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Abbiamo provato lo sterilizzatore portatile 59S X1, ecco come funziona

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Fino a qualche mese fa gli sterilizzatori erano utilizzati principalmente per disinfettare i prodotti per i neonati, al fine di proteggere il loro delicato sistema immunitario ma nel corso del 2020, segnato dalla pandemia legata al coronavirus, questa categoria di prodotti è letteralmente esplosa sul mercato.

Abbiamo dunque voluto provare un dispositivo di 59S, una realtà le cui soluzioni sono utilizzate in migliaia di ospedali cinesi, e oggi vi raccontiamo come funziona. Per il nostro test abbiamo scelto un modello portatile, il 59S X1, dotato di 6 LED a raggi ultravioletti, che può trovare posto in tasca, nella giacca o in qualsiasi borsetta, per essere sempre a portata di mano.

Materiali e costruzione

Lo sterilizzatore 59S X1 è realizzato interamente in plastica e misura 140 x 69 x 17 mm (95 grammi di peso), risultando quindi molto comodo da tenere anche in tasca, dove occupa meno spazio della maggior parte degli smartphone attuali.

Nella parte inferiore sono presenti due supporti pieghevoli, che possono essere aperti per appoggiare lo sterilizzatore sul tavolo, lasciando al di sotto uno spazio alto circa cinque centimetri. Potrete dunque sterilizzare smartphone, occhiali, penne, mascherine e in genere oggetti di piccole dimensioni, quelli che normalmente sono i  più utilizzati.

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Sempre nella parte inferiore del dispositivo sono ben visibili le sei lampade UV che serviranno per sterilizzare ed eliminare, secondo quanto afferma il produttore, il 99,9% di virus e batterie con una esposizione di 3 minuti. Nella parete laterale sono posizionati i due interruttori per l’accensione dello sterilizzatore e l’avvio delle operazioni e la porta microUSB per la ricarica della batteria interna, con una capacità di 1.000 mAh, più che sufficienti molte disinfezioni.  Noi ne abbiamo effettuate una trentina senza che la batteria mostrasse segni di cedimento, per cui utilizzandola un paio di volte al giorno dovreste avere almeno un paio di settimane di autonomia.

Da segnalare infine la presenza di un sensore di gravità che spegne automaticamente i LED nel caso di ribaltamento, per evitare che i raggi UV possano arrivare sulla pelle o negli occhi degli utenti. Ricordiamo infatti che può essere dannoso guardare direttamente la luce UV per periodi di tempo non particolarmente prolungati. Bastano pochi secondi per provocare nell’utente un senso di nausea e fastidio agli occhi, che passano generalmente in pochi minuti.

Funzionamento

Il funzionamento dello sterilizzatore UV 59S X1 è decisamente molto semplice. È sufficiente premere il tasto di accensione per un secondo per veder lampeggiare il LED verde, che segnala il completamento dell’operazione. A questo punto può essere avviato il ciclo rapido con il pulsante 59s che prevede un irraggiamento di 59 secondi. Premendo invece il pulsante di accensione viene avviato il ciclo completo della durata di 180 secondi.

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Prima di avviare la pulizia dovrete inserire gli oggetti da sterilizzare e, per una maggiore sicurezza, potete disporre la barriera in plastica fornita nella confezione di vendita. In questo modo eviterete di esporre la pelle ai raggi UV o di fissare anche involontariamente i LED.

Non è presente un indicatore visivo della carica residua ma quando la batteria sarà quasi scarica vedrete il LED di stato diventare rosso. Per la ricarica servono circa 90 minuti e l’autonomia varia ovviamente a seconda della quantità di utilizzi.  È possibile raggiungere una settimana con 4-5 utilizzi al giorno, e un paio di settimane con 2 utilizzi quotidiani.

Segnaliamo che, a differenza di altre soluzioni presenti sul mercato, la lampada 59s X1 non emette ozono e risulta quindi completamente innocua da questo punto di vista.

Conclusioni

Dopo un paio di settimane di utilizzo possiamo dire che, per semplicità e comodità la soluzione 59s X1 ci ha pienamente convinto, vista la compattezza e la possibilità di tenerla sempre in tasca. Abbiamo rilevato solamente un paio di criticità, che non ne inficiano però la bontà.

Sarebbe stato utile un indicatore di carica residua, molto comodo se viaggiate e portate sempre lo sterilizzatore con voi. E il sensore di gravità dovrebbe intervenire in anticipo, visto che con i supporti inferiori aperti i LED continuano a funzionare anche se lo sterilizzatore si ribalta di quasi 90 gradi. I supporti infatti tengono il dispositivo in una posizione che sfiora i 90 gradi ma che non consente lo spegnimento dei LED, con il rischio di trovarsi involontariamente a guardare i LED.

A noi è capitato un paio di volte, per meno di un secondo, e possiamo confermare che in pochi minuti abbiamo percepito un leggero senso di nausea e di fastidio agli occhi, passato comunque nel giro di cinque minuti. Migliorando questi due difetti il prodotto sarebbe perfetto.

Così com’è resta comunque molto valido, anche se dovrete ricordarvi di tenerlo lontano dai bambini e di utilizzare le dovute precauzioni nell’utilizzo. Potete acquistarlo su Amazon a 29,55 euro utilizzando lo sconto del 5%, attivabile selezionando l’apposita casella.  A seguire il link per l’acquisto.

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