La corsa ai modelli di intelligenza artificiale continua senza sosta, tra scandali di cybersecurity e prezzi in impennata nel mondo consumer, le principali realtà del settore continuano a sfornare modelli sempre più prestanti ma, soprattutto, ottimizzati nella gestione dei token in un contesto, complice i player cinesi, in cui questo parametro sta diventando sempre più centrale, quasi al pari delle prestazioni del modello stesso.
Ebbene, proprio quando sembrava che Anthropic avesse iniziato a trascurare il proprio modello Opus, l’azienda ha rilasciato una nuova versione di quello che un tempo era il suo modello di punta.
Secondo Anthropic, Opus 5 offre capacità che si avvicinano a quelle di Fable 5, il modello commercialmente disponibile più potente dell’azienda, a metà del prezzo.
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Opus 5 offre prestazioni migliori su lavoro cognitivo e codice
Sul fronte delle prestazioni, Anthropic dichiara che Opus 5 è più efficace nel lavoro di conoscenza rispetto a qualsiasi modello precedente dell’azienda. Risulta inoltre sostanzialmente migliore nei compiti di programmazione complessi rispetto a Opus 4.8. Anthropic sostiene che il modello sia superiore anche nella ricerca scientifica, dove eccelle in compiti come prevedere come le variazioni in una sequenza proteica possano influenzare il funzionamento delle molecole.
Allo stesso tempo, Anthropic dichiara di essere riuscita a rendere il modello più resistente ai tentativi di raggiro. L’azienda sottolinea inoltre che Opus 5 “mostra i tassi più bassi di comportamento ingannevole” registrati finora.
Una distinzione importante tra Opus 5 e Mythos, attualmente disponibile solo per un numero limitato di organizzazioni verificate tramite l’iniziativa Project Glasswing di Anthropic, riguarda il fatto che l’azienda ha deliberatamente evitato di addestrare il nuovo modello su compiti legati alla cybersicurezza.
Per via delle sue capacità più potenti, Opus 5 risulta comunque più efficace del proprio predecessore in questi compiti, il che lo rende più utile per individuare vulnerabilità di sicurezza informatica, ma l’azienda precisa che Opus 5 resta “sostanzialmente indietro” rispetto al proprio modello di punta nello sfruttare effettivamente quelle vulnerabilità.

Meno restrizioni rispetto a Fable
Con il lancio odierno, Anthropic si aspetta che Opus 5 diventi il modello a cui la maggior parte delle persone si rivolgerà quando avrà bisogno di portare a termine un lavoro, ed è facile capire perché l’azienda lo creda.
Una delle frustrazioni maggiori legate a Fable riguardava proprio le misure di sicurezza imposte dall’azienda. Anthropic aveva implementato un sistema per cui Claude instradava i prompt relativi ad alcuni argomenti verso Opus 4.8 invece che verso Fable 5.
In molti avevano ritenuto queste restrizioni eccessive, al punto da rendere Fable poco utilizzabile per alcuni compiti specifici, come raccontato anche a proposito della sospensione temporanea imposta al modello dal governo statunitense lo scorso giugno per motivi di controllo delle esportazioni.
Proprio su questo punto, Anthropic dichiara che “le misure di sicurezza di Claude Opus 5 sono progettate per consentire usi benefici del modello sia in ambito cybersecurity che biologia“.
L’azienda ha rafforzato alcune delle barriere legate alla cybersicurezza del modello, ma precisa di averlo fatto lungo una “gamma ristretta” di compiti specifici. “Sulla base dei nostri test, ci aspettiamo che i classificatori intervengano circa l’85% in meno” di frequenza rispetto a quanto accade per Fable 5, ha dichiarato Anthropic.
Con Opus 5, l’azienda non include inoltre il modello nella propria politica di conservazione dati per 30 giorni annunciata di recente, introdotta insieme a Fable e Mythos 5.

Prezzo invariato, ma la concorrenza cinese si fa sentire
Per quanto riguarda i prezzi, Anthropic dichiara che i costi API per Opus 5 resteranno fissati a 5 dollari per un milione di token in input e 25 dollari per un milione di token in output. Anthropic ha inoltre aggiunto un menu “effort” per Opus che gli utenti possono regolare per indicare al modello se desiderano che sia più approfondito oppure rapido ed efficiente nel consumo di token.
Se l’azienda avesse annunciato il nuovo modello prima che la cinese Moonshot presentasse il proprio modello Kimi K3, che costa 15 dollari per un milione di token in output e offre prestazioni paragonabili a Fable su alcuni compiti, probabilmente la reazione a Opus 5 sarebbe stata decisamente più positiva, mentre qualche analista sembra abbia già iniziato ad alzare qualche sopracciglio sulla questione.
Detto questo, l’accesso a Opus 5 è incluso in tutti i piani a pagamento di Anthropic, mentre, va detto, che al momento non è possibile sottoscrivere uno dei piani in abbonamento del modello cinese Kimi, anche volendo.
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