L’accordo da 55 miliardi di dollari riguardante EA è ufficialmente chiuso. Ne avevamo parlato appena due settimane fa, quando l’Unione Europea aveva dato il proprio via libera antitrust all’operazione, uno degli ultimi ostacoli regolatori rimasti prima della chiusura definitiva. Electronic Arts è ora ufficialmente diventata una società privata.
Lo scorso settembre EA aveva annunciato che un consorzio di investitori guidato dal Public Investment Fund saudita, insieme a Silver Lake e Affinity Partners, avrebbe portato l’azienda fuori dalla borsa in un accordo da 55 miliardi di dollari. Martedì EA ha comunicato che l’operazione si è conclusa con successo. Il PIF possederebbe, secondo quanto riportato, il 93,4% della nuova società.
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Il più grande leveraged buyout di sempre
L’accordo include 20 miliardi di dollari di finanziamento tramite debito, il che lo rende il più grande leveraged buyout mai realizzato, un dettaglio che potrebbe tradursi in cambiamenti significativi in EA per giustificare l’operazione.
L’operazione porterà sotto il controllo saudita franchise di enorme popolarità come EA Sports FC, Battlefield, Apex Legends, The Sims e Madden NFL, oltre a tutti gli studi interni che li sviluppano. Se dovesse effettivamente concludersi, si tratterebbe della seconda maggiore acquisizione nella storia dell’industria videoludica, seconda soltanto ai 68,7 miliardi di dollari spesi da Microsoft per Activision Blizzard.
Considerata la posta in gioco dell’accordo, sembra probabile che EA dipenderà sempre più da uscite dal successo garantito, piuttosto che sperimentare con titoli più piccoli, una strategia verso cui si stanno orientando anche molti dei maggiori editori del settore, inclusi Ubisoft e Xbox.
“Mentre iniziamo questo nuovo capitolo, sono più ottimista che mai su ciò che creeremo insieme“, ha dichiarato l’amministratore delegato Andrew Wilson in un messaggio ai dipendenti.
“Le opportunità che ci attendono sono straordinarie, e prenderanno vita grazie alla nostra creatività, alla nostra ambizione e alla nostra fiducia in ciò che è possibile”.

Chi c’è dietro questa operazione
I tre investitori dietro l’accordo hanno pesi molto diversi tra loro e va detto che il PIF, gestito direttamente dal principe ereditario Mohammed bin Salman, resta di gran lunga il maggiore azionista con il 93,4% della nuova EA privata. Silver Lake, società di private equity con base tra New York e la California, e Affinity Partners, il fondo guidato da Jared Kushner, genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump, completano l’azionariato con quote decisamente più contenute.
L’ingresso saudita nel settore videoludico non è comunque una novità isolata poiché questa operazione si inserisce in una strategia più ampia dell’Arabia Saudita nel settore videoludico che, attraverso realtà collegate come Savvy Games Group, ha già investito miliardi di dollari nel gaming negli ultimi anni, arrivando a detenere partecipazioni in aziende come Nintendo, Activision Blizzard, Take-Two Interactive, oltre a una quota del 5% in Capcom e al controllo del 96% di SNK.
Con EA, il fondo mette ora le mani su franchise di enorme popolarità come EA Sports FC, Battlefield, Apex Legends, The Sims e Madden NFL, oltre a tutti gli studi interni che li sviluppano.
Nonostante il cambio di proprietà, EA ha confermato che l’amministratore delegato Andrew Wilson resterà al proprio posto, con la sede dell’azienda che rimarrà a Redwood City, in California.
Restano però aperte diverse domande sul futuro dell’azienda: se un’acquisizione finanziata in gran parte a debito porterà inevitabilmente a una maggiore pressione sui prezzi degli abbonamenti, alla cancellazione di progetti in sviluppo da tempo, o a una ristrutturazione più ampia degli studi interni, ma è qualcosa che si capirà solo con il passare dei mesi e con le prime uscite dei franchise tanto attesi.
Il quarto grande accordo dell’industria videoludica negli ultimi anni
L’accordo per EA segue altre importanti acquisizioni nell’industria videoludica degli ultimi anni, tra cui l’operazione da 68,7 miliardi di dollari con cui Microsoft ha acquisito Activision Blizzard, quella da 7,5 miliardi di dollari per ZeniMax Media, società madre di Bethesda Softworks, e quella da 12,7 miliardi di dollari con cui Take-Two ha acquisito Zynga.
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