Chi ha detto che un sensore ottico non può guardare oltre la pelle e il grasso?WHOOP brevetta sensore che "taglia" grasso e pelle per misurare l'ossigeno nei muscoli 1 WHOOP ha appena ottenuto un nuovo brevetto che affronta proprio questo nodo: separare ciò che accade nel muscolo da tutto il tessuto che lo ricopre. Il brevetto, concesso l’8 settembre 2026, descrive un sistema a più sorgenti e rilevatori in grado di distinguere i segnali a diverse profondità, aprendo la strada a misurazioni di ossigenazione muscolare molto più pulite e affidabili.

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Il problema della profondità: separare muscolo da tessuto

Quando un sensore poggia sulla pelle, la luce che emette non trova un finestrino trasparente verso il muscolo: deve attraversare strati di epidermide, derma e, in molti punti del corpo, una quantità variabile di grasso sottocutaneo. Questo rende complicato capire quale parte del segnale provenga realmente dal tessuto muscolare e quale invece da strutture più superficiali. Il nuovo brevetto di WHOOP si concentra proprio su questo aspetto, utilizzando due LED a banda stretta (660nm e 855nm) e un array lineare di tre-quattro fotodetector posti a distanze graduate, dai 5mm fino ai 50mm. A distanze minori la luce penetra meno e restituisce informazioni sugli strati superficiali; a distanze maggiori arriva più in profondità.

Il software incrocia l’intensità della riflettanza con la distanza sorgente-rivelatore per ricavare la saturazione di ossigeno muscolare (SmO2) e le concentrazioni di emoglobina ossigenata, deossigenata e totale. Il brevetto, però, va oltre: prevede anche una stima locale del grasso sottocutaneo proprio nel punto di misura, per compensare la quantità di tessuto che la luce deve attraversare prima di colpire il muscolo.

WHOOP brevetta sensore che "taglia" grasso e pelle per misurare l'ossigeno nei muscoli 6 Non stiamo parlando di una misura globale del grasso corporeo, ma di un calcolo locale che permette al sistema di filtrare il rumore e migliorare la qualità del dato sull’ossigenazione muscolare. Questo è il salto in avanti rispetto a molti sensori precedenti.

Una storia che parte da lontano: il collegamento con Humon

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Chi segue il mondo dei wearable ricorderà il Humon Hex, un sensore a fascia da coscia recensito nel 2019 che utilizzava la spettroscopia nel vicino infrarosso per mostrare in tempo reale l’SmO2 durante l’allenamento. Quando Humon chiuse i battenti nel 2020, molti sospettarono che la sua tecnologia fosse stata acquisita da un grande player. I documenti di assegnazione dei brevetti hanno poi confermato che Dynometrics, la società madre di Humon, trasferì i propri brevetti sull’ossigenazione muscolare a WHOOP nello stesso anno. Non solo: gli inventori elencati nel nuovo brevetto includono il team fondatore di Humon, e Daniel Wiese, co-fondatore e CTO di Humon, è diventato Director of R&D di WHOOP.

Quindi alcuni dei brevetti WHOOP che vediamo oggi come questo di settembre 2026, ma anche quello di aprile (sulla pressione del sensore) e quello di agosto (sull’aderenza ottimale) non nascono dal nulla, ma affondano le radici in un lavoro iniziato quasi un decennio fa. La sfida, però, era rendere quella tecnologia abbastanza robusta da funzionare in un dispositivo consumer senza le complicazioni di posizionamento e tensione della fascia che affliggevano il Hex originale. L’acquisizione del 2020 ha dato a WHOOP non solo i brevetti, ma anche il know-how per risolvere quei problemi pratici.

Il quadro complessivo dei brevetti WHOOP e la concorrenza

Guardando i tre brevetti WHOOP del 2026 (aprile, agosto e settembre) emerge un disegno coerente: misurare l’ossigenazione muscolare in modo affidabile, gestendo la pressione del sensore, l’aderenza al corpo e la separazione dei segnali dai tessuti sovrastanti. Ciascun brevetto affronta un pezzo del puzzle. L’analisi del bioingegnere Evan Peikon suggerisce che l’architettura descritta in questo ultimo brevetto possa basarsi sul posizionamento dello stesso dispositivo WHOOP su diversi gruppi muscolari, piuttosto che su un sensore dedicato nuovo. Intanto, la concorrenza non dorme: l’11 aprile 2026, Garmin ha depositato due richieste di marchio, “Muscle Battery” (un algoritmo basato su dati SmO2) e “CIRQA” (una fascia di recupero senza schermo pensata per competere direttamente con WHOOP). Sul fronte delle speculazioni, durante la Strade Bianche 2026 è stato avvistato un misterioso dispositivo su Tadej Pogačar, anche se non è chiaro cosa misurasse esattamente. I pezzi, però, iniziano a comporsi: tecnologia Humon, brevetti WHOOP, IPO alle porte e un mercato che negli ultimi due anni ha scoperto che l’ossigenazione muscolare è una metrica di cui vale la pena preoccuparsi.