La traduzione dei testi è una delle attività su cui l’intelligenza artificiale ha da subito mostrato molti dei suoi punti di forza, ma anche diversi limiti, soprattutto nei chatbot generalisti come ChatGPT e Claude, che sanno sì tradurre un testo, ma non sono stati progettati specificamente per farlo. Le parole non sono semplici mattoncini da sostituire da una lingua all’altra, tanto che per una stessa frase possono esistere più traduzioni corrette. Per questo esistono strumenti di IA dedicati esclusivamente alla traduzione, come Lara di Translated.
Translated è un’azienda romana fondata dalla linguista Isabelle Andrieu e dall’informatico Marco Trombetti che, nel 2024, aveva presentato la prima versione di Lara come un sistema di traduzione con capacità paragonabili a quelle di alcuni professionisti del settore. Oggi l’azienda dichiara 380.341 clienti nel mondo. Da metà ottobre è disponibile per tutti la terza generazione, Lara 3, un modello che nei test condotti da Translated supera GPT-5.6 Sol di OpenAI, Claude Fable 5 di Anthropic, DeepL e Google Traduttore.
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Il confronto con GPT, Claude e DeepL
Secondo Translated, le valutazioni alla cieca (in cui traduttori professionisti giudicano i testi senza sapere quale sistema li abbia prodotti) indicano il salto di qualità più ampio mai registrato tra due generazioni di Lara. Il test ha riguardato 16.800 traduzioni dall’inglese verso le 21 lingue più richieste nella localizzazione. Per essere considerata accurata, una traduzione doveva ottenere il via libera di almeno due traduttori su tre. Lara 3 ha raggiunto questo risultato nell’82% dei casi senza bisogno di modifiche. GPT-5.6 Sol si è fermato al 69%, Claude Fable 5 al 67%, DeepL al 57% e Google Traduttore al 53%. I testi provenivano in parte dal benchmark pubblico WMT25, che comprende libri, notizie e conversazioni, e in parte da contenuti forniti da aziende dei settori viaggi, tecnologia e finanza.
Translated distingue poi la semplice traduzione dalla localizzazione, cioè l’adattamento dei contenuti aziendali ai diversi mercati, che considera molto più impegnativo. Le aziende chiedono un tono coerente con il marchio, il rispetto di terminologia e guide di stile, l’attenzione al contesto in cui il prodotto viene presentato e contenuti che risultino naturali in ogni mercato. In un secondo test dedicato a questo tipo di lavoro, secondo l’azienda Lara 3 è risultata la migliore nei settori viaggi, tecnologia e finanza.
L’azienda rivendica un vantaggio anche su velocità e costi. Rispetto a Claude Fable 5, Lara 3 svolgerebbe lo stesso lavoro oltre 23 volte più in fretta. Secondo Translated, questa velocità permette di tradurre all’istante, senza attese percepibili, le pagine dei prodotti, le conversazioni con l’assistenza clienti e gli altri contenuti che un’azienda rivolge al pubblico. A parità di spesa, Lara 3 tradurrebbe quasi quattro volte più testo di Fable 5, il più caro tra i modelli confrontati, risultando l’opzione più conveniente del confronto.
Come funziona l’addestramento Learning by Doing
Translated inquadra Lara 3 nella storia della traduzione automatica. Prima sono arrivati i sistemi basati su regole scritte a mano, poi i modelli statistici, le reti neurali e infine, dal 2022, i grandi modelli linguistici. Secondo l’azienda tutte queste generazioni avevano in comune l’imitazione. Al modello veniva mostrata una frase con la sua traduzione di riferimento e lo si addestrava a riprodurla. Una stessa frase però ammette più traduzioni corrette, e un modello che impara solo per imitazione non può superare la qualità dei dati su cui è stato addestrato. Translated paragona il nuovo approccio all’apprendimento umano, che parte dall’imitazione e arriva alla capacità di giudicare il proprio lavoro e migliorarlo da sé. È questa capacità di autovalutazione che Lara 3 porterebbe nella traduzione automatica.
Lara 3 aggiunge una fase finale di pratica in un ambiente virtuale. Il modello produce più varianti della stessa frase, cambiando stile, tono e scelta delle parole. Un valutatore automatico giudica ogni tentativo, fino a stabilire se una singola parola è adatta al contesto. Il modello ne tiene conto e corregge il tiro. Il ciclo si ripete milioni di volte durante l’addestramento, prima che Lara 3 traduca il primo testo per un cliente. Il valutatore è stato costruito sull’esperienza di revisori professionisti che lavorano su traduzioni reali. Secondo Translated, per le aziende questo significa che gli standard del modello coincidono con i loro. Alla base di Lara c’è anche un archivio di 25 milioni di traduzioni reali, frutto di 27 anni di esperienza dell’azienda. Si tratta di traduzioni automatiche riviste da due traduttori professionisti, che ne hanno segnalato gli errori, indicato le correzioni e motivato le proprie scelte quando non erano d’accordo.
Think, Prosa e le altre novità
Lara Think è una modalità di ragionamento pensata per i casi in cui serve la massima precisione. Secondo l’azienda riduce gli errori di quasi la metà, anche perché tiene conto di glossari, guide di stile e contesto. Lara Prosa è dedicata alla letteratura e ai contenuti editoriali. Mantiene la coerenza su testi lunghi e adatta lo stile alla singola pubblicazione. La piattaforma Lara Translate traduce ora le immagini conservandone l’impaginazione, compresi testi piccoli, inclinati o in ombra. Nell’app per smartphone basta fotografare il menu di un ristorante o un documento per ottenerne la versione tradotta. La traduzione audio mantiene il timbro della voce originale e applica le stesse memorie di traduzione (archivi di traduzioni già approvate), glossari e guide di stile usati per i testi. Nell’interfaccia web si può incollare testo da qualsiasi applicazione mantenendone intatta la formattazione. I documenti sono supportati in 72 formati, con il 70% di errori di impaginazione in meno e il ridimensionamento automatico dei caratteri quando la traduzione è più lunga dell’originale. Arriva anche un’estensione per il browser che traduce siti e contenuti web.
Gli sviluppatori hanno a disposizione un sistema per riconoscere e filtrare il turpiloquio in più lingue. Grazie a un’interfaccia a riga di comando e a un server basato su MCP, il protocollo che collega i modelli di IA a strumenti esterni, Lara può inoltre essere usata direttamente da ChatGPT, Claude e Groq.
Prezzi, privacy e disponibilità
Translated abbandona la tariffazione per utente e per token, le unità di testo con cui i modelli di IA misurano il lavoro svolto. Secondo l’azienda, i costi a token sono imprevedibili, perché è il fornitore a stabilire cosa sia un token e i modelli di ragionamento possono generare da 10 a 100 volte più testo del previsto. Con Lara 3 si paga solo in base ai caratteri del testo di partenza, mentre glossari, contesto, memorie di traduzione e istruzioni non hanno costi aggiuntivi. Le aziende acquistano in anticipo un pacchetto di caratteri condiviso tra un numero illimitato di colleghi. Testo, documenti, immagini e audio attingono tutti allo stesso pacchetto, e quando serve si possono aggiungere consumi extra.
Sul fronte della privacy, i clienti possono scegliere tra diverse opzioni per bilanciare la protezione dei dati con il miglioramento del modello. Translated dichiara di disporre di certificazioni pensate per i requisiti di sicurezza informatica delle aziende. I dati possono essere conservati nell’Unione europea o negli Stati Uniti.
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