Nella giornata di ieri, 18 aprile, Netflix ha pubblicato alcuni suoi numeri relativi al primo trimestre del 2024 nella consueta lettera agli investitori in cui l’azienda di streaming condivide risultati e obiettivi commerciali.

Crescono le entrate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come crescono pure gli abbonati al servizio, con ben 9,3 milioni di nuovi clienti, quasi il doppio rispetto alle previsioni. Gli utenti paganti di Netflix non sono mai stati così tanti.

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I dati e il fatto che Netflix smetterà di condividere i numeri dei nuovi iscritti

Con 9,3 milioni di abbonati in più nel primo trimestre dell’anno, Netflix ha superato quindi le attese, considerati i 4,84 milioni di nuovi clienti previsti, utenti paganti che complessivamente sfiorano così i 270 milioni. Sono aumentati anche gli utili dell’azienda di streaming, del 54% rispetto allo stesso trimestre del 2023, del 15% le entrate e del 7% il margine operativo, cioè i redditi dell’azienda dati dalla sola gestione operativa.

Come si evince dalla tabella riepilogativa riportata, Netflix viene da un periodo di crescita, che rende questi numeri ancora più significativi per l’azienda che, negli ultimi due anni, ha introdotto alcuni cambiamenti significativi e discussi. Da una parte le politiche legate ai diritti d’autore, principale ragione legata agli scioperi di attori e sceneggiatori dello scorso anno, dall’altra le politiche di utilizzo di Netflix: le limitazioni alla condivisione degli account e l’introduzione dell’abbonamento con la pubblicità.

I primi indizi positivi sulle conseguenze del blocco alla condivisione degli account erano emersi già quasi un anno fa, quando Netflix segnalò un’importante crescita del numero di abbonati, poco dopo aver riportato alcuni dati positivi sull’aumento delle nuove iscrizioni al piano più economico con la pubblicità. Il primo, di fatto, impedisce di dividersi il costo dell’abbonamento a Netflix in maniera illecita, cioè fra persone che non vivono sotto lo stesso tetto; il secondo rende il servizio accessibile a più persone per il costo inferiore. Entrambi questi cambiamenti sembrano aver svolto un ruolo cruciale nella crescita del numero di abbonati a Netflix.

Una crescita importante, sì, ma l’azienda sottolinea anche che in futuro uno dei fattori determinanti per la salute finanziaria di Netflix saranno la pubblicità e l’abbonamento Premium, il piano più costoso e tecnologicamente avanzato del servizio, l’unico compatibile con la risoluzione 4K e con l’audio spaziale.

Nella lettera agli investitori, l’azienda comunica inoltre che, a partire dal 2025, Netflix smetterà di condividere il numero degli iscritti ogni trimestre, comunicazione che farà solo quando (e se) raggiungerà numeri particolarmente significativi. Una scelta, questa, che nasconderebbe anche il timore che la crescita degli iscritti potrebbe presto rallentare, secondo quanto riportato dall’analista finanziaria Magalie Grossheim, intervistata da Reuters.

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