Amazon, Apple, Facebook e Google

Una delle discussione che stanno prendendo sempre più piede negli Stati Uniti è quella di ristabilire un mercato leale ed eliminare l’oligopolio che le grandi aziende tecnologiche come Amazon, Apple, Facebook e Google hanno creato dividendole in aziende più piccole che competono fra loro. A corroborare questa voglia di alcuni, l’Antitrust USA ha aperto delle indagini nei confronti di tali aziende per eccessiva posizione dominante nel mercato.

Nello specifico, la Federal Trade Commission (FTC) supervisionerà la ricerca su Amazon e Facebook, mentre il  Dipartimento di Giustizia (DOJ) esaminerà Apple e Google. Le indagini sono appena iniziate e sicuramente richiederanno diversi mesi se non anni prima che arrivino a conclusione.

C’è da dire comunque che il discorso di separare le grandi aziende in società più piccole non è proprio campato in aria: in passato negli USA il sistema Antitrust ha costretto aziende massicce come AT&T (operatore telefonico) e Standard Oil (colosso petrolifero) a “spezzettarsi” in aziende più piccole concorrenti fra di loro.

Il tutto sottolineando anche che il co-fondatore di Facebook e la candidata presidente Elizabeth Warren hanno voluto esprimere tutta la loro volontà nel suddividere il social network in almeno 3 aziende separate (Facebook, Instagram e WhatsApp).

Ad ogni modo, se per adesso le indagini dell’Antitrust sono solo alle fase iniziali e non è stato trovato nulla, tali notizie non hanno fatto per niente bene alla quotazione delle quattro aziende coinvolte in borsa: le azioni di Amazon sono diminuite del 4,6%, Apple ha visto una perdita dell’1%, Facebook ha registrato il calo maggiore con il 7,5% e la società madre di Google, Alphabet, ha registrato una perdita di oltre il 6% nel complesso.