Spyware

Forse non tutti lo sanno perché se ne parla poco rispetto alle agenzie straniere ma anche l’Italia ha una task force che si impegna a monitorare conversazioni e smartphone di persone sospette al fine di sventare potenziali attentati nel territorio. Tuttavia, come spesso è capitato in altre parti del mondo, alle volte le persone vengono spiate per errore.

Scoperto e denunciato dalla società no profit Security Without Borders, lo spyware “Exodus” è stato installato, per errore e tramite una ventina di app inserite su Google Play Store, su oltre 1000 smartphone di cittadini italiani.

Exodus è usato dalle principali iniziative per intercettare criminali (le loro telefonate, registrare i suoni ambientali, copiare la rubrica, il registro telefonico, la posizione GPS, le conversazioni Facebook e così via).

Google ha adesso rimosso le applicazioni contenenti lo spyware ma, a tutti coloro che hanno scaricato un’app incriminata, lo spyware permette a chiunque lo controlli di gestire a distanza il cellulare dell’utente. Il controllore può essere la società che ha sviluppato il software o chiunque ci abbia poi messo le mani e sia riuscito a farlo installare all’utente. Insomma, uno strumento potente che non dovrebbe mai finire nelle mani sbagliate.

In ogni caso, gli utenti avrebbero potuto difendersi: usando un po’ di cautela, non sarebbero stati intercettati; perché sono stati loro, direttamente, a installare quelle app“, dice Andrea Ghirardini, Osservatorio Nazionale Informatica Forense. “Il primo consiglio è di non considerare sicura un’app solo perché si trova su uno store ufficiale, di Google o di App. Il secondo è non farsi venire la febbre da applicazione: gli utenti ne installano troppe, senza nemmeno pensarci, solo attirati dalla pubblicità su Facebook; senza nemmeno averne bisogno o usarle davvero”, aggiunge. “Ecco quello che faccio io, sul mio iPhone: tengo su cellulare 10-15 app al massimo, solo quelle che mi servono davvero; metto firewall e antivirus. E una volta al mese faccio reset di fabbrica del cellulare, così eventuali spy software sono cancellati; ma conosco persone che lo fanno tutte le settimane“.