Sembrano lo stesso prodotto ma hanno ben poco in comune, se non la prima parte del nome e la serie di appartenenza. Navimow i208 LiDAR e Navimow i206 AWD sono in realtà due robot tagliaerba pensati per esigenze e giardini molto differenti, e abbiamo notato che spesso vengono confusi tra loro. Per fare chiarezza abbiamo realizzato un confronto diretto, con l’obiettivo di capire come le differenze tecniche dichiarate sulla carta si traducano poi nell’esperienza d’uso quotidiana. Il prezzo non è il fattore principale che dovrebbe guidare la scelta, anzi: la differenza di circa 300 euro tra i due modelli rischia di passare in secondo piano rispetto alla destinazione d’uso, che è davvero il discrimine più importante.

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Il video del confronto

Le differenze tecniche tra i due modelli

Il nome stesso aiuta a inquadrare i due prodotti. Entrambi appartengono alla Serie i di Navimow, produttore che si è ritagliato un ruolo di primo piano nel mercato dei robot tagliaerba senza filo perimetrale. Il numero che segue indica la generazione e la copertura: i208 è di seconda generazione e arriva a coprire 800 metri quadri, mentre i206 si ferma a 600 metri quadri. Attenzione a questi valori, perché sono limiti software imposti dall’app: anche dividendo il giardino in zone separate non è possibile sforare la copertura massima dichiarata.

La differenza più sostanziale riguarda però i due sistemi che danno il nome ai prodotti, e qui bisogna fare un po’ di chiarezza perché la nomenclatura può trarre in inganno. LiDAR e AWD non sono tecnologie comparabili sullo stesso piano: la prima si riferisce al sistema di navigazione, la seconda al sistema di movimento. Per cui, di fatto, i due robot si differenziano sia per come si orientano nel giardino sia per come si muovono al suo interno.

i208 LiDAR utilizza un radar tridimensionale a stato solido posizionato nella parte anteriore, capace di generare 200 mila punti al secondo con una portata di 70 metri, affiancato da una fotocamera per il riconoscimento degli ostacoli. Questo sistema gli permette di mappare e orientarsi in modo del tutto simile a quello che vediamo nei robot aspirapolvere domestici, sfruttando muri, recinzioni e oggetti come riferimenti spaziali.

i206 AWD si affida invece al posizionamento satellitare RTK. C’è un’antenna GPS integrata nel robot stesso, ma in confezione viene fornita anche un’antenna esterna da posizionare nei pressi della base e collegata via cavo. In teoria l’antenna interna basterebbe in scenari con cielo aperto e privi di ostacoli, ma nella pratica è raro non doverla utilizzare: anche solo la presenza di una casa vicina può rendere necessario l’utilizzo dell’antenna esterna, che offre una ricezione molto più potente e stabile.

Va detto che l’app, identica per entrambi i modelli, è uno dei punti più convincenti dell’ecosistema Navimow. La gestione della configurazione iniziale, il posizionamento dell’antenna, l’analisi del segnale e tutte le impostazioni avanzate sono presentate in modo chiaro e accompagnate da una guida passo passo che rende l’installazione più semplice rispetto a quanto visto con altri marchi concorrenti.

I due robot tagliaerba di Navimow: i208 Lidar e i206 AWD a confronto, quale scegliere e perché 1

Punti di forza e limiti di i206 AWD

Il vero asso nella manica di questo modello è il sistema AWD, ovvero All Wheel Drive: tutte le ruote sono motrici. Sollevando il robot si vedono chiaramente le tre ruote, con quella anteriore che si rivela fondamentale non solo per il movimento in avanti, ma soprattutto per la capacità di togliersi dalle situazioni complicate, ruotare in spazi ridotti senza rovinare il manto erboso e affrontare pendenze fino al 45%. Nei nostri test l’agilità è risultata davvero impressionante, in particolare nella parte più dissestata del giardino, dove il robot ha superato senza esitazioni ostacoli fino a 4 centimetri di altezza e tratti in pendenza importante anche oltre i 45 gradi. Aiuta in questo il controllo elettronico della trazione, che gestisce la potenza erogata su ogni ruota in base al terreno.

Sorprendente anche la precisione di taglio garantita dal sistema RTK: ci aspettavamo qualche imperfezione nei passaggi, magari qualche striscia lasciata indietro o tagli non perfettamente paralleli, ma in realtà al centimetro non sbaglia nulla. Una volta tracciata la mappa, il robot la segue con una sicurezza notevole.

I limiti del sistema RTK emergono però di fronte agli ostacoli. Alberelli sottili, giochi per bambini lasciati sull’erba, piccoli oggetti bassi: se l’elemento è poco visibile o di dimensioni ridotte, è facile che il robot ci finisca contro. Non li distrugge, perché poi i sensori percepiscono il contatto e lo costringono a fermarsi, ma è chiaro che in un giardino affollato di piccoli ostacoli i tempi di lavoro si allungano sensibilmente, anche perché il robot rallenta per utilizzare la fotocamera frontale e identificare ciò che ha davanti. C’è poi un altro vincolo da tenere a mente: serve un minimo di cielo aperto sopra la testa per garantire una buona ricezione satellitare. Per la regolazione dell’altezza di taglio, infine, qui ci si deve accontentare di una rotellina meccanica da girare manualmente, niente controllo via app.

Punti di forza e limiti di i208 LiDAR

Il sistema LiDAR a stato solido ribalta completamente il discorso. Questo robot dà il meglio di sé nei giardini complessi, quelli con strisce strette, gazebo, tavoli, piscinette gonfiabili, giochi dei bambini e in generale tanti elementi che spezzano la continuità del prato. Avendo sempre dei riferimenti spaziali vicini su cui orientarsi, riesce a fare letteralmente il pelo a qualunque oggetto senza mai sfiorarlo, garantendo precisione anche negli spazi più angusti.

Un vantaggio importante e meno scontato di quanto sembri è la possibilità di lavorare in sicurezza anche di notte. Il LiDAR vede in infrarosso e quindi non ha bisogno della luce solare per orientarsi, mentre un piccolo LED frontale aiuta a illuminare la zona di lavoro. La fotocamera anteriore funge da elemento di supporto per il riconoscimento degli ostacoli, ma il vero rilevamento avviene tramite il radar, che identifica anche oggetti molto piccoli prima ancora di vederli con la telecamera. La regolazione dell’altezza di taglio, infine, è elettronica e gestibile direttamente dall’app, una comodità da non sottovalutare.

Anche i208 LiDAR è in grado di affrontare pendenze importanti e arriva a coprire fino al 45% di inclinazione, quindi se il timore è quello di trovarsi con un terreno parzialmente in pendenza non c’è nulla da temere. Il limite vero rispetto al fratello AWD si vede però quando il giardino è molto accidentato: l’agilità nelle manovre strette è inferiore, e su terreni davvero impervi, o anche solo porzioni di terreno del vostro giardino ripide e poco livellate, i206 AWD resta la soluzione più adatta grazie alle sue tre ruote motrici e alla sua capacità di ruotare praticamente sul posto.

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Quale scegliere in base al contesto

Riassumendo: la scelta non è tra “robot migliore” e “robot peggiore”, ma tra due strumenti pensati per due tipologie di giardino diverse. i208 LiDAR è la soluzione consigliata per chi ha un giardino articolato, ricco di ostacoli, con strisce strette, arredi da esterno o aree gioco. La precisione di posizionamento gli permette di muoversi con disinvoltura anche in spazi complicati, e la possibilità di lavorare di notte rappresenta un valore aggiunto interessante. È anche il modello più indicato per chi non ha grande disponibilità di cielo aperto, magari perché circondato da edifici o alberi alti.

i206 AWD è invece la scelta più sensata per giardini più ampi, con cielo aperto sufficiente a garantire una buona ricezione satellitare, e con un terreno che richiede capacità di trazione importanti. Pendenze marcate, dossi, zone difficili da percorrere: in questi contesti il sistema a tutte ruote motrici fa la differenza, garantendo una mobilità che il fratello LiDAR non può eguagliare. Se gli ostacoli nel prato sono pochi e ben distribuiti, i206 si comporta in modo eccellente.

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In conclusione e prezzi

Per il resto i due modelli condividono molte funzionalità: stessa app, mappatura automatica del terreno, modulo 4G integrato con un anno di servizio incluso che permette il controllo da remoto anche senza WiFi e include funzioni antifurto. Quest’ultimo aspetto è particolarmente interessante e differenzia Navimow da diversi concorrenti, dove il modulo 4G è spesso un accessorio da acquistare a parte.

Per quanto riguarda i prezzi, i206 AWD viene proposto a circa 899 euro di listino, mentre i208 LiDAR sale a 1199 euro. La differenza di circa 300 euro non è trascurabile, ma il consiglio è di non lasciarsi guidare solo dal fattore economico: nel medio e lungo periodo, scegliere il modello sbagliato per il proprio giardino diventa molto più costoso del risparmio iniziale, perché si finisce con un robot che non riesce a svolgere bene il proprio lavoro. Meglio quindi analizzare con attenzione la conformazione del giardino, la presenza di ostacoli, la pendenza e l’esposizione al cielo aperto, e scegliere di conseguenza.

Se poi volete tagliare la testa al toro c’è sempre il Navimow i210 Lidar Pro (oppure il 220 Lidar Pro per terreni più grandi)che unisce le capacità di entrambi i modelli protagonisti del nostro confronto, Lidar e AWD, diventando una vera macchina da guerra. Il costo però sale, sono 1599 Euro di listino, spesso scontato a 1399 Euro.

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