Negli ultimi anni il mercato dei controller di terze parti ha compiuto passi da gigante, arrivando spesso a sfidare (e in alcuni casi superare) le soluzioni ufficiali dei produttori di console. In questo scenario si inserisce il nuovo 8BitDo Pro 3, un pad Bluetooth che rappresenta l’evoluzione naturale della filosofia del brand cinese: unire design retrò, tecnologie moderne e una qualità costruttiva che ormai non ha più nulla da invidiare ai controller first-party.
Il Pro 3 nasce in un momento storico molto particolare: l’attenzione degli utenti è altissima su temi come stick drift, precisione degli input e durata nel tempo. Problemi noti che hanno spinto l’intero settore verso soluzioni come Hall Effect e, più recentemente, TMR (Tunnelling Magnetoresistance). Ed è proprio qui che 8BitDo gioca la sua carta più importante, proponendo uno dei primi controller mainstream dotati di stick TMR, abbinati a trigger Hall Effect con doppia modalità di utilizzo.
Compatibile con Nintendo Switch, Switch 2, PC, dispositivi Apple e Android, l’8BitDo Pro 3 si propone come un controller universale, pensato per chi vuole un’esperienza premium senza dover necessariamente acquistare più pad per piattaforme diverse. Il prezzo di 69,99 euro lo colloca in una fascia tutt’altro che economica, ma le ambizioni sono chiaramente elevate.
In questa recensione analizzeremo a fondo design, materiali, tecnologie, prestazioni e difetti, per capire se il Pro 3 rappresenta davvero il punto più alto mai raggiunto da 8BitDo o se restano ancora margini di miglioramento.
Design, materiali e qualità costruttiva

Dal punto di vista estetico, l’8BitDo Pro 3 è un controller che riesce a essere immediatamente riconoscibile senza risultare caricaturale. Il design riprende la linea ormai iconica dei pad 8BitDo “stile SNES/PlayStation”, con levette analogiche simmetriche posizionate in basso e una scocca compatta ma ben sagomata. La variante grigia è sobria ed elegante, mentre le versioni colorate (in particolare quella viola ispirata al GameCube) strizzano l’occhio ai nostalgici.
La qualità costruttiva è uno degli aspetti che colpiscono di più sin dal primo contatto. Il controller ha un peso importante, trasmette solidità e restituisce una sensazione premium che si posiziona appena sotto il Pro Controller ufficiale Nintendo, un riferimento assoluto nel settore. Le plastiche sono spesse, ben assemblate e prive di scricchiolii, mentre il retro presenta una finitura leggermente gommata che migliora il grip anche durante sessioni intense, anche quando le mani iniziano a sudare.
Molto curata anche la disposizione dei tasti. I grilletti sono più lunghi rispetto alla media, migliorando la presa e rendendo immediata la distinzione tra trigger e bumper. Accanto a questi troviamo due pulsanti aggiuntivi L4 e R4, completamente programmabili, che si affiancano alle due palette posteriori PL e PR. Una dotazione che normalmente si trova su controller “pro” ben più costosi.
Nota di merito anche per la base di ricarica inclusa, un accessorio che non solo risulta comodo ma rafforza la percezione di prodotto premium. La luce LED discreta sul bordo inferiore è elegante, mentre il vano inferiore nasconde con intelligenza il dongle USB-C 2.4GHz, gli strumenti per i pulsanti magnetici e gli accessori. Tutto è pensato per essere funzionale e ordinato.
TMR Stick, trigger Hall Effect e prestazioni in gioco

Il vero cuore tecnologico dell’8BitDo Pro 3 è rappresentato dai suoi stick analogici TMR (Tunnelling Magnetoresistance). Si tratta di una tecnologia ancora più avanzata rispetto ai già apprezzati Hall Effect, capace di garantire una precisione superiore, una risposta più fluida e, soprattutto, una resistenza teorica allo stick drift nettamente maggiore rispetto ai potenziometri tradizionali.
In gioco, la differenza è immediatamente percepibile. I movimenti risultano estremamente morbidi, progressivi e reattivi. Nei titoli competitivi, la sensazione di controllo è eccellente: micro-correzioni precise, nessuna zona morta percepibile e un ritorno al centro sempre perfettamente calibrato. Gli stick del Pro 3 riescono persino a superare quelli del Pro Controller Nintendo in termini di fluidità pura.
I trigger rappresentano un altro punto di forza. 8BitDo ha scelto una soluzione ibrida estremamente intelligente: tramite un piccolo switch fisico è possibile passare dalla modalità Hall Effect analogica, ideale per giochi di guida e titoli che sfruttano la corsa progressiva, a una modalità micro-switch, in cui il grilletto diventa un vero e proprio tasto digitale. Questa doppia anima rende il controller incredibilmente versatile, adattandosi a qualsiasi genere senza compromessi.
Il D-pad merita un capitolo a parte. È alto, ben definito, con un feedback deciso e “clicky” che lo rende perfetto per picchiaduro e titoli 2D. Chi non ama i D-pad morbidi qui troverà pane per i suoi denti.
Completano il pacchetto sensori di movimento a sei assi, funzione turbo, vibrazione convincente e una mappatura dei pulsanti estremamente flessibile. Dal punto di vista puramente prestazionale, il Pro 3 è uno dei migliori controller attualmente disponibili sul mercato consumer.
Funzioni extra, connettività e compatibilità

Uno degli aspetti più interessanti dell’8BitDo Pro 3 è la sua vocazione multipiattaforma. Il controller supporta Bluetooth, connessione 2.4GHz tramite dongle USB-C e modalità cablata, garantendo compatibilità con Nintendo Switch, Switch 2, PC, macOS, iOS e Android. La configurazione è semplice e immediata, indipendentemente dalla piattaforma scelta, e durante i test non sono emersi problemi di disconnessione o lag percepibile.
Una delle novità più apprezzate riguarda i pulsanti frontali magnetici. Il sistema di sostituzione è rapido, intuitivo e sorprendentemente solido: una volta posizionati, i pulsanti non danno mai la sensazione di essere instabili. I pulsanti colorati stile SNES inclusi nella confezione aggiungono un tocco di personalità, mentre i copri-stick a forma di pallina arcade rappresentano un extra tanto inutile quanto divertente, perfetto per gli amanti del retrogaming.
Ottima anche l’autonomia: fino a 20 ore di utilizzo con una singola carica, valore realistico e coerente con quanto riscontrato nell’uso quotidiano. La ricarica tramite dock è comoda e rafforza l’idea di un controller pensato per stare sempre in bella vista accanto alla console.
Non mancano però le ombre. La più evidente è l’impossibilità di rimuovere la batteria, saldata all’interno del controller. Una scelta che migliora solidità e design, ma che sul lungo periodo potrebbe rappresentare un problema serio in caso di degrado della batteria. Inoltre, il controller non integra NFC e non dispone di jack audio. Nel complesso, però, il pacchetto di funzioni resta estremamente ricco e ben bilanciato.
Un controller maturo, potente e pensato per chi gioca sul serio
L’8BitDo Pro 3 rappresenta senza dubbio il punto più alto mai raggiunto dal brand in termini di qualità, tecnologia e completezza. È un pad che punta chiaramente alla fascia alta del mercato e che riesce, nella maggior parte dei casi, a giustificare pienamente il suo prezzo.
I TMR stick sono eccezionali e offrono una precisione che pochi controller possono vantare. I trigger Hall Effect con modalità micro-switch sono una soluzione brillante, mentre D-pad, pulsanti programmabili, dock di ricarica e accessori inclusi contribuiscono a creare un’esperienza davvero premium. Durante il gioco, il Pro 3 riesce persino a superare il Pro Controller Nintendo sotto diversi aspetti, specialmente per quanto riguarda stick, grilletti e personalizzazione.
I difetti ci sono e non vanno ignorati: batteria non removibile, assenza di NFC, jack audio mancante e qualche limitazione lato Switch 2. Tuttavia, nessuno di questi compromessi riesce davvero a intaccare il valore complessivo del prodotto, soprattutto se si considera il livello tecnologico offerto.
In definitiva, se state cercando un controller di fascia alta, versatile, moderno e pensato per durare nel tempo, l’8BitDo Pro 3 è una scelta estremamente consigliata. Non è il più economico, ma è uno di quelli che, una volta provato, rende difficile tornare indietro.














Pro:
- Stick TMR precisi e fluidissimi
- Trigger Hall Effect con doppia modalità
- Costruzione premium e ottimo grip
- D-pad eccellente e ben definito
- 4 pulsanti programmabili
- Dock di ricarica e accessori inclusi
- Ottima autonomia (fino a 20 ore)
Contro:
- Batteria non removibile
- Niente NFC
- Manca il jack audio
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