Le cornici digitali stanno vivendo un piccolo rinascimento e Aura Frames vuole ridefinirne l’aspetto e l’esperienza d’uso con Aura Ink, un nuovo modello che unisce le peculiarità delle foto stampate alla praticità del digitale.

La novità principale di questa seconda ondata è l’uso del display e-ink a colori, una tecnologia finora riservata agli e-reader, capace di offrire un aspetto naturale e consumi ridottissimi, ma che ora sta venendo implementata anche in questa categoria.

Un display e-ink che riproduce l’effetto carta, ecco Aura Ink

Esteticamente, Aura Ink punta su un design discreto e minimalista, pensato proprio per mimetizzarsi tra le cornici fotografiche tradizionali e non per spiccare tra di esse. Il bordo sottile e il formato 4:3 contribuiscono a mantenere proporzioni naturali, rendendolo adatto a qualsiasi tipo di scatto, afferma l’azienda.

In aggiunta, un pulsante fisico sul telaio permette comunque di scorrere manualmente tra le foto caricate, senza dover ricorrere ogni volta all’app.

Aura Ink utilizza un pannello E Ink Spectra 6 da 13,3 pollici con rapporto d’aspetto 4:3 e risoluzione di 1600 x 1200 pixel. Si tratta della stessa tecnologia alla base di molti e-reader, ma in questo caso ottimizzata per la riproduzione delle immagini fotografiche, inclusi i colori.

aura ink

Come ormai saprete, l’e-ink funziona in modo diverso dai classici schermi LCD o OLED in quanto invece di illuminarsi, riflette la luce ambientale, creando un effetto visivo molto simile a quello della carta stampata. Questo approccio consente non solo di ridurre l’affaticamento visivo, ma anche di abbattere i consumi energetici, poiché lo schermo utilizza energia solo nel momento in cui cambia l’immagine visualizzata; una tecnologia perfetta per questo tipo di prodotti come l’Aura Ink.

Tre mesi di autonomia e ricarica USB-C

L’assenza di retroilluminazione permette ad Aura Ink di raggiungere un’autonomia davvero elevata; tant’è che, secondo il produttore, la cornice può funzionare fino a tre mesi con una singola carica.

La durata potrebbe essere ancora maggiore, se non fosse per la presenza di una luce frontale integrata, pensata per migliorare la visibilità in ambienti poco illuminati.

Un sensore di luminosità ambientale regola automaticamente questa luce, spegnendola completamente quando la stanza è buia. La ricarica avviene tramite porta USB-C.

Questo equilibrio tra efficienza e funzionalità fa di Aura Ink una delle soluzioni più interessanti nel panorama delle cornici digitali, che spesso soffrono di autonomia limitata a pochi giorni.

Sul piano meramente tecnico, Aura non ha diffuso informazioni dettagliate sulla potenza del processore o sulla memoria interna, ma il dispositivo sembra gestire un numero illimitato di foto sincronizzate tramite cloud.

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Gestione tramite app e connessione Wi-Fi

La connessione Wi-Fi integrata consente di collegare la cornice all’app Aura Frames, disponibile per smartphone Android e iOS. Qui è dove è possibile caricare nuove foto, organizzare gli album o cambiare immagine con un tocco.

Altra buona notizia è che non è previsto alcun abbonamento dunque l’uso dell’app e dei server Aura è completamente gratuito;tuttavia, come per molti prodotti connessi, l’affidabilità del servizio dipende dai server dell’azienda: se un giorno venissero disattivati, la cornice potrebbe smettere di funzionare come previsto. Si tratta di un rischio da prendere in considerazione, ma che Aura sembra gestire con infrastrutture solide.

Prezzo e disponibilità

Aura Ink è disponibile negli Stati Uniti a un prezzo di 499 dollari, con spedizioni già attive sul sito ufficiale.

Al momento il prodotto non è ancora disponibile in Europa, e l’azienda non ha comunicato una data per la distribuzione internazionale.

Se il modello dovesse arrivare anche sul mercato europeo, andrebbe a collocarsi sicuramente in una fascia di prezzo premium.

Ebbene, Aura Ink rappresenta un tentativo concreto di ripensare la cornice digitale che punta ad abbandonare i colori saturi della classiche cornici digitali per spostarsi più nel campo degli oggetti d’arredo e avvicinare l’esperienza visiva alla fotografia su carta.