Il prezzo di Grand Theft Auto VI continua a essere uno dei temi più discussi in vista del lancio nei prossimi mesi, e nelle ultime ore è arrivato un indizio interessante direttamente dai vertici di Take-Two Interactive, publisher del gioco. A parlarne è stato il CEO Strauss Zelnick, che durante un’intervista ha toccato il tema della pubblicità nei videogiochi facendo trapelare, indirettamente, quale potrebbe essere il prezzo del titolo.
Nel corso della chiacchierata con The Game Business, Zelnick ha spiegato di non vedere di buon occhio l’introduzione di inserzioni pubblicitarie invasive nei giochi ad alto budget. Per il CEO di Take-Two sarebbe difficile giustificare la presenza di pubblicità in un prodotto venduto a prezzo pieno, facendo riferimento in modo piuttosto esplicito alla fascia che va dai 70 gli 80 dollari. Questa cifra, pur non essendo stata indicata come prezzo ufficiale, suona molto come punto di riferimento per il lancio di Grand Theft Auto VI.
Grand Theft Auto VI non avrà inserzioni pubblicitarie
Sebbene Take-Two non abbia ancora comunicato il prezzo definitivo e ufficiale di Grand Theft Auto VI, la dichiarazione rilasciata durante l’intervista è il segnale più concreto emerso finora. Il prossimo e attesissimo titolo di Rockstar Games è atteso, salvo cambi di programma, per il 19 novembre 2026 e, in questo arco di tempo, le cose potrebbero ancora cambiare.
Alcuni analisti del settore, infatti, hanno abbracciato un approccio molto più aggressivo, arrivando a dichiarare che Grand Theft Auto VI potrebbe toccare addirittura i 100 dollari al lancio. Questo scenario rifletterebbe le trasformazioni in corso nell’industria, fortemente toccata da crisi economiche e aumenti di prezzo in diversi settori, e potrebbe anche essere una conseguenza diretta dell’immenso budget messo a disposizione per la produzione di questo titolo. Soltanto in tempi recenti, per esempio, Nintendo ha imposto un nuovo standard lanciando la versione fisica di Mario Kart World, titolo di lancio di Nintendo Switch 2, al costo di 90 euro.
Sentir parlare Zenick della fascia di prezzo dei 70-80 dollari, dopo gli ultimi sviluppi dell’industria, è sicuramente un segnale positivo. Durante l’intervista il CEO ha voluto chiarire anche che Grand Theft Auto VI non includerà pubblicità in-game. Negli ultimi mesi si era parlato della possibile presenza di brand reali all’interno dello stato fittizio di Leonida, mondo nel quale si svolgerà il prossimo titolo, ma il CEO ha escluso qualunque forma di advertising, almeno nella versione tradizionale e più invasiva.
L’intervista si è poi conclusa con una riflessione sul pubblico al quale si rivolge il prossimo capitolo della saga di GTA. C’è chi sostiene che i fan storici di GTA V, oggi più grandi e con meno tempo libero, possano non vivere Grand Theft Auto VI con la stessa intensità del passato. Zelnick però non è d’accordo e sostiene che ci sarà una nuova generazione di giocatori pronta a entrare subito in gioco, mentre chi è cresciuto con la saga potrà affrontare l’esperienza con una libertà diversa rispetto al passato.
Il quadro che emerge da questa chiacchierata è quindi quello di un videogioco pensato per essere un prodotto premium a tutti gli effetti, senza scorciatoie legate alla monetizzazione. Il prezzo di Grand Theft Auto VI resta ancora da definire, ma il riferimento alla fascia dei 70-80 dollari suona oggi come una soglia più realistica. In un periodo in cui tutto costa di più, non è sicuramente un dettaglio da poco.
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