Una delle maggiori complicazioni tecniche che dissuadono molte persone dal rivolgersi alle criptovalute è la conversione della valuta fiat in virtuale, e viceversa, tale da rivelarsi ostica per chi non padroneggi al meglio la tecnologia. Da oggi questo problema sembra destinato ad essere un ricordo del passato. Wire e MoneyGram, infatti, hanno appena  operato il lancio del primo servizio crypto-to-cash, il quale permetterà agli utenti il passaggio dalle valute fiat a quelle digitali con un solo clic.

Il nuovo servizio è disponibile dal 30 giugno e fa leva sulla blockchain di Stellar, la stessa con la quale il gigante dei pagamenti P2P, quotato al Nasdaq, ha siglato una collaborazione da ottobre del 2021, abbandonando quella intrapresa in precedenza con Ripple.

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Si tratta di un servizio in effetti molto importante. Oltre a semplificare le operazioni a tutto vantaggio della clientela non a suo agio con le tecnologie di ultima generazione, il servizio crypto-to-cash permetterà agli utenti di di ritirare i propri contanti in oltre 400mila località posizionate in circa 200 Paesi di ogni parte del globo, senza doversi sottoporre ai tassi di cambio e senza costi aggiuntivi. A rendere possibile il tutto saranno le infrastrutture digitali di Wire e MoneyGram.

L’importanza del crypto-to-cash

A rendere ancora più importante il nuovo servizio è la constatazione che si tratta in effetti di un notevole passo verso la sospirata adozione di massa delle criptovalute, di cui si parla ormai da anni. Il fatto che saranno centinaia i Paesi coinvolti nell’operazione e che non siano previsti costi di alcun genere per le varie operazioni, spinge in queste ore molti osservatori a prevedere un grande successo per il nuovo servizio.

Un successo che dovrebbe essere favorito anche dal nome delle aziende coinvolte. MoneyGram è una delle società leader a livello globale nel settore dei pagamenti P2P digitali, vantando oltre 150 milioni di utenti attivi in ogni parte del pianeta. Dalla sua sede di Dallas si diparte una lunga serie di diramazioni commerciali tali da farne una vera e propria potenza con cui tutte le società concorrenti sono costrette a fare i conti, giorno dopo giorno.

Wyre è a sua stata fondata nel 2013 e nel corso degli anni è riuscita a imporsi tra le principali infrastrutture per pagamenti da moneta fiat a criptovalute. Una crescita la quale dovrebbe senz’altro essere favorita dalla nuova collaborazione con MoneyGram, se non altro in termini di prestigio.

La collaborazione tra MoneyGram e Stellar inizia a dare i suoi frutti

L’avvio del nuovo servizio non deve essere considerato una vera e propria sorpresa. Alla fine del mese di maggio, infatti, si era iniziata ad affacciare l’ipotesi di una collaborazione con Stellar, presto confermata. Una collaborazione, riconosciuta dal CEO Alex Holmes nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg, con la quale, in particolare, il colosso dei pagamenti P2P si proponeva di dare vita ad un vero e proprio ponte tra stablecoin, criptovalute e valute fiat.

In pratica, MoneyGram aveva espresso l’intenzione di realizzare un servizio in grado di consentire agli utenti dotati di wallet Stellar il trasferimento di USD Coin, la stablecoin di Circle ad altri utenti, abilitati a riceverli e incassarli in valuta fiat mediante la sua rete.

Inoltre, MoneyGram è dato in trattativa con alcune società, tra cui Chivo, le quali forniscono portafogli digitali in El Salvador. In questo caso l’obiettivo è quello di sfruttare la recente Bitcoin Law varata dal presidente Nayib Bukele, che ha reso BTC moneta a corso legale nel Paese centramericano.

Con queste mosse l’azienda sembra fortemente intenzionata a recuperare la stasi degli anni precedenti, nel corso dei quali non si era mostrata molto propensa nei confronti dell’innovazione finanziaria. Il paradosso è che lo faccia in un momento come quello che vede il settore lottare contro una vera e propria gelata, in atto ormai dalla fine dello scorso anno e aggravata dal crollo di Terra (LUNA) e dall’effetto domino da questo innescato.

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