Solo poche settimane fa Spotify aveva introdotto User Notes, la funzione che permette di aggiungere brevi didascalie personalizzate ai singoli brani all’interno delle playlist create o gestite dall’utente. Ora Spotify amplia questa possibilità con Playlist Notes, che estende la logica delle note personali anche agli episodi dei podcast e agli audiolibri presenti nelle proprie playlist. Ma c’è di più. Per la prima volta l’utilizzo delle note sarà esteso anche agli editor di Spotify.

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Cosa cambia con Playlist Notes

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Con Playlist Notes gli utenti possono aggiungere una nota di contesto non solo a un brano musicale, ma anche a un episodio di un podcast o a un audiolibro presente in una playlist propria o condivisa. La nota può servire a spiegare perché quel contenuto è stato scelto, a cosa lo lega un ricordo personale o semplicemente perché merita di essere ascoltato. Chiunque abbia accesso a quella playlist può leggere le note, e il nome di chi le ha scritte rimanda al proprio profilo. Per aggiungere una nota è sufficiente aprire una playlist di cui si è proprietari o collaboratori, toccare i tre puntini accanto al brano, all’episodio podcast o all’audiolibro desiderato, selezionare “Aggiungi nota” e infine confermare con “Salva”.

Il debutto delle note firmate dagli editor

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La novità più rilevante riguarda però il coinvolgimento diretto degli editor di Spotify. Questi potranno utilizzare Playlist Notes per raccontare il motivo dietro le proprie selezioni musicali, spiegando perché un brano è rilevante dal punto di vista culturale o perché trova posto in una determinata playlist. Le prime playlist coinvolte sono alcune tra le più seguite della piattaforma, come Today’s Top Hits, RapCaviar, Hot Country, All New Pop, mint e Fresh Finds Hip-Hop.

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A questa funzione si affianca il lancio degli Editor Profiles, i profili pubblici degli editor che raccolgono i loro brani e album preferiti insieme all’elenco delle playlist a cui contribuiscono, offrendo così agli ascoltatori uno sguardo più diretto sulle persone dietro ai contenuti curati da Spotify. Le note lasciate dagli editor restano visibili anche nella schermata “In riproduzione”, anche quando si ascolta un brano al di fuori della playlist originale in cui la nota era stata pubblicata.

Le note create dagli utenti sui contenuti caricati nelle proprie playlist sono in fase di rilascio su iOS e Android in oltre 100 mercati a livello globale. Le Playlist Notes firmate dagli editor e gli Editor Profiles, invece, stanno arrivando agli utenti Free e Premium dai 16 anni in su in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, con una disponibilità quindi più limitata rispetto alle note create dagli utenti.