Sega Genesis Mini

Se il destino a cui sta andando incontro la PlayStation Classic ci può insegnare qualcosa è che non tutte le “operazioni nostalgia” legate al mondo delle console possono andare a buon fine. Da questo punto di vista, Sega senza dubbio spera di essere nella colonna delle console retro 2.0 che fanno bene sul mercato con la nuova Sega Genesis Mini, conosciuta anche come Mega Drive Mini, in uscita il prossimo 19 settembre con 40 giochi pre-installati.

Tra i 40 giochi che avrà, la compagnia ha confermato (almeno in Giappone) classici come Sonic the Hedgehog 2, Shining Force, Gunstar Heroes e Comix Zone, Space Harrier II, Puyo Puyo 2, Rent-a-Hero, Castlevania Bloodlines e Powerball.

La Sega Genesis Mini è alimentata da una porta microUSB e ha un’uscita HDMI con supporto a risoluzioni fino a 720p. Il controller è la versione a sei pulsanti del gamepad Genesis preferito dalla maggior parte dei giocatori. Supporta anche il salvataggio istantaneo all’interno di un gioco (come qualsiasi altro emulatore), cosa che Sega ha detto potrebbe rendere più facile certi titoli che in molti non hanno mai finito negli anni ’90.

A differenza della PlayStation Classic che si basa su un emulatore open source, Sega M2 sta creando il software per il sistema, il che è il motivo per cui probabilmente è dovuto il ritardo nello sviluppo della console.

C’è un pulsante di reset, ma non funziona come nel sistema originale. Inoltre, come altri modelli retro, non sembra che ci sia alcun supporto per i download e ovviamente nessun slot per le cartucce come l’Analogue SG. Non c’è ancora un prezzo per la versione europea ma in Giappone costerà 6.980 yen (circa 55 euro) con un controller, o 8.980 yen (73 euro) con due.