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SpaceX, niente turismo spaziale fino al 2019

SpaceX CRS-12 Liftoff

Nel febbraio del 2017, SpaceX ha annunciato che avrebbe inviato due privati cittadini intorno alla luna entro quest’anno (senza allunaggio). Mentre i due individui hanno pagato un deposito “significativo” (anche se l’ammontare è sconosciuto), il loro viaggio è apparentemente rinviato al 2019, secondo un rapporto del Wall Street Journal.

Non c’è una data specifica per le nuove orbite lunari, il che potrebbe significare che potrebbero essere ritardate ancora di più, date le probabili sfide nel realizzarlo. Quella dell’azienda statunitense però dovrebbe rimanere la prima volta in 45 anni che gli umani torneranno nello spazio profondo e, tra l’altro, la compagnia dice che questi viaggiatori andranno più lontano nel sistema solare di qualsiasi altro umano prima.

James Gleeson di SpaceX ha confermato il ritardo al WSJ indicando anche: “SpaceX sta ancora progettando di far volare persone private intorno alla luna e c’è un crescente interesse da parte di molti clienti“.

Il WSJ nota che SpaceX ha proiettato un calo di circa il 40 percento nei lanci l’anno prossimo, basato su un crollo globale degli ordini e contratti di lancio per i satelliti (oltre che per una concorrenza più ferrea). Tuttavia, la compagnia spaziale di Elon Musk ha avuto alcuni successi, tra cui il lancio dei suoi innovativi razzi Falcon 9 e Falcon Heavy.

Ricordiamo fra l’altro che l’obiettivo principe di SpaceX e di Elon Musk è quello di portare l’uomo su Marte sfruttando il nuovo razzo BFR. Tutti i lanci spaziali per la NASA e tutte le iniziative legate al turismo spaziale sono finalizzate unicamente al finanziamento del progetto BFR che, a detta di Musk, col tempo diventerà addirittura più economico del Falcon 9 da costruire.

Fonte: Engadget, Wsj

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