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Il Coronavirus, o meglio, la quarantena che ne consegue, ha causato un rallentamento della velocità di internet in tutta Europa. La motivazione: il traffico delle ultime settimane, cresciuto parecchio anche in Italia come noto e come si evince dai dati di Akamai, che evidenziano il notevole impatto del lockdown.

I dati del traffico internet delle scorse settimane

Secondo le analisi di Akamai, in Italia il traffico internet dalla fine di febbraio a fine marzo 2020 è aumentato del 30% a fronte di una crescita che solitamente si attesta sul 3%. Discorso simile è stato riscontrato anche in altri Paesi come la Cina, la Corea del Sud e il Giappone, come dimostra questo grafico, benché relativo ad alcune settimane precedenti.

internet marzo 2020

Allargando l’orizzonte d’analisi, Akamai ha dimostrato una crescita importante anche su base annuale. Da marzo 2019 a marzo 2020 è stata riscontrata un incremento della richiesta più che doppia con picchi rispettivi di 82 Tbps e 167 Tbps.

Per quanto riguarda invece l’accesso da remoto alle applicazioni aziendali l’ente ha confermato il trend italiano che, nel mese di marzo 2020, dimostra il notevole incremento nel grafico a seguire.

connessioni remoto marzo 2020 italia

Concludiamo con i dati relativi alla crescita del traffico in Italia a partire dal giorno in cui è stato emanato il DPCM ufficiale, l’8 marzo scorso. È evidente ciò che ha comportato la quarantena, con una presenza su internet notevolmente aumentata che Akamai dettaglia nelle seguenti attività: download e fruizione di contenuti video, utilizzo di app e chat per videochiamate, passaggio allo smart working e all’eLearning, patching dei sistemi operativi e aggiornamento dei giochi online.

dati traffico Italia 2020

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