Recensione Logitech MX Mechanical Mini e MX Master 3S – È passato poco più di un mese dalla presentazione di Logitech MX Mechanical Keyboard e Logitech MX Master 3S, due prodotti pensati per chi passa gran parte della propria giornata davanti al computer. Ho avuto la possibilità di provare la tastiera, nella variante mini priva di tastierino numerico e il mouse per tutto questo tempo, e oggi è giunto il momento di raccontarvi come funzionano, quali sono i punti di forza e quali sono i problemi che ho rilevato.

Logitech MX Mechanical Mini

Logitech MX Mechanical Mini

Partiamo dalla tastiera, il dispositivo che utilizzo di più nelle mie giornate e che sto utilizzando per scrivere questa recensione. Ho scelto il modello Mini, privo di tastierino numerico, perché preferisco un fattore di forma più compatto, visto che comunque non utilizzo praticamente mai i numeri, o comunque in forma molto limitata.

Ho sempre preferito le tastiere meccaniche a quelle più recenti a membrana per il loro feedback tattile e sonoro, tanto che la maggior parte delle tastiere che ho utilizzato negli ultimi anni montavano switch blu, i più rumorosi in circolazione. Per questa MX Mechanical Mini invece ho scelto degli switch marroni, decisamente più silenziosi rispetto a quelli blu, ma anche a quelli rossi, per capire se comunque fosse possibile trovare un buon feeling senza risultare eccessivamente rumorosi.

Logitech MX Mechanical Mini

Prima di questa tastiera Logitech utilizzavo una tastiera meccanica con switch blu, molto rumorosa e allo stesso appagante e il passaggio a una soluzione molto più silenziosa mi preoccupava, soprattutto per il feedback tattile. Nella realtà dei fatti invece la tastiera si conferma sufficientemente rumorosa, come piace a me, senza però diventare eccessivamente fastidiosa, mentre il feedback tattile è molto appagante.

Basta una minima forza per attivare l’interruttore e con un po’ di attenzione si può scrivere anche in maniera molto silenziosa, quasi impercettibile. Se però si inizia a pestare sui tasti il suono è ben percepibile, senza mai diventare esagerato. Dal punto di vista tattile manca il caratteristico scatto che conferma l’attivazione dell’interruttore, e che nei primi giorni mi ha portato a compiere più errori di battitura del solito.

In un paio di giorni comunque ho preso la mano e tutto è tornato alla normalità, con la solita velocità di scrittura, forse qualcosina di più. Ho particolarmente apprezzato la scelta di Logitech di offrire di default il layout US International, che ho sempre utilizzato sulle tastiere meccaniche e che è il più apprezzato anche dai programmatori.

Si nota proprio che è un prodotto pensato per chi deve lavorare, senza troppe concessioni ai fronzoli che possiamo invece trovare sulle tastiere da gaming. I tasti sono ovviamente retroilluminati, ma con la sola luce bianca, con diversi effetti che nel loro complesso non risultano mai fastidiosi.

La tastiera può essere utilizzata sia in modalità wireless che cablata. Nella prima modalità potete scegliere se collegarla al PC tramite il Bluetooth, l’opzione che ho scelto io, o tramite il ricevitore Logi Bolt fornito nella confezione di vendita. Il layout è compatibile sia con PC Windows che con macOS, grazie alle serigrafie sui tasti.

Questi ultimi hanno una finitura opaca anche se dopo un mese sto notando, in particolar modo sulla barra spaziatrice, alcune zone più lucide dove la finitura superficiale è sparita. I tasti hanno anche la sgradevole capacità di trattenere il grasso delle dita, col risultato di apparire sporca se guardata in controluce. Niente di esagerato ma qualcosa da tenere presente se, come me, fate caso anche a questi particolari.

Molto buona l’autonomia, grazie alla batteria da 1.500 mAh e alla gestione intelligente della retroilluminazione. Se infatti non la utilizzate per trenta secondi la retroilluminazione si spegnerà, per riaccendersi non appena avvicinerete le mani, così da permettervi di lavorare agevolmente anche al buio.

Logitech parla di 15 giorni di autonomia ma nei miei test, utilizzando la tastiera per circa 60 ore a settimana, con retroilluminazione attiva, sono riuscito a coprire tre settimane intere prima di dover ricorrere alla ricarica, un risultato che considero molto soddisfacente. Ottima la stabilità, nonostante il peso non sia particolarmente elevato, poco più di 600 grammi.

Logitech MX Mechanical Min

Sulla parte inferiore sono presenti alcuni gommini antiscivolo davvero efficaci che mantengono ben salda la tastiera sulla scrivania, anche nelle fasi di digitazione frenetica, una cosa che ho davvero apprezzato molto. La ricarica della batteria avviene tramite un connettore USB Type-C posto nella parte posteriore, subito a fianco del tasto di accensione che vi permetterà di aumentare ulteriormente l’autonomia.

Logitech MX Master 3S

Logitech MX Master 3S

Se la tastiera MX Mechanical Mini mi ha sorpreso, al netto della durabilità del rivestimento dei tasti, e della loro capacità oleofobica, il mouse Logitech MX Master 3S è stata una piacevole conferma. Nelle scorse settimane vi ho raccontato di Logitech Lift, il mouse verticale che ho provato e che mi aveva conquistato con la sua ergonomia, tanto da farmi mettere nel cassetto il mio fidato MX Master 2. Nella mia recensione vi ho detto che il suo difetto più grande era l’assenza dei tasti programmabili e in effetti passare un mese in compagnia di MX Master 3S mi ha fatto capire quanto siano comodi.

Utilizzando il software Logi Options+, lo stesso che controlla anche la tastiera, è possibile personalizzare il funzionamento dei tasti, della rotellina laterale e soprattutto i controlli col pollice. Nell’area in cui poggia il pollice è infatti presente un pulsante nascosto che permette, in abbinamento a un movimento sui quattro assi, di attivare altrettante scorciatoie, molto comodo per operazioni ripetiti ve come copia/incolla, grassetto, corsivo, ma anche per attivare sequenza di operazioni che vengono effettuate ripetutamente.

La forma resta sostanzialmente la stessa dei modelli precedenti, con una texture migliorata nella parte del pollice e del palmo e una gomma morbida che rende confortevole l’utilizzo prolungato. Come per la tastiera, anche MX Master 3S può essere collegato al computer tramite Bluetooth o Logi Bolt e può essere utilizzato anche durante la ricarica grazie al connettore USB Type-C posto nella parte frontale.

È presente la classica rotellina che può muoversi a scatti o in maniera libera, scegliendo la modalità con il tastino posto vicino alla rotella stessa. Va detto che imprimendo una forte rotazione si attiverà automaticamente lo scorrimento libero, per velocizzare lo scrolling, e quando la velocità sarà minima lo scorrimento tornerà a scatti.

Elevata la precisione del tracciamento, ben 8.000 DPI ma è possibile regolarla attraverso il software, che assicura la massima precisione in ogni circostanza. Molto utile anche la rotellina laterale, che può essere utilizzata per regolare il volume o per altre attività. In questo il software Logi Options+ offre un mare di possibilità, visto che il funzionamento di ogni singolo tasto può essere personalizzato in maniera diversa a seconda dell’applicazione che stiamo utilizzando, rendendolo davvero versatile e flessibile.

Dal punto di vista ergonomico non raggiunge le vette di Logitech Lift ma la leggera inclinazione verso destra lo rende molto comodo. Peccato solo che non sia disponibile una versione per mancini, visto che utilizzare alcune funzioni con il mignolo risulta sostanzialmente impossibile.

Ottima l’autonomia grazie alla batteria da 500 mAh: l’ho ricaricato un mese fa e a oggi ho ancora il 20% di carica residua, con un utilizzo abbastanza elevato. Da segnalare la presenza della ricarica rapida che consente di utilizzare il mouse per tre ore con appena un minuto di carica, ottimo per chi lavora in mobilità.

In conclusione

Logitech MX Mechanical Mini MX Master 3S

Ancora una volta Logitech ha fatto centro, con una tastiera meccanica praticamente perfetta e con un mouse che riprende i punti di forza dei modelli precedenti migliorandoli e alzando ulteriormente l’asticella. Il rovescio della medaglia è dato dal prezzo, più che giustificato dalla qualità dei materiali utilizzati ma che potrebbe risultare elevato per qualcuno. Logitech MX Master 3S è infatti in vendita a 134,99 euro mentre Logitech MX Mechanical è in vendita a 159,99 euro nella versione Mini e a 184,99 euro nella versione standard con tastierino.

Se però utilizzate mouse e tastiera 8 ore al giorno, soprattutto per scrivere lunghi testi, non ci sono dubbi: si tratta della coppia vincente che vi ripagherà nel lungo termine per comodità e ricchezza di funzioni.