iOS 13 Dark Mode

Nonostante iOS 13 non verrà presentato prima del 3 giugno durante la WWDC 2019 e i nuovi iPhone 11 non arriveranno prima del mese di settembre, il famoso canale YouTube EverythingApple e il famigerato leaker Max Weinbach sono appena usciti con alcune informazioni interessanti sugli imminenti smartphone Apple e un paio novità sulle funzionalità di iOS 13.

iPhone 11

iPhone XI

In linea con le indiscrezioni precedenti, il duo di iPhone 11 verrà fornito con grandi pannelli OLED rispettivamente da 5,8 e 6,5 pollici. Sfortunatamente, il notch non andrà da nessuna parte e sarà probabilmente lo stesso in termini di dimensioni e forma. Tuttavia, il rapporto afferma che la funzione del Face ID verrà ampiamente migliorata rendendo l’esperienza di sblocco migliore. Ad esempio, sarà in grado di rilevare la faccia da angoli più ampi.

In contrasto con il caro vecchio notch, i nuovi iPhone 11 avranno un nuovo ma sottile rivestimento in vetro smerigliato mentre il telaio laterale in acciaio inossidabile sarà meno lucido per non stonare con la nuova finitura in vetro opaco. Anche gli altoparlanti stereo vedranno un sostanziale miglioramento.

E per quanto riguarda la configurazione delle fotocamere, sappiamo tutti che gli iPhone 2019 metteranno in mostra tre fotocamere sul retro: una normale, un teleobiettivo e una super grandangolare. Quest’ultima avrebbe dovuto essere aiutato dall’OIS ma, a quanto riferito, Apple riserverà tale novità per gli iPhone 2020. Quindi, come adesso, la stabilizzazione sarà disponibile solo per la fotocamera principale e il teleobiettivo.

iOS 13

iOS 13

Una novità a lungo attesa dagli utenti è la Dark Mode. Essa, seppur in arrivo, non rappresenterà una vera e propria modalità scura dal momento che il tema che verrà applicato sarà sul grigio scuro che, seppur aiuterà sicuramente a non affaticare più di tanto gli occhi, non permetterà di risparmiare energia con gli iPhone dotati di schermo OLED.

Inoltre, iOS 13 inizierà a imparare dal comportamento dell’utente con la gestione intelligente della RAM, precaricando alcune app utilizzate di frequente per velocizzarne le operazioni. Ah, se c’è qualcuno che se lo stava chiedendo, anche il jailbreak sarà reso ancora più difficile.