La Yangwang U9 Xtreme di BYD ha toccato i 503,17 km/h, pari a 312,66 mph, su un tratto di autostrada chiuso al traffico ad Abu Dhabi. È la prima auto di serie a superare i 500 km/h. FIA e Guinness World Records hanno riconosciuto la prova.

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Due giorni di tentativi sulla E11

Le autorità di Abu Dhabi hanno chiuso dieci chilometri della Sheikh Khalifa Bin Zayed International Road, la strada che nell’emirato collega la capitale all’Arabia Saudita e che tutti conoscono come E11. Alla squadra è rimasto un rettilineo utile di 7 km nella regione di Al Dhafra. Al volante è tornato Marc Basseng, il pilota tedesco autore del primato precedente.

Il record è arrivato dopo un primo tentativo fermo a 490 km/h. Il 31 ottobre Basseng non è andato oltre quella velocità, poi nella notte gli ingegneri hanno lavorato su ala posteriore, ammortizzatori e pressioni dei pneumatici. Il 1 novembre, al secondo passaggio della giornata, il cronometro si è fermato a 503,17 km/h. Le prove sono state quattro in tutto, due per ciascun giorno. Il primato da battere era di 496,22 km/h, ottenuto nel settembre 2025 al centro prove ATP di Papenburg, in Germania, e il margine è stato di 6,95 km/h. Quel risultato aveva già scalzato la Bugatti Chiron Super Sport 300+ e i suoi 490,48 km/h risalenti al 2019.

Pochi giorni prima della prova il costruttore aveva diffuso il filmato di una U9 Xtreme che finiva contro il guardrail a circa 450 km/h nel corso di un test ad alta velocità. Il pilota è uscito illeso e la squadra è ripartita subito, chiudendo il passaggio successivo a 457,89 km/h. Dal quartier generale del marchio il commento è arrivato via social.

Ha fatto l’impossibile. È l’auto di serie più veloce del pianeta.

Quattro motori elettrici e una batteria LFP

La U9 Xtreme è la versione per la pista della Yangwang U9, la supercar di punta del marchio di lusso di BYD. Sotto la carrozzeria ci sono quattro motori elettrici da 555 kW ciascuno, che arrivano a 30.000 giri al minuto, per una potenza complessiva di 2.220 kW: oltre 3.000 CV, con 3.360 Nm di coppia dichiarata. La U9 di serie, in vendita dal 2024 e accreditata di 391,94 km/h misurati, ha una potenza che nella versione Xtreme risulta più che raddoppiata. L’architettura è a 1.200 volt e la batteria è una versione da pista della Blade Battery, con celle LFP, la stessa chimica che BYD monta sulle city car più economiche.

Per misurare il risultato basta un confronto: la Rimac Nevera R si ferma a 431,45 km/h. La U9 Xtreme detiene anche il record di giro per un’elettrica di serie al Nürburgring Nordschleife, con 6:59,157. Gli esemplari saranno soltanto 30, a circa 3 milioni di dollari l’uno, ovvero intorno ai 2,7 milioni di euro secondo le stime circolate in Europa, contro i circa 240.000 euro della U9 standard in Cina. Negli Stati Uniti non ne arriverà nessuno, perché BYD non vende auto passeggeri in quel mercato.

Gli asterischi di un record a senso unico

La prova si è svolta in una sola direzione. I due titoli Guinness legati al tentativo, quello di auto di serie più veloce e quello di auto elettrica di serie più veloce, sono entrambi specificati come single direction. Il post diffuso dall’azienda parla di quattro primati Guinness, mentre il comunicato della federazione internazionale ne elenca due per questa corsa.

In questa categoria il record si calcola di solito come media di due passaggi in direzioni opposte, effettuati entro un’ora, così da annullare l’effetto di vento e pendenza della strada. Con questo metodo la Koenigsegg Agera RS arrivò a 447,19 km/h nel 2017. Nel 2019 la Bugatti finì al centro delle critiche per un passaggio singolo a 490 km/h con una vettura di pre-serie, salvo poi ammettere lei stessa che non era un record ufficiale. Resta poi il capitolo gomme: la U9 Xtreme ha girato su semi-slick sviluppati su misura con Giti Tire, e non è chiaro se le 30 vetture consegnate ai clienti monteranno gli stessi pneumatici.