Premier League

Il valore dei Diritti TV si sta alzando di anno in anno e i diretti interessati (sia le squadre che le leghe e le TV) sanno bene che il miglior modo per far fruttare tali soldi è quello di combattere la pirateria e fornire ai clienti un servizio quanto migliore possibile. La Premier League (in Italia grande esclusiva di Sky Sport) ha appena vinto una grossa battaglia legata alla pirateria, facendo arrestare un’organizzazione di streaming pirata per un totale di 17 anni di carcere per cospirazione e per tentata frode.

Premier League a muso duro contro la pirateria ma anche la Serie A è sulla buona strada 1

Lo schema usato da questa organizzazione è probabilmente lo stesso usato in tutto il modo per piratare i contenuti protetto da copyright: gli imputati hanno coinvolto diverse terze parti nel Regno Unito e in tutta Europa per creare flussi di trasmissione illegali. Nel corso degli anni i contenuti premium di oltre 20 emittenti di tutto il mondo sono stati ottenuti in modo fraudolento e forniti dagli imputati.

Si è trattata di una grande vittoria per la Premier League e per la legalità inglese. Tuttavia, anche in Italia si stanno facendo passi in avanti importanti per combattere il fenomeno. Il Presidente della Lega Calcio Serie A Gaetano Miccichè, in diretta telefonica, ha parlato a Sky Sport 24 del tema della pirateria.

«Il tema della pirateria è un tema importante, drammatico, sul quale stiamo intervenendo in maniera molto seria e molto decisa anche noi in Italia. Devo dire che mi fa piacere leggere di questa notizia relativa al mondo inglese, alla Premier League, ma vi assicuro che in Italia siamo sulla strada giusta da un po di tempo. In Italia ci sono diversi siti pirata, sono centinaia di migliaia, meglio, circa due milioni coloro che in Italia utilizzano siti pirata e di fatto rubano denaro a tutto il mondo del calcio. Quando dico al mondo del calcio, non dico solamente alle società, non dico a Sky o a Dazn, ma anche a tutte le persone che lavorano nel mondo del calcio, che si vedono defraudate, derubate, da ricavi che dovrebbero, invece, finire nel circolo virtuoso di questo mondo. Noi siamo intervenuti in diverse maniere, anche con Sky e con Dazn, e devo dire che in queste ultime settimane abbiamo ricevuto un supporto straordinario e positivo da parte della magistratura italiana. Abbiamo ottenuto da parte del tribunale di Milano degli interventi decisissimi, che di fatto interdicono l’utilizzo dei siti pirata e che, quindi, creano delle disposizioni ferree e di grande rapidità ai provider, quindi ai vari TIM, Vodafone, Wind e Fastweb, per impedire immediatamente l’utilizzo di questi siti. Quindi, devo dire che siamo sulla buona strada, anche se c’è ancora molto da fare. Vorrei dare un messaggio a chi utilizza questi siti; è come se entrassero in un supermercato, o in un negozio, e prendessero un indumento, o un bene, e se lo nascondessero nelle tasche e uscissero senza pagare. Quindi, è un furto a tutti gli effetti.»