Dopo averlo presentato a ottobre, Kobo ha lanciato sul mercato il suo primo telecomando per e-reader a inizio dicembre. Non ci siamo lasciati sfuggire l”occasione per testarlo a fondo (ormai sono quasi due mesi) con Kobo Clara Colour, che abbiamo riprovato molto volentieri dopo la nostra prova di un anno e mezzo fa (qui trovate la nostra recensione completa).
La nostra maggiore curiosità era proprio legata alla nuova esperienza d’uso offerta dal telecomando, e quale scenario migliore se non quello invernale, dove leggere a letto, sotto le coperte, è più appagante o dove capita di stare sulla poltrona a leggere in tranquillità, magari con una tazza di tè o caffè caldo, uno scaldotto sulle gambe e un buon libro in cui perdersi.
Indice:
Clara Colour: le impressioni restano ottime
Prima di parlare di Remote, due parole sul lettore. Dopo altri due mesi di utilizzo intensivo, confermiamo tutte le impressioni positive avute nella prima recensione. Kobo Clara Colour si conferma ottimo per leggere narrativa, con lo schermo E Ink a colori che rende bellissime le copertine nella libreria e utili le evidenziazioni colorate durante la lettura. La funzione ComfortLight Pro, che regola automaticamente il colore della luce frontale passando a tonalità calde di sera, continua a funzionare bene per le letture notturne.
La cover opzionale SleepCover si è rivelata ancora più utile di quanto pensassimo: oltre a proteggere il lettore e ad attivare automaticamente lo standby quando la chiudete, funge da supporto perfetto. A letto, appoggiato sul cuscino o sul petto, Clara Colour con la cover resta stabile senza bisogno di tenerlo con le mani. E qui entra in gioco Remote.
Restano i limiti già evidenziati: lo schermo da 6 pollici è troppo piccolo per fumetti e graphic novel. Leggere manga o tavole dettagliate richiede continui zoom che rovinano l’esperienza. A nostro avviso, per i fumetti la soluzione migliore sono i 10 pollici. Ma per la narrativa, le dimensioni sono compatte al punto giusto: tanto che negli ultimi due mesi abbiamo quasi dimenticato Boox Palma 2 Pro, il nostro precedente lettore che pure ci aveva impressionato.
Kobo Remote: minimalismo funzionale
Kobo Remote è un oggetto semplicissimo: un cilindretto lungo meno di 10 cm, 36 grammi di peso, due pulsanti (uno grande per andare avanti, uno piccolo per tornare indietro), connessione Bluetooth, alimentazione con una batteria AAA. Costa 29,99 euro ed è disponibile in bianco o nero. Niente display, niente luci, niente fronzoli. Solo funzione pura.
Il pairing è immediato: premete il pulsante su Remote, confermate sul Kobo, e siete pronti. La connessione resta stabile fino a 20 metri di distanza, e la reattività è perfetta: zero ritardo tra il clic e il cambio pagina. Dopo due mesi di utilizzo quotidiano, non abbiamo ancora dovuto cambiare la batteria.
Ma cosa aggiunge questo accessorio: Kobo Remote non aggiunge funzioni nuove. Non potete evidenziare testo, aprire menu, cambiare libro o regolare la luminosità. Fa solo una cosa: gira la pagina. Ma la fa così bene, così fluidamente, che trasforma completamente il modo di leggere, in particolare a letto, sotto le coperte.



Questa è stata la rivelazione più grande. Noi leggiamo sempre prima di dormire, ma con la camera a 10-12 gradi d’inverno, tenere le mani fuori dalle coperte diventa rapidamente scomodo. Con Clara Colour appoggiato sulla cover che funge da supporto e Remote in mano sotto le coperte, cambiare pagina diventa un gesto naturale. Un clic, e la pagina gira. Niente braccio fuori, niente freddo, niente interruzione del flusso di lettura.
Non è solo una questione di temperatura. È che il gesto diventa così poco invasivo, così automatico, che sparite completamente nella storia. Non dovete più calcolare quando allungare la mano, non rompete la posizione comoda trovata sotto le coperte, non interrompete il ritmo di lettura. Semplicemente leggete, e quando è il momento di girare pagina, il pollice preme Remote. Tutto qui.
E anche sul divano o in poltrona. Anche qui Remote ha cambiato le nostre abitudini. Appoggiamo Clara Colour su un cuscino, sulle gambe, o sul bracciolo del divano, e leggiamo tenendo Remote in mano. Non serve più tenere il lettore sollevato, non serve allungare continuamente il braccio per toccare lo schermo. Potete assumere la posizione più comoda possibile e restarci, senza dovervi muovere se non per girare pagina con un clic.
Vi piace leggere mentre fate colazione? Qui Remote diventa prezioso per un motivo diverso: evitate di sporcare lo schermo. Con Clara Colour appoggiato sul tavolo e Remote in mano, potete leggere mentre bevete il caffè, mangiate biscotti, o fate colazione senza mai toccare il lettore con le dita unte o bagnate. Una comodità che abbiamo apprezzato ogni mattina.
Un gesto invisibile
Quello che abbiamo capito usando Remote per due mesi è che la vera rivoluzione non sta nella tecnologia, ma nel fatto che il gesto di girare pagina diventa così fluido da sparire. Quando leggete un libro cartaceo, non pensate consciamente a girare la pagina: è un gesto automatico che fa parte dell’esperienza di lettura. Con Remote succede la stessa cosa: dopo qualche giorno di utilizzo, non ci pensate più. Premete il pulsante senza guardarlo, senza interrompere la lettura, senza uscire dalla storia.
Questo è il valore di Remote: non aggiunge nulla di spettacolare, ma toglie un’azione consapevole (allungare la mano, toccare lo schermo, riportare la mano in posizione) e la trasforma in un gesto istintivo. Il risultato è che leggete di più, leggete meglio, leggete più comodamente.
Certo, Remote non è perfetto. Quando Clara Colour va in standby dopo un periodo di inattività, Remote si disconnette. Riaccendendo il lettore, dovete aspettare qualche secondo prima che il telecomando si riconnetta automaticamente. Non è un problema grave, ma interrompe leggermente il flusso se riprendete a leggere dopo una pausa.
Inoltre, Remote funziona solo per girare pagina e per controllare la riproduzione degli audiolibri (play/pausa e salti di 30 secondi). Per qualsiasi altra operazione serve il touchscreen. Ma, realisticamente, il 90% delle interazioni con un ebook reader consiste proprio nel girare pagina, quindi Remote copre la stragrande maggioranza dell’uso quotidiano.
Infine, usare Remote con Bluetooth sempre attivo riduce leggermente l’autonomia di Clara Colour. Parliamo di qualche giorno in meno rispetto alle 3-4 settimane che otterreste normalmente, niente di drammatico.
Considerazioni finali
Dopo due mesi di utilizzo, possiamo dire che il gioco vale la candela, se leggete regolarmente. A 29,99 euro, Kobo Remote è un accessorio che inizialmente sembra superfluo, ma che una volta provato cambia davvero il modo di leggere. Non è indispensabile, certo. Potete continuare a leggere benissimo toccando lo schermo. Ma se passate almeno mezz’ora al giorno a leggere, se amate farlo a letto o sul divano in posizioni comode, se volete un’esperienza di lettura più fluida e meno “digitale”, Remote è un investimento che ha senso.
Noi, dopo due mesi, non torneremo certamente indietro. Abbiamo scoperto che leggere senza mai dover spostare la mano, senza interrompere la posizione perfetta trovata sotto le coperte, senza sporcare lo schermo durante la colazione, è una di quelle piccole rivoluzioni quotidiane che si apprezzano sempre di più con il tempo. E questo, per chi ama leggere, vale molto più di 30 euro.
Pro:
- cambia il modo di leggere
- perfetto a letto
- autonomia e stabilità perfette
Contro:
- funzioni limitate
- richiede qualche secondo per connettersi all'avvo
- riduce l'autonomia dell'e0reader
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