Nello stesso giorno in cui OpenAI ha fatto parlare di sé per il lancio delle nuove API che permettono agli sviluppatori di integrare ChatGPT nelle loro app, il chatbot ha pensato bene di attirare nuova attenzione per una nuova prodezza, che stavolta coinvolge direttamente il nostro Paese. Andiamo a cercare di capire cosa sia accaduto.

Il Corriere della Sera e l’intervista a ChatGPT

Se erano già venuti a galla problemi di non poco conto nella gestione delle conversazioni da parte di ChatGPT, stavolta il programma di OpenAI sembra essere caduto vittima dei molti luoghi comuni associati al nostro Paese

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A raccontare la storia è stato il Corriere della Sera tramite un articolo di Claudio Mazzone. Tutto è iniziato quando al bot è stato chiesto di comporre un articolo critico relativo alla politica in Campania. Il risultato si è tradotto in una vera e propria Caporetto per il chatbot, che ha letteralmente dato i numeri. Basta in effetti leggere le accuse al governatore campano Vincenzo De Luca, che secondo ChatGPT sarebbe accusato di avere legami con la camorra, utilizzando il suo potere politico per proteggere gli interessi del clan dei Casalesi. Mentre il suo partito, il PD, è stato a sua volta accusato di aver gestito in maniera poco trasparente gli appalti pubblici e di aver portato avanti un vero e proprio sistema clientelare.

Se qualcuno potrebbe pensare a questo punto che il programma sia un simpatizzante del centrodestra, potrebbe però restare molto deluso. Anche il predecessore di De Luca, Stefano Caldoro, è a sua volta stato accusato di aver favorito gli interessi privati a quelli pubblici. Non meno duro il giudizio sull’ex sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, al quale è stata addebitata la frequentazione di esponenti di spicco della camorra con conseguente difesa dei loro interessi. Così come non vengono risparmiati fendenti ai predecessori dell’ex magistrato, ovvero Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino. Il primo è stato anch’esso etichettato come contiguo alla criminalità organizzata, mentre la seconda sarebbe stata protagonista di episodi ricorrenti di corruzione e malaffare.

ChatGPT: cosa ha combinato stavolta?

I giudizi rilasciati da ChatGPT sono naturalmente stati definiti assolutamente folli da Mazzone, visto che delle accuse esplicitate dal bot non c’è assolutamente traccia in inchieste giudiziarie di alcun tipo, tanto da sembrare estrapolate da giudizi ricavati online senza che sia dato saperne le fonti.

Sembra dunque che ChatGPT si sia fatto ingannare da un sacco di luoghi comuni. A confermarlo è la successiva operazione condotta dal giornalista del Corriere della Sera, il quale ha chiesto al programma di comporre un articolo analogo, ma relativo stavolta alla Lombardia. Il risultato suona in effetti sorprendente visto che, ad esempio, Fontana diventa oggetto di critiche rivolte esclusivamente alla sua attività amministrativa e sulla gestione dell’emergenza Covid, su cui si può annuire o dissentire, restando però confinate a un ambito politico.

Un modo di affrontare la stessa tematica diametralmente opposto insomma, che resta nei confini di un dissenso ideologico senza affrontare questioni giudiziarie.

ChatGPT ha dei pregiudizi?

Lo stesso modus operandi fuoriesce ove a ChatGPT sia chiesto un giudizio sulle ex sindache grilline di Torino e Roma, Chiara Appendino e Virginia Raggi, oppure l’attuale sindaco di Milano, Beppe Sala. Anche nei loro confronti le critiche restano confinate nell’ambito di un giudizio di carattere politico.

Un modus operandi che non muta di segno ove le domande vadano a riguardare altri ambiti. Per quanto riguarda il discorso relativo alle città, infatti, se Milano rappresenta il motore economico del Paese, Napoli viene descritta come se il testo fuoriuscisse direttamente da Gomorra: “…ha invece un’economia che soffre di una forte presenza della criminalità organizzata, che rende difficile lo sviluppo economico sano e sostenibile.”

Un giudizio che accomuna il capoluogo campano al resto del Meridione, sempre secondo il programma di intelligenza artificiale. La parte inferiore della penisola, a suo dire, vede nella corruzione una realtà storica, con la pratica marginalizzazione delle aziende che non vi ricorrono dal mercato.

Infine, il mondo imprenditoriale. Se quello del Sud viene descritto come perennemente coinvolto in pratiche illegali, scarsamente etiche e pronto ad utilizzare la corruzione come arma concorrenziale, in maniera tale da ottenere contratti pubblici e violare le normative ambientali, il corrispettivo settentrionale viene elogiato per il rilevante contributo allo sviluppo del Paese, anche se viziato da una forte propensione per la massimizzazione dei profitti a breve termine, senza una visione della sostenibilità sul lungo periodo.

Ormai le gaffe sono pane quotidiano per ChatGPT

I giudizi rilasciati da ChatGPT sembrano la più evidente conferma dei problemi che erano già sorti nelle settimane precedenti. Se, però, quelli emersi durante alcune sedute avevano semplicemente dimostrato la tendenza del chatbot a inventare, nel caso dell’esperimento narrato dal Corriere siamo in presenza di problemi molto evidenti. Probabilmente, nella fretta di rilasciarlo e avviarne lo sfruttamento commerciale, si è sottovalutata la tendenza di dare per veri giudizi derivanti da semplici pregiudizi.

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