Tra i mezzi di micromobilità elettrica che sono stati “regolarizzati” nell’ultimo periodo troviamo gli hoverboard, mezzi curiosi e particolari che sembrano piacere tantissimo ai più piccoli. Oggi in test il Doc 2 di Nilox, brand che ha fatto le sue fortune proprio con questi dispositivi.

Il termine hoverboard ai più nostalgici ricorderà il fantastico mezzo usato da Marty McFly nel film “Ritorno al futuro”, una specie di skateboard flottante senza ruote che ha fatto impazzire i ragazzi degli anni 80-90, ma l’hoverboard dei giorni nostri è molto diverso, con due ruote e che si basa sulla nostra capacità di stare in equilibrio su di esso e di spostare il peso avanti e indietro.

Ecco quindi la nostra recensione del Nilox Doc 2, uno dei più noti di questo segmento.

Prima di iniziare una raccomandazione: usate sempre con cautela questi mezzi, se siete dei principianti usate il casco e non esagerate con le velocità. La regolamentazione è appena avvenuta, e questi hoverboard rientrano tra i mezzi previsti, ma ci sono ancora tante zone grigie poco chiare, quindi la cautela è secondo me la prima regola da auto-imporsi con questi nuovi mezzi di trasporto.

Al momento i comuni che hanno avviato la sperimentazione sono Torino e Milano.

Primo contatto

Arriva in una scatola bella pesante con in dotazione, oltre al caricatore e ai manuali, un cappellino marchiato Nilox e degli sticker per personalizzare il proprio mezzo.

Il primo contatto (con l’hoverboard, non con questo modello nello specifico) è forse il più grande problema: è uno dei mezzi più difficili da comprendere, o meglio uno dei più complicati da manovrare con una certa confidenza, visto che si basa sul nostro equilibrio e ha solo due ruote che toccano terra.

Il Doc 2 rispetto al primo modello ha un sistema di autobilanciamento che aiuta a mantenere la posizione eretta, ma per capirne la reale utilità bisogna prima prendere confidenza col mezzo: vi consigliamo di salire prima con un piede e subito dopo con l’altro, cercando di mantenere l’equilibrio in posizione eretta; evitate di appoggiare solo un piede altrimenti inizierà a muoversi solo da un lato.

Controllo del movimento

I primi step sono da fare in interno o comunque in spazi chiusi alla circolazione e su superfici molto lisce. Gli obiettivi da padroneggiare prima di poter circolare all’aperto sono: cercare di mantenere l’equilibrio da fermi, muoversi pian piano in avanti e indietro, ed infine girare sul posto da entrambi i lati.

Una volta che vi sentirete sicuri in tutte queste operazioni potrete muovervi all’esterno, dove si aggiungeranno altre problematiche da superare, come piccole salite e discese (da evitare quelle troppo ripide perché è davvero alto il rischio di sbilanciarsi), pavimenti irregolari ed oggetti da evitare.

Costruzione, materiali e dimensioni

Tornando al modello in test, questo Doc 2 è costruito in abbondante plastica ma sembra assolutamente solido: anche con quasi 100kg a bordo non sembra soffrire troppo. In questa colorazione gialla si fa notare, seppur non abbia particolari tocchi di design. Presenti anche delle piccole luci sulla parte anteriore, così da vedere cosa abbiamo davanti anche al buio.

Le pedane sono abbastanza ampie, dovremo cercare di stare non troppo al centro ma nemmeno troppo ai bordi, per avere tutto sotto controllo con la giusta postura. Le ruote sono da 6,5 pollici, non enormi ma nemmeno piccolissime, non sono adatte per un utilizzo “off-road” ma su strada non hanno grosse problematiche, anche grazie agli pneumatici tassellati. Non abbiamo modo di verificare ma sembrano anche tubeless, quindi non si rischia di forare. Inoltre c’è alcuna ammortizzazione quindi tutte le irregolarità si sentiranno sulle gambe.

Le dimensioni sono abbastanza contenute, mentre il trasporto a mano è sconsigliato soprattutto per il peso, che si avvicina ai 12kg: senza una maniglia è davvero difficile trasportarlo a cuor leggero.

Performance

La potenza è garantita da un doppio motore da 360W totali, che permette di muoversi fino a 12km/h (velocità molto alta per questo tipo di mezzo): i movimenti sono fluidi ma immediati, l’accelerazione si sente ed anche con i 100kg di peso massimo dichiarato se la cava senza difficoltà.

Bonus tip: online si trovano strutture metalliche che permettono di trasformare gli hoverboard in piccoli kart, buttateci un occhio perché potrebbero rivelarsi molto divertenti…

Autonomia

L’autonomia è di circa 12km, in una passeggiata sono circa 2-3 ore di utilizzo a seconda della velocità utilizzata, un buon dato che assicura di muoversi senza timori di rimanere a secco all’improvviso.

Lo consigliamo?

La conclusione sul Doc 2 è assolutamente positiva, è uno dei migliori hoverboard in circolazione e non è un caso che Nilox sia il punto di riferimento per questi mezzi. Sul sito ufficiale di Nilox lo troviamo attorno ai 170 euro, ma si trova spesso tra i 100 e i 120 euro online, un prezzo che potrebbe aver senso se volete divertirvi un po’, ma non pensate di usarlo come mezzo di trasporto quotidiano.

Infatti il nostro ragionamento finale riguarda soprattutto il tipo di utilizzo per cui gli hoverboard sono pensati: sarebbe sbagliato metterli sullo stesso piano dei monopattini elettrici per esempio, che sono dei veri e propri mezzi di trasporto.

L’hoverboard è un bel giocattolo con cui ci si muove, anche con una certa velocità, ma il suo tipo di funzionamento ne limita le possibilità su strade aperte al traffico: basta beccare una pietra più grande del previsto e si potrebbe cadere, il pericolo è sempre dietro l’angolo anche per i più esperti.

In effetti seguendo questo ragionamento stupisce la presenza di questo mezzo nella nuova sperimentazione di legge, quando mancano invece gli skateboard elettrici, molto più sicuri e “pronti” ad essere utilizzati su strada.

Tornando all’hoverboard, ne immaginiamo prettamente un utilizzo di svago, da usare in interno, in casa o in un ufficio, in cui si vogliono percorrere brevi distanze in poco tempo, ma è difficile pensarne un utilizzo nel traffico di una città: il nostro consiglio è di usarlo come “alternativa divertente” ad una passeggiata, al contrario non vi consigliamo di andare molto veloci o scambiarlo come un mezzo da usare su strada con una certa regolarità.

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