È di queste ore una voce di corridoio destinata a far discutere non poco gli appassionati del franchise più iconico di Xbox: stando a quanto riportato da Jez Corden di Windows Central durante una puntata del podcast Xbox Two, Microsoft starebbe valutando di affidare la supervisione di Halo Studios ad Activision Blizzard.

Lo stesso Corden ha ammesso che si tratta di un rumor che sembra “pazzesco”, ma lo ha riportato comunque come qualcosa che ha sentito concretamente: la logica, a detta sua, sarebbe quella di permettere al franchise di esprimere “il livello di potenziale che ha davvero“.

Vale la pena ricordare che Asha Sharma, nominata CEO di Microsoft Gaming nei mesi scorsi in sostituzione di Phil Spencer, come avevamo raccontato, sta rivoluzionando la divisione passando dall’essere al centro dello scetticismo dei fan a una paladina del brand che in questo momento sta prendendo tutte le decisioni necessarie per rilanciare la divisione; e tra queste il rilancio delle IP strategiche di Xbox uno dei punti centrali del proprio mandato.

Halo è senza dubbio al vertice di questa lista, ma, come hanno fatto notare alcuni analisti, i risultati degli ultimi anni non hanno del tutto soddisfatto le aspettative, e la pressione per rendere il franchise più redditizio e più costante nelle uscite è più che mai concreta.

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La storia recente di Halo Studios

Per capire il peso di questa indiscrezione, è utile ripercorrere brevemente cosa è successo allo studio negli ultimi anni. Dopo aver rilevato il franchise da Bungie, 343 Industries ha firmato titoli come Halo 4, The Master Chief Collection e Halo Infinite, con risultati alterni.

Nel 2024 lo studio ha cambiato nome in Halo Studios e ha annunciato il passaggio a Unreal Engine 5, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la velocità di sviluppo e la quantità di titoli prodotti.

Il prossimo capitolo in uscita è Halo: Campaign Evolved, previsto per il 28 luglio, un remake che ha già generato aspettative molto alte. Secondo i leak circolati nelle ultime settimane, alla pipeline sarebbero in sviluppo anche altri remake e almeno un nuovo capitolo della saga principale. Un passaggio della gestione ad Activision, almeno nel breve periodo, rischierebbe di rimescolare le carte e rallentare quanto già pianificato.

Cosa porterebbe Activision al franchise

Badate bene che il rumor non parla necessariamente di uno stravolgimento dello studio creativo, bensì di una supervisione editoriale affidata ad Activision. Sì, perché il valore che il publisher potrebbe portare non è tanto quello creativo, quanto quello operativo e commerciale: Activision è da anni il punto di riferimento di Microsoft per la capacità di rilasciare titoli con cadenza regolare, come dimostra ogni anno la macchina di Call of Duty.

È anche esperta nell’implementazione di funzionalità live-service e modelli di monetizzazione continuativa, che storicamente sono stati un punto debole di Halo rispetto ad altri grandi franchise del settore.

Resta dunque da capire se questa voce abbia un fondamento reale o sia destinata a restare tale. Sharma ha già dimostrato di non avere problemi a prendere decisioni inaspettate come testimoniato dal recente taglio del prezzo di Xbox Game Pass in vista dell’uscita di Campaign Evolved.

Insomma, in un momento in cui le strategie di Xbox sembrano ancora in piena ridefinizione, escludere un’ulteriore trasformazione di Halo Studios sarebbe probabilmente poco saggio. Nelle prossime settimane, soprattutto con il lancio di Campaign Evolved alle porte o magari qualche dichiarazione da parte della stessa Sharma, ne sapremo sicuramente di più.