Il picco di contagi registrato in questi ultimi giorni prima di Natale certifica, una volta e per tutte, il fallimento di Immuni, oramai utilizzata quasi esclusivamente per scaricare il Green Pass. L’applicazione, nata dopo la prima ondata della pandemia per garantire un migliore tracciamento dei contatti con soggetti positivi, continua ad essere attiva ma il numero di utenti che effettivamente utilizzano Immuni per il tracciamento è davvero ridotto. I dati del 24 dicembre, giorno in cui sono stati registrati circa 50 mila casi di positività in Italia, certificano lo scarso di utilizzo di Immuni. Ecco i dettagli:

Solo 725 segnalazioni su Immuni lo scorso 24 dicembre

Lo scorso 24 dicembre, nonostante il picco di casi registrato nei giorni prima di Natale, su Immuni sono stati segnalati un totale di 725 casi di positività. Si tratta di un vero e proprio record assoluto per l’app che però continua ad attestarsi su valori ridottissimi in termini di utilizzo da parte degli italiani. Queste segnalazioni, inoltre, hanno generato appena 1300 notifiche con una media di poco meno di 2 notifiche inviate ad altri utenti per ogni segnalazione da parte di un utente risultato positivo.

Immuni, quindi, continua a funzionare. Il tracciamento garantito dall’applicazione è ancora attivo e continua a rappresentare uno strumento per tenere traccia dei contatti. Il ridotto numero di persone che utilizzano il tracciamento rende Immuni un’app del tutto inutile e caratterizzata da un impatto minimo sul sistema di tracciamento dei contagi che le Autorità portano avanti in modo separato. Al momento, non ci sono piani ufficiali per tentare di rilanciare Immuni, nonostante il crescente numero di contagi e la diffusione della nuova variante (molto più contagiosa) Omicron.

Download da record per l’app

Nonostante lo scarso utilizzo, Immuni ha registrato numeri da record per quanto riguarda il download. L’app, disponibile su Android ed iOS, ha registrato circa 18 milioni di download. Una percentuale rilevante di italiani ha scaricato, almeno una volta, Immuni sul proprio smartphone. Non ci sono dati su quanti utenti utilizzino oggi il sistema di tracciamento ma le pochissime segnalazioni inviate durante il periodo pre-natalizio (in rapporto al numero di contagi) ci confermano lo scarso utilizzo dell’app.

Il principale utilizzo di Immuni in questi ultimi mesi non è stato legato al tracciamento dei contatti. L’applicazione può essere utilizzata per scaricare il Green Pass (anche senza Spid, necessario per il login all’ap IO). Immuni è, quindi, diventata un’app legata più al Green Pass che alla sua funzione originaria. Il tracciamento dei contatti è ancora attivo, con il sistema che continua ad inviare notifiche. Il ridotto numero di segnalazioni inviate dagli utenti rende l’app quasi del tutto ininfluente ai fini della lotta alla pandemia.

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