivo, andando a bloccare del tutto le sue attività.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, lo stop a Kaspersky sarà attivo a partire dal prossimo 29 settembre, con tanto di impossibilità da parte degli utenti di aggiornare o scaricare software della compagnia. Secondo quanto sostenuto dall’amministrazione Joe Biden, queste tempistiche dovrebbero permettere ad aziende e persone comuni di trovare alternative valide nel contesto di antivirus e strumenti simili.

Kaspersky, stop a vendita e aggiornamenti in USA: tra 100 giorni è blocco totale

I tempi sono ancora più ristretti per quanto concerne la vendita dei programmi dell’azienda russa. Entro 30 giorni, infatti, i prodotti Kaspersky non saranno più acquistabili dai cittadini americani.

Oltre a tale iniziativa, anche Kaspersky sarà inserita in un elenco di aziende con restrizioni commerciali, con ripercussioni ancora più pesanti sul medio-lungo periodo per le sue attività.

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A proposito di quanto accaduto si è espressa il ministro del Commercio degli Stati Uniti Gina Raimondo, secondo cui “La Russia ha dimostrato di avere la capacità e l’intenzione di sfruttare aziende come Kaspersky per raccogliere e utilizzare come arma le informazioni personali degli americani ed è per questo che siamo costretti ad agire in questo modo“.

L’annuncio del blocco totale di Kaspersky arriva a pochi giorni di distanza da una denuncia della società che ha accusato Stati Uniti e Apple di aver infettato con malware smartphone sul territorio russo. Nonostante ciò, si tratta di un vero e proprio fulmine a ciel sereno per la compagnia, che non ha ancora rilasciato commenti ufficiali riguardo tale decisione.