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Google potrebbe lanciare un termostato Nest economico

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Google Nest Termostato

Il settore smart home è uno di quelli del mondo della tecnologia che in questi ultimi anni ha continuato a crescere nonostante la crisi economica, abbracciando sempre nuovi tipi di dispositivi e tra quelli più apprezzati vi sono i termostati intelligente, che vedono nella gamma Nest di Google una delle principali esponenti.

In arrivo un termostato economico

E stando alle ultime indiscrezioni, il colosso di Mountain View pare che abbia in progetto il lancio “nelle prossime settimane” di un nuovo modello di Nest Thermostat.

Così come riportato da Bloomberg, infatti, il nuovo device a cui lavora il produttore statunitense si dovrebbe caratterizzare per un prezzo piuttosto contenuto, ossia 129 dollari, notevolmente più basso rispetto a quello delle generazioni che l’hanno preceduto (169 dollari per Nest Thermostat E e 249 dollari per il modello top di gamma).

Ovviamente per ridurre i costi il colosso di Mountain View avrebbe deciso di risparmiare su qualche componente, come ad esempio la scocca che, messi da parte i materiali metallici della versione di punta, si “accontenta” della più comune plastica.

Le chicche del nuovo termostato di Google

Al posto del sistema basato sui controlli touch, il nuovo termostato di Google potrebbe contare su un sensore simile a quello del radar Soli già implementato su Google Pixel 4 (Rick Osterloh ha confermato nei giorni scorsi che sarà nuovamente usato dall’azienda statunitense) e capace di leggere le gesture che l’utente effettua con la propria mano.

Grazie a tale sistema, in sostanza, l’utente dovrebbe riuscire a controllare il termostato e navigare tra i menu attraverso appositi swipe effettuati nelle sue vicinanze (per esempio, dall’alto verso il basso per diminuire la temperatura o viceversa per alzarla).

Con questo nuovo termostato il produttore statunitense potrebbe dare seguito alla recente strategia dell’azienda volta ad offrire agli utenti device dal prezzo più contenuto, probabilmente adottata in quanto la sua divisione hardware è sotto pressione per riuscire a dimostrare di essere in grado di fare registrare dei profitti a fronte delle centinaia di milioni di dollari di costi di sviluppo.

Probabilmente nei prossimi giorni ne sapremo di più.

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